Cronaca — 01 gennaio 2010

Sul circuito ricavato lungo il centro storico di Bolzano, si sono sfidati nella 35esima edizione della BOclassic i migliori interpreti della disciplina. E al termine di due prove entusiasmanti hanno alzato le braccia al cielo il keniano Edwin Soi, in campo maschile, e la 19enne etiope Gedo Sule Utura, in quello femminile. Lungo il suggestivo tracciato bolzanino, reso scivoloso dalla pioggia, Soi ha dettato  legge, prendendo il comando al quinto degli otto giri previsti, senza più lasciarlo. Dopo il micidiale allungo di Soi al sesto passaggio, i due inseguitori, l’etiope Imane Jida Merga e il britannico di origini somale Mohamed Farah, non sono più riusciti a colmare il gap dal battistrada e si sono dovuti accontentare della lotta per l’argento, che ha premiato il 20enne Merga. L’azzurro Andrea Lalli ha terminato la sua prova staccato di 49 secondi dal vincitore, in ottima quinta posizione: lo stesso piazzamento ottenuto a Bolzano dodici mesi fa da Stefano Baldini. Che sia il 22enne molisano l’erede del campione olimpico di Atene 2004? A giudicare dal risultato e dalla calorosa accoglienza che gli ha riservato il folto pubblico bolzanino, parrebbe di sì. 


Chi ha deluso, invece, è il recordman della BOclassic, l’ucraino Sergey Lebid, incappato in una giornata decisamente ‘no’. Lebid, che a Bolzano ha vinto in cinque occasioni, non è andato oltre il nono posto, davanti al britannico Michael Skinner e all’ottimo altoatesino Markus Ploner (11esimo). Peter Lanziner, invece, ha ottenuto un buon 13esimo posto.  


La prova femminile è stata monopolizzata dall’iridata juniores Gedo Sule Utura, che  ha dominato la corsa dal primo al quinto chilometro. L’etiope si è portata subito al comando e le sue avversarie non sono più riuscite a insidiarla. La Utura ha tagliato il traguardo in piazza Walther con il tempo di 16’11. La seconda classificata, la slovena Sonja Roman, ha chiuso con un distacco di due secondi e mezzo, mentre la francese Christelle Daunay ha fatto segnare il terzo tempo, con un ritardo di quasi sei secondi dalla vincitrice. 


Migliore delle italiane la trentina Federica Dal Rì, finita sesta. La campionessa europea di cross, la britannica Hayley Yelling, una delle grandi favorite, non è andata oltre il settimo posto.  Per il secondo anno consecutivo l’altoatesina Agnes Tschurtschenthaler è riuscita a entrare fra le top 10. Dopo il sesto posto di 12 mesi fa, quest’anno ha chiuso nona, mentre Renate Rungger si è piazzata 14esima.


Alla 35esima BOclassic, dunque, vincono Soi e la Utura. Keniano, il primo, etiope la seconda. Insomma, Bolzano si conferma terra di conquista africana (15 sono le vittorie complessive in campo maschile degli atleti africani, 14 in quello femminile).


I commenti sulla gara 
 

Edwin Soi (Kenia) primoQuesta è una vittoria speciale, che mi gratifica più delle altre due. Come mai? E’ stata più sofferta. Oggi in gara c’erano atleti fortissimi e non è stato facile ottenere questo successo. La mia tattica è stata quella di lasciare lo sprint intermedio agli avversari, per poi fare il colpaccio e direi che la strategia ha funzionato perfettamente.
Jida Imane Merga (Etiopia) secondoQuesto secondo posto mi lascia un po’ di amaro in bocca. Ero venuto per vincere, ma non ci sono riuscito. Ci riproverò il prossimo anno.
Mohamed Farah (Gran Bretagna) terzoQuella di oggi è stata la mia prima gara di San Silvestro. L’atmosfera che hanno creato gli spettatori è stata fantastica. Ho disputato una buona prova e nel finale ho cercato di tornare sotto ai primi due, ma non ce l’ho fatta. L’Italia, comunque, mi porta fortuna. Oltre al terzo posto di oggi, infatti, ho già ottenuto un titolo Mondiale Juniores a Grosseto nel 2004, un titolo europeo di cross nel 2006 a San Giorgio e mi sono laureato campione europeo indoor quest’anno a Torino.
Andrea Lalli (Italia) quintoIl fatto di correre con campioni dal calibro di Soi è sempre uno stimolo per far bene. Gli africani sono di un altro livello, però ho dato il massimo per non perdere troppo contatto da loro. Se oggi sono andato forte è anche merito di questo straordinario pubblico, che mi ha incitato dall’inizio alla fine. Se sono pronto a raccogliere il testimone di Baldini? Per me è un onore essere paragonato a un atleta come Stefano.
Sergey Lebid (Ucraina) nonoNon so cosa sia successo oggi. E’ andato tutto storto.
Markus Ploner (Italia, Fortezza) undicesimoSono soddisfatto della mia prova, anche perché l’approccio non è stato dei migliori. Non ero al meglio a causa di un forte raffreddore ed ero indeciso se partecipare o meno, ma alla fine ho fatto bene ad esserci. Se avevo il sorpasso a Lebid nel mirino? Lo vedevo, ma non sono riuscito a recuperargli quei 20 metri di distacco e l’aggancio è fallito. 
Gedo Sule Utura (Etiopia) primaNon mi aspettavo la vittoria perché non sono abituata a correre con queste temperature rigide. Sono molto contenta, anche se non è stato facile. Prossimi obiettivi? Ora mi concentro sul Mondiale di cross
Sonja Roman (Slovenia) secondaSono molto felice. Lo scorso anno chiusi quarta; questa volta, invece, ho ottenuto un secondo posto, nonostante fossi appena tornata da un impegnativo stage di 3 settimane in Portogallo. Adesso mi trasferisco un mese in Sudafrica, da dove preparerò i Mondiali indoor.
Christelle Daunay (Francia) terzaDopo la maratona di New York, ho deciso di staccare la spina per un po’. Ho ripreso ad allenarmi solo un mese fa e sono molto soddisfatta di questo terzo posto. La gara è stata molto bella, poi è sempre affascinante correre lungo il percorso accompagnata dal tifo della gente.
Agnes Tschurtschenthaler (Italia) nonaDue settimane non riuscivo nemmeno a correre a causa del dolore al tendine. L’infortunio non mi dava tregua da inizio settembre e per questo sono molto contenta del risultato ottenuto oggi. La Uture? E’ davvero impressionante, un vero talento.

Autore: cs

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Peluso

  • sonia marongiu atletica città di padova

    EH NO.. SCUSATE…. mi intrometto nell’articolo e per dovere di cronaca e campanilismo, informo i lettori che 15 secondi prima della rungger, al 12 posto si è classificata SILVIA SOMMAGGIO che sicuramente vi dirà qualcosa! grande silvia, bravissima…. so che il percorso non era proprio adatto alle tue attuali condizioni ma sei andata davvero forte! brava. fiera di stare in squadra con te!

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