TuttoCampania — 26 gennaio 2017

sant'antonio abate 2017Finalmente stanotte ho dormito tranquillamente, era da venerdì sera che avevo incubi tremendi.

Sognavo tutti i componenti della famiglia D’Aniello in fila, una fila infinita, uno dietro l’altro, tutti con in mano  un cesto pieno di prodotti, Gigino, come un generale dell’esercito durante un’ispezione, passava, guardava e urlava “ Questo è troppo vuoto !!! Metti un altro pacco di pasta !!! Qui aggiungi altri biscotti !!! “ e così via.

Sicuramente starete sorridendo ma,  vi assicuro, questo rispecchia la verità, perché lui fa veramente così.

Sono anni, dai tempi delle gare in bici, che conosco i D’Aniello, Gigi e Paolo, ma solo da qualche anno, ho capito che conoscevo una parte infinitesimale di questa stirpe, ma si potrebbe osare chiamandola nazione; quest’anno ho imparato chi sono le mogli e qualche figlio per il prossimo anno visualizzerò  meglio nipoti e cugini; con la media di 5 o 6 l’anno per il prossimo passaggio della cometa di Halley dovrei conoscerli tutti.

L’intera famiglia riunita per questa gara, ognuno a dare il meglio di se, il proprio tempo, l’impegno per  far si che gli atleti rimangano contenti per come vengono accolti e per quello che gli viene offerto.

Una persona normale durante l’organizzazione della gara di Sant’ Antonio Abate riuscirebbe a perdere molti chili ma Luigi è di una tempra eccezionale, non ne perde manco uno !!!

Viviana CelanoViviana Celano

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