Cronaca — 22 settembre 2008

Domenica 21 settembre si è disputata sulla pista ciclopedonale del “Parco 2 giugno” alla Porada, la nona edizione della “Sei ore individuale” e la 27a  edizione di quella a squadre.
Nelle seconda gara, del tutto assenti i Runners Bergamo, Questo a testimonianza del fatto che gli atleti del gruppo non amano correre su brevi distanze … oppure evitano con cura ogni confronto con le altre squadre. Il giudizio lo lascio ai lettori!
Di contro, nella sei ore individuale, presenza massiccia dei RB: 9 atleti su 58 iscritti (pari al 15,5 %). Va rilevato che la presenza dei nostri atleti non era solo numericamente alta, ma anche qualitativamente valida; basti solo ricordare la  presenza di due atleti convocati per i mondiali della 24 ore, che si disputeranno nei giorni 19 e 20 ottobre a Seul: Mario Pirotta ed Eugenio Cornolti.
Alla partenza diverse motivazioni animano i Runners Bergamo: Mario ed Eugenio vedono la gara come rifinitura della preparazione alla gara mondiale; Luca vede la gara come una una verifica “personale”; Luciano e Marco & Marco  vogliono riabituarsi alla pianura ed all’asfalto, dopo un estate di gare il “alta quota”; Rosario vuole aumentare la distanza in previsione della 100 km di Tarquinia; Maurizio vuole verificare la sua tenuta atletica in una 6 ore ed infine il sottoscritto vuole correre la sua ennesima maratona!
La giornata, fresca e ventilata, ed il percorso, movimentato e non monotono, agevolano i “nostri atleti” nel raggiungimento dei loro obiettivi: partenza “sparata” di Mario fin dal inizio nelle prime posizioni, più controllata, ma sempre ottima di quella di Eugenio. Marco sembra non risentire dei problemi alla schiena e tallona da vicino i primi. Tutti gli altri a seguire e tutto secondo le aspettative di ognuno.
Se il percorso agevola gli atleti, molta gente sul percorso non fa altrettanto. La pista ciclopedonale non è chiusa al pubblico, per cui è facile trovare persone che passeggiano, che corrono oppure percorrono la pista in bicicletta. Se da un lato la maggior parte delle persone capisce la situazione, cioè che si sta svolgendo una gara e fa di tutto per non intralciarla, è molto facile trovare persone che non si rendono conto della situazione ed ostruiscono la pista, oppure non prestano attenzione ai loro figli che corrono zigzagando tranquilli e spensierati lungo il percorso di gara. Più volte si è rischiato di travolgere il malcapitati bambini: solo la prontezza di riflessi degli atleti ha saputo evitare la collisione.
La gara dei RB prosegue. Dalla terza ora in avanti però iniziano ad emergere i primi problemi per alcuni di noi: Luca si deve fermare, per problemi di vesciche ai piedi; per i “montanari” si manifestano i primi problemi di “assetto”: la corsa in montagna è molto diversa per cui non si può pretendere molto dalla prima gara; Rosario e Maurizio iniziano a “rallentare”. Continua invece la bella corsa di Mario ed Eugenio, sempre in spinta. Il sottoscritto, visto che il traguardo si sta avvicinando, cambia tattica: meno foto e più velocità!
Alla fine la prestazione di squadra sarà di tutto rispetto: quattro atleti nelle prime nove posizioni, tra cui spicca il terzo posto assoluto di Pirotta, e diversi atleti nelle premiazioni di categoria.
Uhmm, quasi dimenticavo: alla gara hanno partecipato anche altri atleti (non c’erano solo i Runners Bergamo)!
Senza storia la vittoria per la categoria femminile: Monica Brachetti, in testa fin dalla partenza vince senza problemi la gara (ricordo che anche Monica è convocata per rappresentare l’Italia ai già citati campionati mondiali di 24 ore).
Abbastanza strano invece lo svolgimento della gara maschile nelle posizioni di testa. Il favorito, alla partenza, l’unico atleta straniero, Vozar Attila, si è subito messo in testa ed ha preso un buon vantaggio sul secondo. Quello che ha reso la gara strana erano i ritmi di gara da un certo punto in avanti. Seguendo la gara dalle retrovie, si notava la continua “volatilità” delle posizioni di testa, posizioni completamente invertite nel giro di pochi minuti, con repentini e rapidi capovolgimenti di fronte. La gara, di ultra, in pratica si svolgeva come se si stesse disputando una corsa campestre!
Solo nelle battute finali, diciamo solo nell’ultima mezz’ora, Lorenzo Trincheri (convocato per i mondiali di 100 km che si disputeranno a Tarquinia) ha preso decisamente il comando e lo ha mantenuto fino alla fine.
Da ultimo un breve giudizio, personale, sulla gara più in generale.
Se da un lato, come già ricordato, il percorso è molto buono dall’altro credo che un maggior presidio da parte del personale di servizio, soprattutto nei punti di ingresso del percorso, potrebbe sopperire alla mancata educazione degli abituali frequentatori. Certo, non tutti si comportavano da incivili, nella migliore delle ipotesi “ignoravano” gli atleti.
Un paio di consigli per la prossima edizione: una tenda con tavoli e sedie per poter non solo consumare un piatto di pasta, ma anche per attendere tranquillamente le premiazioni (ricordo che gli atleti hanno corso per sei ore).
Le premiazioni quest’anno sono state rapide, segno che le indicazioni (ed le lamentele) dello scorso anno sono giunte a destinazione. Sottolineo che le premiazioni sono state molto “abbondanti”.
Da ultimo gradirei che nelle gare “orarie”, dove è previsto un traguardo alla maratona, si usasse il criterio adottato nella “Sei ore della città di Angizia”, cioè accettare iscritti alla gara di maratona e definire una classifica solo per loro (anche senza premi) … questo consiglio naturalmente va esteso a tutti gli organizzatori.
Concludo invitando tutti il prossimo anno a disputare questa gara, secondo me con notevoli prospettive di crescita. Invito inoltre i nostri “top” a formare una squadra, a partecipare, a vincere … insomma a far seguire i fatti alle parole. “””

Autore: Fausto Dellapiana

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