Medicina slide — 25 maggio 2017

correreSempre più numerosi, in tempi recenti, sono i riferimenti ad un intervento sullo stile di vita come elemento fondamentale non soltanto di prevenzione primaria, ma anche di prevenzione secondaria. Il miglioramento delle condizioni generali ha una correlazione diretta, ormai dimostrata, con l’efficacia dell’intervento terapeutico, ma ne beneficia anche la qualità di vita nella quotidianità, non riferita esclusivamente alla sopravvivenza.

La cosa importante da capire, assodato il principio ”meglio prevenire che curare”, è che l’obiettivo fondamentale della medicina olistica è: guarigione non significa scomparsa del sintomo, bensì recupero del ben-essere generale che si possa esprimere in tutte le manifestazioni della vita. E’ importantissimo imparare ad auto valutarsi. Analizziamo i segnali della salute.

Assenza di stanchezza: molti pazienti riferiscono un vago senso di stanchezza; alcuni hanno la sensazione che, qualunque sia la durata del sonno, al mattino siano più stanchi di quando si sono addormentati. Dal punto di vista fisiologico possiamo immaginare che vi sia un errore nell’utilizzo delle proprie energie. Questo è dovuto ad un’alterazione del ritmo, da quello alimentare a quello del rapporto sonno-veglia, dal funzionamento dell’intestino, all’attività ritmica del cuore e del respiro. Gli errori più comuni che vanno evitati si riferiscono alla qualità dei cibi introdotti, al rispetto degli spazi di riposo dell’apparato gastroenterico, alla circadianità dei ritmi ormonali intrinseci. Non dimentichiamo l’aspetto psicologico che influisce su tutte le funzioni del corpo.

Avere un buon appetito: la ricerca, la preparazione ed il consumo del cibo rappresentano da sempre l’istinto primario alla sopravvivenza. Ultimamente questo percorso si è trasformato sia come atteggiamento dell’uomo nei confronti del cibo sia come disponibilità del cibo stesso. Recuperare il senso dell’appetito significa restituire l’importanza a quella parte del cervello deputata al controllo degli istinti primordiali che viene messa a tacere dai nuovi modelli di vita. Mangiare con ritmicità ed appetito significa evitare cibi raffinati, non prendere in considerazione il cibo spazzatura, alzarsi da tavola con ancora un po’ di fame, in modo da dare alla leptina il tempo di informare l’ipotalamo sul livello di sazietà raggiunto.

Sonno profondo e di qualità:  la qualità del sonno è fondamentale per la qualità della salute. Al suo interno è fondamentale la ritmicità delle R.E.M. e dunque la possibilità di drenare le tensioni attraverso i sogni. Al contrario, un sonno superficiale, disturbato, in presenza di attività neurovegetativa, o con risvegli più o meno frequenti rappresenta il segnale di qualche anomalia che non coincide con lo stato di salute.

Avere una buona memoria: Il primo segnale delle patologie neurovegetative è rappresentato, solitamente, dalla diminuzione della memoria che presenta qualche deficit a breve e medio termine. Questo aspetto della salute va indagato e coltivato suggerendo al paziente esercizi per mantenere la memoria attiva, associando interventi di nutraceutica per migliorare la microcircolazione cerebrale e l’apporto di microelementi, il cui deficit è parallelo alla perdita di qualità del cibo.

Essere di buon umore: E’ fondamentale occuparsi del tono dell’umore del paziente, soprattutto in un periodo in cui, probabilmente, per eccessiva intossicazione del fegato le tendenze depressive o comunque un marcato senso di insoddisfazione della propria vita sono all’ordine del giorno. Possiamo avere un controllo totale dei nostri pensieri: siamo noi che diamo il valore alle cose che accadono!

Elasticità fisica e mentale: per vivere una vita degna è importante concentrarsi sulla cura del corpo e dei propri pensieri. Nel nostro caso il riferimento è all’attività fisica che permette di avere un corpo tonico e reattivo (mens sana in corpore sano) con grande stimolo P.N.E.I. (psico – neuro – endocrino – immunologico), ma anche all’attività mentale che va stimolata in tutte le direzioni, incitando i pazienti ad avere interessi, ad approfondirli, ad avere hobby.

Esercitare il senso di giustizia: è molto importante il senso di giustizia, intendendo con esso l’atteggiamento che ciascuno di noi deve avere col mondo, con gli altri e con l’ambiente. Il senso di giustizia permette di parlare di ambiente (l’unica vera eredità per le future generazioni) di sostenibilità, di rispetto per la terra, di ricerca, di buon cibo, di rifiuto del cibo adulterato, raffinato o allevato con metodi esclusivamente industriali. Parlare di giustizia significa che la patologia non è un fatto solo personale, ma “qualcosa” in grado di coinvolgere i propri cari, altre persone, fino alla società in generale. Molte persone giustificano la scarsa attenzione per la propria salute con la mancanza di tempo. Quando una persona non vive il proprio tempo al massimo delle proprie potenzialità emozionali e non rispetta la propria salute,sta utilizzando il proprio tempo pessimamente.

Il tempo è l’unica cosa che non si potrà mai recuperare.

Dottor GIOVANNI ACAMPORA
mail: giovanni-acampora@virgilio.it

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