TuttoCampania — 04 marzo 2013

sant'angelo in formisProsegue la saga delle gesta che andiamo riscrivendo, domenica dopo domenica, in questo nostro libro omerico

Siamo oggi a narrare la storia di Alessandro, valoroso guerriero a cui furono assegnate, per le sue vittorie conquistate nelle arene di ogni dove, le terre di Sant’Angelo in Formis. Era così orgoglioso di regnare in quelle terre che decise, nell’anno 2012 d.C., di costruire lì una su arena. All’inaugurazione, da fiero guerriero qual’era, combattè e vinse ancora una volta. Dagli spalti il suo popolo lo acclamava e lui, soddisfatto, si accingeva ad uscire dall’arena quando un avversario creduto ormai battuto, lo colpì vilmente alle spalle, ferendolo gravemente sia al corpo che nell’anima.

Seguì un lungo intero anno in cui Alessandro approntò un piano, che seppur complesso, lo conducesse ad una vittoria inequivocabile.  Studiò ogni mossa, una per una, e assunse decisioni rischiose, certo …. ma era necessario cicatrizzare quella ferita che mai aveva smesso di sanguinare. Quando tutto fù pronto ci chiamò con voce così forte che il suo eco si propagò tra monti e pianure …… fino al mare, lì dove dimoravo io. Un anno esatto dopo l’irreale agguato, ci fù il gran giorno, e l’arena fù nuovamente gremita da molto più di un migliaio di guerrieri venuti da ogni terra. Sugli spalti e nel parterre era totale la convinzione che alla fine una ovazione avrebbe fatto da appendice al saluto di Alessandro, finalmente compiaciuto di aver narcotizzato il dolore della ferita portata così a lungo dentro la testa ed il cuore. E così fù!!! A dir il vero, anche nel ristretto gruppo di quelli che all’epoca combattevano scendendo fin dentro l’arena per vincere o morire, me compreso, non avevano mai sentito il bisogno di avere conferma del valore di Alessandro ma lui volle così.

Nonostante la giornata si presentò con folate di vento freddo mi recai nell’arena di Sant’Angelo in Formis con Filippo, un guerriero delle terre pontine, anch’egli allertato dall’eco di Alessandro. Giunti sul posto, i sudditi di Alessandro, perfettamente cooperanti con il loro regnante, ci accolsero con grande cortesia. Poi, con certosina precisione, ci distribuirono tutto quanto aveva disposto Alessandro nel suo piano. Pian piano il vento calò ed un sole dalle caratteristiche primaverili ci accompagnò fino all’arena. Non incontrai Alessandro, sono sicuro che fosse impegnato con la sua corte a centellinare ogni punto del piano. Mi sistemai all’ingresso, di lato ad Elena mentre Filippo era già al centro del gruppo di quelli che sarebbero entrati per prima nell’arena. Più in là c’era Pasquale, onnipresente regista e sincronizzatore delle entrate e delle uscite dalle arene. Poco più avanti, scorsi un altro Pasquale, un guerriero della zona del Monte Tifata, quel giorno sistemato sugli spalti per i postumi degli ultimi combattimenti. Al solito, come in eventi simili, l’annuncio delle operazioni spettò a Marco. Osservai con attenzione tutti i dettagli del piano di Alessandro e capii che nulla avrebbe potuto impedirgli di cogliere quanto desiderava. Ero così rilassato che riuscii a scrutare anche gli altri guerrieri, cogliendone la generale consapevolezza che, quale fosse stato l’esito, sarebbero ritornati comunque vincitori alle loro terre. Tutto si svolse secondo il piano di Alessandro, dagli spalti al parterre dell’arena la sensazione di soddisfazione era generalmente e ampiamente condivisa. Venne il momento di vedere  Alessandro, doveva e poteva essere rilassato per come era andato il suo piano ma lessi nella sua espressione ancora tensione ed apprensione nonostante questa volta nessun avversario avrebbe più potuto insidiarlo. Solo quando finalmente ne prese coscienza riuscì a salutare, e da grande uomo quale era lo fece con un pianto di emozione e certamente …. liberatorio.  

Autore: Aldo Martucci    

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Peluso

  • silvio scotto pagliara

    Sulle rive dell’Eufrate,il conquistatore del mondo, ……………………!!!!!
    aldooooooooooooo, speriamo in bene …………Alessandro , un buon lavoro , alla prossima ? fare ancora bene , come dice Raffaele Colantuono !!!

    adda’ veni baffone ………… e le stelle siano con Voi ….ahahahahaahahahahah !!
    5 vanno bene ? siiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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