Cronaca — 21 dicembre 2007

Città in movimento, la cultura della Maratona‘: questo il titolo del convegno organizzato oggi a Roma da ‘Maratoneitaliane‘, associazione che raggruppa 23 organizzatori di maratona in Italia (Bari, Carpi, Ferrara, Firenze, Jesolo, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Piacenza, Piceno, Pisa, Reggio Emilia, Roma, Salsomaggiore, Torino, Treviso, Tireste, Venezia e Vercelli, aderenti dal 29 maggio scorso, e da oggi anche Brescia, Livorno e Verona). Ventitre maratone che in totale portano sulle strade delle città italiane oltre 55.000 podisti da tutto il mondo solo nelle gare competitive di 42,195 km e oltre 200.000 nelle varie distanze abbinate (5 km, 10 km, mezza maratona).


Il presidente di Maratoneitaliane, Enrico Castrucci (presidente della Maratona della Città di Roma) ha annunciato che tutti gli aderenti all’associazione si impegnano a costituire squadre giovanili di atleti per la pratica dell’atletica su pista con l’obiettivo di avvicinare giovani alla corsa, e che organizzeranno diversi meeting sempre su pista con una manifestazione finale a carattere nazionale allo Stadio Ridolfi di Firenze. Le richieste da parte di Maratoneitaliane agli ospiti istituzionali sono state quelle di prestare maggiore attenzione al fenomeno maratona come evento sportivo in grado di sviluppare turismo, di migliorare la qualità della vita e in grado di aggregare migliaia di persone. Maggiore attenzione che si dovrebbe tradurre in azioni concrete quali, ad esempio, avere più possibilità di confronto all’interno delle istituzioni sportive di riferimento e delle amministrazioni nazionali e locali.


        Questi, in sintesi, i principali interventi dei relatori.


On. Giovanni Lolli, sottosegretario al Ministero delle Attività Giovanili e dello Sport: ‘Vi è squilibrio tra tutto ciò che produce il mondo dello sport per i cittadini, benessere, salute, formazione, e soprattutto sviluppo sociale, e l’attenzione del mondo politico-istituzionale presente solamente per fatti straordinari. La politica deve ancora trovare un modo idoneo per rispondere al meglio al bisogno di sport, rappresentato anche dal vasto mondo della corsa su strada.  In merito a ciò abbiamo iniziato a smuovere le cose, per ora costituendo un fondo per lo sport di cittadinanza per finanziare le attività sportive di grande valenza sociale’.


Franco Arese, presidente della Fidal: ‘Le maratone in Italia sono molte e ogni anno portano a correre decine di migliaia di persone. Le esigenze degli organizzatori sono lecite e apprezzabili e noi siamo disponibili ad allargare i colloqui con gli stessi’.


Gen. Gianni Gola, presidente del Cism (Comitato Internazionale Sport Militare): ‘Negli anni ’80 l’Italia aveva grandi maratoneti ma gli organizzatori non avevano grande professionalità. Ora è un pò il contrario, grandi organizzatori e pochi maratoneti di livello in Italia, Stefano Baldini escluso. E’ un buon segnale dunque che gli organizzatori si siano uniti in Maratoneitaliane, un’associazione che darà sicuramente maggiore impulso alla specialità in Italia’.


Luca Pancalli, presidente del Cip (Comitato Paralimpico):’L’atletica leggera nel mondo paralimpico oggi non gode di ottima salute e le iniziative di molte maratone italiane nel coinvolgere atleti disabili a vivere lo sport nelle strade, venendo considerati tra l’altro come gli atleti normododati, è un grande contributo per lo sviluppo qualitativo e quantitativo dell’atletica leggera tra i disabili’.  


Mario Morcellini, preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione de La Sapienza di Roma: ‘La maratona va considerata come un festival delle differenze per le migliaia di persone di ogni appartenenza sociale e condizione fisica che partecipano tutti insieme. Il fenomeno maratona è molto importante da capire perché in questo periodo in cui la scuola vive un momento negativo per lo scarso interesse dei ragazzi, si rende necessario l’aprirsi alle passioni degli studenti e lo sport, come la comunicazione, sono parti integranti della vita e accendono le passioni’.


Laura Fogli, ex maratoneta: ‘Rispetto al passato c’è stata una crescita esponenziale delle maratone italiane che ora non hanno nulla da invidiare a quelle estere, anche per le splendidi cornici in cui si svolgono. Ulteriore fattore di crescita deve venire dalla sensibilizzazione dei cittadini e dalla collaborazione tra tutti gli esponenti del movimento’.


Al convegno, moderato dal giornalista Rai Dario Laruffa, appassionato maratoneta, hanno partecipato anche l’europarlamentare Gianni Rivera e l’Assessore allo Sport della regione Lazio Giulia Rodano.


 

Autore: Ufficio Stampa

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