slide TuttoCampania — 09 agosto 2016

santo stefano del sole 2016Lasciata la residenza marina, Casal Velino, mi dirigo verso Salerno per l’ultimo allenamento prima di partecipare alla gara di Santo Stefano del Sole.

Invitato da Enzo La Mura, uno degli artefici della “Salerno Corre”, non potevo dirgli di no per la sua disponibilità umana e tecnica.

Insieme agli amici Daniele e Franco ci dirigiamo verso la location della gara: Santo Stefano del Sole, ridente comune irpino, che domina la valle del fiume Sabato.

Ci arriviamo attraversando San Michele di Serino, comune a me caro per le villeggiature dell’infanzia, cambiato e trasformato dopo il terremoto del 1980.

Mentre saliamo verso Santo Stefano, mi rendo conto che la gara non sarà facile, ma dovevo superare la debacle di Vallo della Lucania, che mi costò il ritiro lo scorso 31 luglio; anche lì era un circuito, quindi gli ingredienti di difficoltà, soprattutto psicologici, c’erano tutti.

Daniele capisce subito il mio dramma e decide di sacrificare la propria gara per incoraggiarmi nei momenti critici.

Arrivati a Santo Stefano il tempo minaccioso scaraventa giù subito uno scroscio d’acqua, che sicuramente abbassa la temperatura e pulisce l’aria.

Ritiriamo i pettorali, riconosciuti cordialmente da Viviana, incontriamo Marco Cascone con Adriana, altro punto fermo della “Salerno Corre”, professionista del settore che con il proprio entusiasmo riesce a coinvolgere atleti e presenti con la semplicità e l’eleganza che gli è propria.

La partenza viene ritardata di qualche minuto, mentre si alza un po’ di vento che solitamente precede la pioggia; conto alla rovescia abbreviato di Marco -10, 5, 3, 1, via e subito ci inerpichiamo verso Sorbo Serpico, costeggiando noccioleti e castagneti, specialità di queste zone.

Il percorso è di quelli che dici, chi me lo ha fatto fare, ma scortato da Daniele, così come ha detto Marco Cascone al primo passaggio, ricordando gli amici dell’Arechi Salerno e la bella gara di 1000 atleti e più, riesco a portare a termine secondo e terzo giro concluso con un grande abbraccio tra me e Daniele, felice di aver buttato alle spalle la gara di Vallo.

Una gara ben organizzata, curata dalla Polisportiva Toriello con la sapiente consulenza di Enzo La Mura, ristoro finale adeguato e per chi mangia fusilli e panini con salsiccia.

Un rimprovero, in conclusione, a quelli che tagliano il percorso, che nulla hanno a che fare con lo sport e con gli atleti, che di volta in volta si mettono in discussione, magari provando l’amarezza del ritiro.

Alla prossima!

Ruggero Gatto

Presidente Atletica Arechi Salerno

 

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