Atletica News — 28 settembre 2009

Riccardi Milano tra gli uomini e ancora Fondiaria SAI Atletica tra le donne. Si chiude così la Finale Oro dei Campionati di Società 2009 ospitata dalla città veneta di Caorle (VE). Dopo due giornate di gare e di sfide all’ultimo punto, gli scudetti tricolori di Club Campioni d’Italia finiscono sulle maglie verdi dei ragazzi del sodalizio milanese che con 522 punti si impongono su Cento Torri Pavia (503) e Assindustria Sport Padova (465). Al femminile seconda affermazione nella nuova formula del torneo, l’ottava consecutiva nei Societari Assoluti, per la Fondiaria-SAI Atletica (540 punti), davanti ad Italgest Athletic Club (529) e Assindustria Sport Padova (497).


LA CRONACA – Un soffio fotografato in una questione di pochi millesimi e visibile solo all’occhio elettronico del photofinish, decide le sorti dei 200 femminili. E’ la primatista italiana Manuela Levorato a guidare la corsa sul mezzo giro di pista, ma negli ultimi 50 metri del rettilineo finale si fa sotto la britannica del Cus Cagliari Emma Ania che la insegue fino ad affiancarla perfettamente sulla linea del traguardo. 24.08 (-0.90) il crono per entrambe, ma la vittoria viene assegnata alla Ania. Exploit finale nella prova maschile. Emanuele Di Gregorio in prima serie sembrava, infatti, aver chiuso la sua lunga stagione agonistica con un 21.44 vincente corso senza esasperazioni e controllando in dirittura di arrivo. Subito dietro di lui, in 21.52 (-0.50), lo junior medaglia di bronzo agli Europei, Diego Marani, un centesimo meglio del campione continentale under 23 del triplo, Daniele Greco (21.53). Assente all’arrivo della stessa serie Roberto Donati, penalizzato allo start da un blocco difettoso (curiosa coincidenza, ieri era accaduto lo stesso al fratello Massimiliano sui 100, ndr) e a cui viene però concesso di ripetere la gara in solitaria. Il reatino parte quindi avendo come unico avversario il cronometro e un metro di vento contrario. Fa 21.41, con i 24 punti della vittoria che finiscono così nello score della Studentesca CaRiRi.


Nell’alto maschile, il finalista mondiale Giulio Ciotti, per i colori della Fratellanza 1874 Modena, si arrampica fino a 2,26, superato al primo assalto così come tutte e tre le precedenti misure (2,16; 2,20; 2,22), per poi concedersi anche due tentativi a 2,30. Secondo con 2,22 la promessa Silvano Chesani (Cento Torri Pavia) che ha cercato anche di migliorare con tre prove senza fortuna a 2,26, il 2,24 del suo primato personale stabilito in occasione del quinto posto agli EuroUnder23 di Kaunas. Tutto come da pronostico nell’asta femminile dove la primatista italiana Anna Giordano Bruno non ha problemi a regolare la concorrenza (seconda Elena Scarpellini a 4,20) superando agevolmente quota 4,40. La saltatrice dell’Assindustria Sport Padova fa quindi posizionare l’asticella a 4,62 alla ricerca di un nuovo primato. Ci prova due volte, in maniera non del tutto velleitaria, preferendo infine rinunciare al terzo tentativo a disposizione a causa di un fastidio al piede.


Sulle barriere intermedie del giro di pista la primatista nazionale Bendetta Ceccarelli deve guardarsi le spalle solo dalla lettone del CUS Parma Ieva Zunda che risale sul finale, arrivandole a 3 centesimi. Tra le due , infatti, 57.17 a 57.20. Affermazione più netta, invece, sui 400hs maschili per Leonardo Capotosti che regola 52.59 a 53.49 Andrea Gallina. Sulla pedana del lungo si confrontano l’estone Kivine e la triplista azzurra Magdelin Martinez che non fa meglio del 6,03 con cui apre la sua serie di salti, superato, però, dal 6,22 finale dell’avversaria del CUS Parma. Nel concorso maschile ad atterrare più lontano è Stefano Dacastello con 7,37 m. Negli 800 femminili Valentina Costanza fa l’andatura fino ai 600, da cui poi parte il rapido cambio di andatura della cubana Santiusti Caballero che va a prendersi la testa della corsa e la vittoria sfilando al traguardo in 2.07.56 sul 2:08.79 di Chiara Nichetti. Giro doppio di pista e doppio successo, dopo quello di ieri sui 400, per il senegalese dell’Atl. Bergamo 1959, Mamadou Gueye (1:51.98). I 5000 metri vedono, invece, l’iridata di Helsinki 2005 Docus Inzikuro (16:13.05) prevalere su Federica Dal Ri (16:14.94) e Laila Soufyane (16:16.64). Podio tutto africano nella gara maschile in cui ad avere meglio è il keniano della Riccardi Milano, Joel Kimurer Kemboi (13:54.96).


Nel peso non si risparmia il carabiniere Paolo Dal Soglio che con la maglia dell’Atletica Vicentina, scaglia all’ultimo prova la palla di ferro a 18,49 m, due centimetri più avanti del 18,47 ottenuto al quarto lancio. Laura Bordignon bissa il successo ottenuto ieri nel peso, con
quello nella sua specialità, il disco, dove non fa fatica ad imporsi con 54,30 su Valentina Aniballi (47,63). Completano i risultati in arrivo dal settore lanci il 52,76 di Zahra Bani e il 68,86 del martellista Marco Lingua.


Chiusura di manifestazione con le staffette 4×400 in cui si affermano le ragazze della Fondiaria-SAI (3:43.43) davanti a Assindustria Sport Padova (3:43.78) e Italgest (3:44.06). Tra gli uomini il quartetto più veloce è, invece, quello della Bergamo 1959 Creberg che porta il testimone al traguardo in 3:13.86, precedendo Cento Torri Pavia (3:14.67) e Assindustria Sport Padova (3:15.55).


LA FINALE ORO IN TV: due le sintesi della manifestazione in onda su RAI Sport Più secondo i seguenti orari: lunedì 28 settembre ore 14:45-16:15 (1^ giornata), martedì 29 settembre ore 18-20 (2^ giornata).

Autore: Marco Sicari – Ufficio stampa Fidal

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