Curiosita — 02 ottobre 2007

Sulle pagine di questo sito è stato pubblicato l’articolo ‘Maratona di Berlino, nuovo record mondiale di Gebreselassie’ con relativi commenti circa l’esatta definizione del termine RECORD assegnato a questo superlativo tempo di 2h04’26”.
Tale terminologia (record) è stata confutata in commento, perchè ritenuta corretta per prestazioni ottenute su gare in pista e scorretta per prestazioni ottenute in gare su strada, ritenendo per queste ultime appropriato e corretto il termine di ‘migliore prestazione’.
Non avendo personale conoscenza della materia ho ritenuto opportuno documentarmi sulle relative normative come le ‘Norme per l’Organizzazione delle Manifestazioni’ (versione approvata dal Consiglio Federale FIDAL il 30 settembre 2006) e il ‘Regolamento Tecnico Internazionale per Le Gare di Atletica Leggera’ (IAFF – FIDAL 2006-2007).


 


Si dice RECORD o MIGLIORE PRESTAZIONE?


PREMESSA


da Wikipedia:


Un record del mondo o primato mondiale, è la migliore prestazione in una certa disciplina, di solito sportiva, ottenuta su scala planetaria. Talvolta il termine record è riferito a prestazioni che si svolgono con le stesse modalità (es.: 100 m in pista) e il termine primato per riferirsi a prestazioni che, benché dello stesso tipo, hanno caratteristiche diverse (es.: maratona, sempre 42,195, ma con percorsi variabili a secondo del luogo di svolgimento della gara).


Apparentemente i termini record o primato potrebbero ingannarci per la loro sottile sfumatura d’interpretazione.


Sempre da Wikipedia, riguardo la maratona :


I record del mondo della maratona sono riconosciuti dalla IAAF solo dal 1° gennaio 2004; in precedenza si parlava di ‘migliore prestazione mondiale’ (ecco il passaggio da ‘migliore prestazione’ a ‘record’ anche per i  risultati ottenuti su gare in strada).
Un record, inoltre, affinché possa essere omologato, il tracciato deve rispettare gli standard stabiliti dalla stessa IAAF, (come vedremo in seguito).

Ne consegue che è appropriato definire un nuovo primato ottenuto in maratona o in altre discipline sportive dell’atletica leggera, su pista o su strada, ‘Record Mondiale‘ o ‘Primato mondiale‘ a condizione che rispetti quanto stabilito dalla IAAF nel suo regolamento 2006-2007.
Quanto detto è confermato dal regolamento IAAF-FIDAL, che definisce tutte le migliori prestazioni ottenute ‘primato mondiale’, sia in pista sia su strada, senza fare distinzione alcuna tra loro e detta le regole per l’omologazione di questi primati mondiali con la regola 260.
 Di questa regola è bene evidenziare il Comma 5 ‘la Federazione del Paese nel quale è stato stabilito il primato mondiale deve inviare alla IAAF: a) il programma stampato della manifestazione; b) i risultati completi della gara in questione; c) la fotografia del fotofinish e il Comma 6: ogni atleta che consegue un primato mondiale deve sottoporsi, al termine della gara al controllo antidoping, ecc..
Fatta eccezione per le gare su strada, i primati mondiali devono essere conseguiti in un impianto di atletica leggera (regola 260/8).


Riconoscimento del primato sulla Maratona o di altra gara su strada (alcuni stralci della regola 260)


 


1)      il percorso deve essere misurato da un misuratore ufficiale (regola 117),


2)      la partenza e l’arrivo del percorso, misurati in linea d’aria tra di loro, non devono essere distanti più del 50% della corsa, ( si deduce che i primati ottenuti  in una maratona con partenza da punto A ed arrivo ad un punto B, distanti 42,195, non potranno mai essere omologati),


3)      la differenza in discesa tra i livelli della partenza e dell’arrivo non devono superare l’1 per mille per km,


4)      il misuratore del percorso che ha certificato o altro misuratore autorizzato deve attestare, seguendo la gara sulla vettura di testa,  che il percorso della gara è quello certificato.


La IAAF, come si deduce, non fa alcuna differenza nel definire i migliori risultati, ottenuti in pista o su strada, primati mondiali o record.
Il tempo di 2h4’26” ottenuto da Gebreselassie sulla maratona di Berlino, se la stessa rientra nei canoni del regolamento IAAF, a ben ragione può essere definito RECORD MONDIALE, in quanto è stato battuto il precedente record di Paul Tergat, stabilito sempre nella maratona di Berlino, il 28 settembre 2003 e omologato dalla IAAF il 1° gennaio 2004.

Autore: Francesco Diana

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