Cronaca — 13 luglio 2010

Dicono che l’atletica sia una scuola di vita; sono d’accordo. Con le scarpette ai piedi ci si da del ‘tu’ a tutti i livelli e non c’è disparità sociale tra gli atleti: gli uomini sono nati liberi ed uguali. Sono a Napoli, un sabato di inizio luglio e dico ‘Ciao Benni, che piacere conoscerti!’ e mi sto rivolgendo a un noto pediatra cui nella vita normale non mi sognerei mai di dare del tu. Sintassi e lessico dei faticatori – superatleti o tapascioni che siano – sono fondati su concetti di rispetto reciproco e di condivisione di un mondo speciale; sono concetti che non hanno bisogno di formalità.
Non c’è bisogno, in questo mondo speciale, nemmeno di un contesto materiale privilegiato: per stare insieme e correre non occorrono necessariamente uno stadio moderno e una serie di infrastrutture efficienti. Si può fare atletica, andare a scuola di vita, anche a Scampia, su una strada in mezzo alle ‘Vele’ di Gomorra e degli scandali della corruzione edilizia… Basta una nastro d’asfalto per portare l’atletica a Napoli, per raccogliere l’entusiasmo dei ragazzi che hanno visto all’opera il campione olimpico di marcia Alex Schwazer o monumenti del mezzofondo italiano al femminile come Gloria Marconi o Silvia Sommaggio… Basta la volontà di dimostrare che anche in un quartiere degradato si può organizzare qualcosa, si può creare un’opportunità, si possono aggregare uomini e donne della più disparata condizione sociale, si può… Ci vogliono entusiasmo e passione, amore per la propria città e per la propria gente, consapevolezza che volere è potere e che l’unione fa la forza. Sono frasi banali, ma non in mezzo ai palazzoni ‘sgarrupati’ di Scampia, non nell’atmosfera di quartiere dormitorio in cui nessuno sa nulla del proprio vicino di pianerottolo.
A Scampia si è marciato, si è corso, si sono allestite staffette miste di giovani, amatori e professionisti per un 5x1000m inedito e divertente… SI PUO’!
Grazie Benni (Benedetto Scarpellino) e Alfredo (Varriale), le persone che – insieme a tutti i volontari dell’ASD Progetto Megaride – hanno ideato ‘Scampia è 2010’ e che mi hanno fatto conoscere un angolo di mondo straordinario, Napoli, di cui mi sono innamorato a prima vista. Grazie per l’esperimento di Trek-and-Run sul Vesuvio.
Grazie per lo slogan di Scampia è: ‘sport cultura eventi legalità‘.
SI PUO’! Date un’occhiata a www.progettomegaride.com

Autore: Tito Fiorenzo Tiberti

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