Cronaca — 18 febbraio 2009


Per il secondo anno consecutivo, con la mia società si è deciso di correre la ‘mezza’ di Siracusa, e come nella passata edizione il vero ‘signore e padrone’ è stato il freddo polare
Ci credereste che a scendere nella ‘terra del Sole’ si ‘riesce’ a trovare il gran freddo? Nell’edizione 2008 mi ero preparato per correre la 30km (quest’anno avrei fatto lo stesso ma l’organizzazione ha preferito accorciare fino ai 10km), mentre stavolta ho corso la ’21’ con grande soddisfazione.
Il percorso è ritornato alle antiche origini, niente più partenza da S.Michele, ma direttamente dallo stadio, attraversare il cuore della città fino ad Ortigia con annesso giro panoramico, ed uscire fuori dalle ‘mura’ e fare infine ritorno verso lo stadio, ove ad attenderci si trovava un sacco di gente, sfidanti imperterriti del freddo, a scaldarsi in balli ‘latini
La gara è partita alle 9:01 per l’unico atleta ‘disabile’ presente, mentre per noi ‘normodotati’ si è atteso altri 5 minuti.. Pronti Via! Doppio giro esterno del complesso sportivo e via verso Corso Umberto, a ritmo pressoché controllato
Lentamente inizio a capire che ritmo seguire, mi ritrovo con il mio acciaccato compagno Peppe Bruno, e insieme decidiamo di agganciare il grande Leonardo Sestito da Catanzaro, qui in ‘allenamento’ sulla 42 lui viaggia a 3’45’ ma a me oggi va un po’ stretto stò ritmo.. decido quindi di aumentare leggermente e alle porte di Ortigia prendiamo due atleti partiti in gran carriera
Finita la salita di Ortigia, come intravedo il mare decido di andare.. siamo al 5°km, sarà presto? Non me la pongo affatto la domanda, mi sento cattivo e decido che oggi ci devo provare le gambe girano lascio tutti 3 km a 3’36’ e vado via che è un piacere.. inizio a capire che non devo esagerare, ma l’entusiasmo è tanto
Si esce a questo punto dalla città, macchine dappertutto, nonostante ci sia una sorta di cordone con transenne e questo mi porta con qualche saliscendi a metà gara.. beh.. ho una media di 3’38’ e mi meraviglio di aver gambe toniche e passo alto.. ma si sa, mai cullarsi in queste gare.. avevo bevuto al 5° (bagnato le labbra) e ora che arrivava il 15°  mi ero ‘imposto’ un altro sorso
..e mi sono fatto male! Acqua fredda.. anche un semplice sorso mi ha dato problemi sin da subito, sarà stato il vento, sarà stato il freddo gelido.. ma ha colpito un po’ lo stomaco un po’ il fegato sono stato costretto a correre 3km a 3’45’ per recuperare.. e così è stato.. ma dopo un altro km a 3’39’ ho intravisto quella ‘bellissima’ salita che tutti i maratoneti sognano di trovarsi li, a 3km dal traguardo, addirittura lineare, senza alcuna curva a nascondere la difficoltà.. e li ho pagato qualcosa nonostante per tutta la gara avessi avuto un atleta di riferimento avanti a me circa 300mt.. si mi ha aiutato in quanto alla fine della salita ne avevo solo 100 circa.. ma è stata durissima
Il giro finale in pista poi è stato ‘elastico’.. le gambe che andavano da sole, lo speaker che annunciava il mio nome e puntualizzava il mio sorriso sul rettilineo finale eh si.. sono arrivato strafelice, e non solo per il riscontro cronometrico, ma per tutta la condotta di gara!
Considerazioni personali: Il percorso merita, se si esclude l’asperità finale tutta dritta che sembra non finire mai, e anche il cavalcavia che si incontra al 7 e poi di ritorno al 15 circa si riesce a digerire peccato per le automobili!
In alcuni tratti ho corso sulla striscia ‘continua’ che delimita le due corsie, in mezzo alle macchine in entrambi i sensi e, credetemi non è piacevole, perché non sai come comportarti!
La gara è risultata molto partecipata specie in partenza, con molto entusiasmo da parte di tutti e noi credo, ritorneremo volentieri anche l’anno prossimo per correre in un periodo che è difficile trovare gare ‘giuste’ in preparazione per i grandi eventi primaverili, almeno ‘quaggiù’!
L’organizzazione mi è piaciuta, sin dal sabato pomeriggio siamo stati accolti con calore, la sera prima e nel dopo gara il pasta party molto gradevole a scambiare opinioni con veneti, piemontesi e gente proveniente anche da ‘fuori dai confini nazionali’.
Un omaggio particolare lo voglio riservare al ‘signor’ Tona, organizzatore di questa manifestazione che con pazienza riesce a tenere testa a quegli scalmanati ‘collaboratori’ che creano confusione, e nonostante tutto mette in piedi una manifestazione che cresce di numero ogni anno, segno che alla gente piace quanto ‘messo in piazza’!


 


Massimo Ragusa, Libertas Atletica Lamezia Terme

Autore: Massimo Ragusa

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Peluso

  • gregoriosesto Presidente . Libertas Lamezia

    Anche se assente fisicamente in quanto impegnato con l’atleta Guzzi ai camp. junior di Ancona(titolo Italiano mt 1500) sono stato in stretto contatto con i miei atleti .
    Un grazie da parte mia al Sig. Rino Tona organizzatore dell’evento, che annualmente gradisce la nostra presenza.

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