Maratone e altro — 27 ottobre 2009

La cronaca si occupa sempre più spesso delle corse in natura, che si svolgono spesso in un ambiente che nasconde i pericoli più diversi, in particolare per le corse di varie caratteristiche che si disputano in montagna.
L’ambiente stesso, unito allo spirito agonistico dei concorrenti, produce di tanto in tanto degli incidenti che arrivano putroppo anche alla morte.
La mantagna è come il mare: è affascinante ma esige di essere conosciuta e rispettata, e ciò nonostante esige talvolta il suo tributo.
E’ possibile evitare questi episodi, che danneggiano anche l’immagine di tutto il movimento? Pensiamo che una prevenzione assoluta sia impossibile, ma molto si può fare ed è quindi doveroso farlo.
In questa ottica segnaliamo una poderosa documentazione, adottata da quest’anno in Francia, pubblicata sotto il titolo “Quel dispositif de sécurité pour les trails et ultra en montagne?
La lingua è naturalmente il francese, ma si tratta di una difficoiltà superabile con un poco di buona volontà.
L’articolo, corredato da tutti i poderosi documenti relativi, è pubblicato anche online sul sito francese www.ultrafondus.fr sotto il titolo citato.
Ne consigliamo la lettura ad atleti ed organizzatori, anche perchè, a quanto ne sappiamo, in Italia non esiste nulla del genere.

Autore: Franco Anichini

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