TuttoCampania — 30 maggio 2017
fiaspS. M. C. Vetere (CE), 28/05/2017
Sono le 16,30 di sabato 27 maggio ed io, comodamente distesa al sole sulla calda sabbia della spiaggia di Meta, mentre mi godo un pomeriggio rilassante in piena libertà, ricevo una telefonata. È  l’invito a partecipare alla prima edizione di una di quelle meraviglise gare Fiasp che tanto mi piacciono.
Io, nonostante fossi reduce da un allenamento non proprio tranquillo, da una seduta di addominali e un pomeriggio trascorso a crogiolarmi al sole, non riesco a rinunciare.
Alle 7,00 del mattino di domenica, sono già  sul fidato scooter alla volta di Napoli, per ricongiungermi col Cavuoto e partire per Caserta.
Alle ore 8,35 giungiamo a destinazione e ci spostiamo verso la zona destinata alla patenza, nei pressi della chiesa di Sant’Erasmo.
Gli atleti sono già  in fermento, ma l’aria che si respira  è goliardica e serena, lontana anni luce dallo sfrenato agonismo che caratterizza le grosse competizioni. Sì,  qui si scherza fino a pochi attimi prima della partenza che, anche oggi, senza smentirsi, viene data nel solito modo: benedizione di rito e … 3…2…1… via! Si parte! Ed è  già  gara.
Un percorso affascinante che ci accompagna tra storia e natura, città  e periferia, ad attraversare zone ricche di cultura e monumenti, ma anche strette stradine periferiche che ci portano a stretto contatto con la natura. Ma anche in lunghi tratti lastricati di ciottoli e breccioline che  all’ improvviso si aprono su ampie zone coltivate, campi e piantagioni appena germogliate che lasciano dentro un grande senso di libertà e pace infinita.
 Sono questi i momenti in cui penso che la corsa sia lo sport più  bello e libero che appartiene all’essere umano.
Sono questi i momenti in cui non senti più il caldo, la fatica, la pressione di essere in testa alla gara femminile.
Ancora pochi km ci separano dal traguardo che tutti ci apprestiamo a raggiumngere, consapevoli di aver vissuto un’ altra entusiasmante avventura.
Valore aggiunto ha il ristoro e la premiazione, avvenuta nell’ oratorio di Sant’ Erasmo, deliziati dalla gentilezza e dalla cortesia dei volontari, dal calore di una persona straordinaria, il Parroco Don Luigi  e dalla presenza del Primo cittadino, il Sindaco.
Dopo aver assaporato lungamente  la dolcezza di primizie quali albicocche, anguria e quant’altro, ci portiamo alla cerimonia protocollare, giusta ricompensa per lo sforzo dei vincitori.
Un grosso complimento voglio farlo agli amici del Comitato festeggiamenti di Sant’Erasmo ed il Parroco Don Luigi, per aver organizzato magnificamente l’evento con l’augurio di rivedersi il prossimo anno per la seconda edizione.
marilisa carrano
Marilisa Carrano per Podistidoc.

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