Cronaca HOME PAGE — 16 maggio 2012

Anche la seconda prova del XII Trofeo Provincia di Trieste non è stata decisamente baciata dalla fortuna dal punto di vista metereologico. La cosa più temibile che si può vedere a Trieste in questa ottica è quando la pioggia è accompagna da una forte bora, e questa era proprio la situazione di domenica scorsa, con temperature percepite ben al di sotto dei dieci gradi! Ma nonostante ciò sono stati addirittura 400 i partecipanti al 5° Trofeo Principe, gara organizzata dal G.S.D. Val Rosandra, che ha messo ben 50 persone sul percorso al fine di garantire il regolare svolgimento della corsa! 8,2 km ondulati tra la località di Domio, i serbatoi della SIOT e la zona artigianale di Dolina; partenza e arrivo presso lo stabilimento dello sponsor principale di questo avvenimento, da cui giustamente prende il nome, l’azienda “PRINCIPE” appartenente al Sig. Mario Dukcevich, il quale supporto è indispensabile!
Molto avvincente questa gara anche per quanto il “mini-circuito” che andrà ad assegnare il premio speciale “NO STOP VIAGGI”, ovvero un pacchetto viaggio+soggiorno+pettorale per la Maratona di Londra 2013. Senza dilungarci nuovamente sui criteri di assegnazione, fondamentalmente il riconoscimento andrà all’atleta, uomo o donna, che meglio si piazzerà nelle prime tre prove del Trofeo Provincia di Trieste 2012. Non a caso sulla linea di partenza scorgiamo sia Gianmarco Pitteri della Pool Sport Trieste che Valentina Bonanni dell’Atletica Brugnera, vincitori della 1ª prova il 1° aprile scorso, il Trofeo “Running World” di Basovizza. Sia Pitteri che Bonanni partono subito arrembanti, al fine di scongiurare una classifica pari merito che implicherebbe il dividersi del premio, metà ciascuno. Sulla carta è Pitteri, fresco comunque di un eccellente risultato alla Maratona di S.Antonio a Padova (2h28’44”), ad avere l’avversario più temibile: David Daris, recentemente passato all’A.S.D. Gruppo Generali Trieste, primo atleta triestino alla maratonina della Bavisela disputatasi la settimana precedente, con l’ottimo tempo di 1h10’19”! Ma come si legge dal blog dello stesso Pitteri: «Gara tattica quindi? Niente di tutto ciò: allo sparo, giù tutto, mi metto davanti e comincio a spingere come se dovessi lottare da solo col cronometro.» Partenza che oseremmo definire “a razzo”, e già dopo poche centinaia di metri si intuisce che per la vittoria sarà un discorso a due. Appena dietro si sistema con il proprio passo il sempreverde Giuseppe Pagano, MM45 dell’Atletica Altopiano. Alessio Milani della Fincantieri Atl. Monfalcone, ex calciatore da nemmeno un anno nell’ambito della corsa, sfrutta il treno che lo precede e si mette a ruota. Più difficoltà ad impostare il ritmo per Piero Todesco della Podistica Fiamma Trieste. «Pensavo di poter stare con Milani, ma da subito lui va via con Pagano, e comunque non lontano da Pitteri e Daris.» Allora per un paio di chilometri si sistema in un gruppetto di inseguitori, che ben presto deve abbandonare perché vanno meno forte di lui. Per Todesco si prospetta una gara solitaria! Tornando alla testa della corsa, Pitteri si prende gran parte del vento contro, facendo da battistrada praticamente in tutte le fasi della corsa. Un po’ dopo metà gara termina la salita, allora Pitteri inizia a fare qualche allungo, da interpretarsi come delle “prove di volata”. A partire dal 5° km il ritmo aumenta, agevolati anche dal tratto in leggera discesa, sfiorando i 3’ al km. Nonostante questo Daris non molla, allora Pitteri nell’ultimo mille si gioca il tutto per tutto: “sgasata” a 2’50” al km, senza mollare nemmeno negli ultimi 500 metri che presentano vento contrario. Ecco lo stesso Daris al termine: «Senza cercar alcuna scusa, oggi Pitteri era più in forma e ha meritato questa vittoria, avendo tra l’altro tirato lui per tutti gli 8 km.» Daris dal canto suo è in un periodo di carico, con 6 gare sulle gambe in circa due settimane. Ecco i loro tempi ufficiali: Gianmarco Pitteri (Pool Sport Trieste) 26’54”, David Daris (A.S.D. Gruppo Generali Trieste) 27’09”. Ma torniamo alla lotta per il terzo posto, anche in questo caso una storia a due. Alessio Milani, dopo aver retto senza problemi l’andatura di Pagano, negli ultimi due chilometri inizia ad accusare un risentimento al polpaccio, rimediato alla Bavisela (21 km) della settimana scorsa. Giuseppe Pagano dal lato suo pure allunga, così si va a piazzare senza grossi problemi sull’ultimo posto disponibile sul podio: il suo crono 27’52”. A mezzo minuto esatto di distanza (28’22”) arriva anche Alessio Milani. Come intuibile, a concludere la Top Five è Piero Todesco in 28’41”.
Venendo alla gara femminile, che ovviamente si svolge in concomitanza, e noi solo per evitare di creare confusione commentiamo separatamente, il copione è quello che ci si poteva attendere agli esordi. La summenzionata Valentina Bonanni è affiancata nelle fasi iniziali da Paola Veraldi della Pool Sport e seguita a “distanza di sicurezza” dalla compagna di Società all’Atletica Brugnera, Elena Cinca. Con le interviste registrate nel post-gara partiamo proprio da quest’ultima: «Oggi ho visto subito che non era una gara per fare il tempo, quindi ho deciso di fare una gara tattica, di testa per una volta tanto.» Le due più esperte atlete che la precedono allungano sulla Cinca stessa, soprattutto nel tratto di salita che porta al virtuale giro di boa. «Il ritmo era troppo forte per me allora ho preferito risparmiarmi per una progressione nel finale.» Bonanni e Veraldi dal canto loro non sono in un periodo di forma eccezionale, la prima fondamentalmente per motivi personali, ma anche perché facendo una gara a settimana non si può essere sempre al meglio, la seconda per una causa quasi opposta, ovvero già a Basovizza ci aveva detto che ormai corre solo per divertirsi, senza particolari velleità di risultato. Ecco comunque un’impressione catturata alla Bonanni: «La scorsa settimana ho partecipato ad una corsa in montagna di 15 km in Cadore, con 1100 metri di dislivello, la quale mi ha massacrato le gambe, soprattutto nel tratto di discesa dove per paura tendo a correre tutta contratta.» Nonostante questo riesce a “sbarazzarsi” della Veraldi, e quando i giochi per lei sembrano fatti, ecco che la Cinca si gioca il jolly! Quasi a chiudere le porte di Londra per la Bonanni arriva, come una sorta di beffa, la compagna di squadra Elena Cinca, con la succitata progressione, che le consente di sopravanzare la Veraldi al 6° km e poi, appunto, la Bonanni al 7°. Ecco una battuta molto ironica della Cinca al termine: «Mi spiace molto per la Bonanni, ma quando mi chissà quando mi ricapita di poter vincere il Trofeo Principe! E invece da Pitteri mi aspetto come minimo una birra per averlo agevolato nella sua rincorsa al premio “NO STOP VIAGGI”!» Se vogliamo la vera novità di questo Trofeo Principe è stata Eva Paternoster, tesserata proprio per la Società organizzatrice, il G.S.D. Val Rosandra, che si è piazzata quinta ed è stata molto elogiata da chi la ha affiancata per gran parte della gara salvo poi batterla nello sprint finale. Parliamo della sportivissima Denise Sturm dell’Evinrude: «Sono molto contenta per la Paternoster che è stata una rivelazione, e desidero poi fare i migliori auguri di pronta guarigione alla mia rivale di categoria Annalisa Muran, recentemente operata di appendicite.» Concludiamo il nostro giro degli atleti proprio con Eva Paternoster: «Sono di Jesolo ma mi sono trasferita a Trieste ancora nel ‘95, ai tempi dell’università. Poi ho anche trovato moroso qua, quindi non sono più tornata indietro. Ho iniziato a correre di recente, rispetto ad esempio ad alcune rivali che definisco “incredibili” per la loro bravura. Sono più propensa a gare lunghe, infatti i miei allenamenti prevedono circa 100 km a settimana e domenica scorsa (6 maggio, ndr) avevo partecipato alla Maratona della Bavisela. L’obiettivo era di terminarla entro le 3 ore e mezza, e anche grazie al freddo che mi ha aiutata ho chiuso in 3h26’.» Nel rinnovarle i nostri complimenti ricordiamo i tempi delle prime cinque donne: 1ª Elena Cinca (Atletica Brugnera) 32’25”, 2ª Valentina Bonanni (Atletica Brugnera) 32’31”, 3ª Paola Veraldi (Pool Sport Trieste) 33’10”, 4ª Denise Sturm (Evinrude) 34’40”, 5ª Eva Paternoster (G.S.D. Val Rosandra Trieste) 34’42”.
Per quanto riguarda la classifica di Società, prima arrivata l’A.S.D. Gruppo Generali Trieste con 44 partecipanti, seconda La Bavisela con 35 presenze, ed infine terzo il Circolo Aziendale Fincantieri-Wärtsilä con 32 atleti portati al traguardo.
Prossimo appuntamento già questa domenica, 20 maggio, con il 1° Trofeo Vidussi, gara apparentemente nuova che però riprende il medesimo tracciato del più noto (ormai “ex”) Trofeo Papi Sport, organizzato dal G.S. Amici del Tram de Opcina.

Maurizio Ciani

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