TuttoCampania — 17 marzo 2013

santa Maria a Vico 2013Solidarietà, Agonismo, partecipazione: la 2° edizione della gara di Santa Maria a Vico è stata tutto questo, così come avvenne lo scorso anno, così come è avvenuto ancor di più quest’anno. Il team Suessola Runners ha di nuovo colpito nel segno, dove per segno si intende aver organizzato un bell’evento, saputo coinvolgere il paese tutto, riuscito a rendere anche i bambini veri protagonisti della giornata.

La solidarietà prima di tutto, quella, per intenderci, finalizzata a dare una mano alla ricerca che opera contro le leucemie infantili. L’Admo (Ass. Donatori Midollo Osseo) presente in piazza per sensibilizzare tutti, e favorire le donazioni del midollo, essenziali per salvare la vita a chi dalla leucemia è stato colpito. Un messaggio importantissimo, che sicuramente è arrivato.

Gara

Percorso non facile quello di Santa Maria a Vico, totale 10.140 metri. Non facile, ma aiutato da condizioni climatiche compatibili con buone prestazioni cronometriche, ed infatti non male le performances di chi si è saputo gestire ed ha saputo interpretare al meglio i primi km di ogni giro, quelli più tosti del tracciato.

Younes Zitouni e Abderrafii Roqti hanno preso le misure degli avversari, sin dai primi km. Al passaggio a metà gara, avvenuto sul piede dei 3’03”, il duo Magrebino (entrambi atleti del Team Finanza Sport Campania) ha messo ampio margine rispetto all’inseguitore di giornata: Jawad Soigra. Così come passati al primo giro, il trio di atleti nord africano si è presentato in dirittura d’arrivo, anche se tra Zitouni e Roqti il margine si è ampliato, e ancor più quello rispetto a Soigra (atleta del team Il Laghetto). Vittoria quindi per Zitouni , crono fermo per lui sui 31’41”. A 8” Roqti, con Jawad Soigra capace di un buon 32’13”. Gran gara, intelligente come sempre, per Enrico Signorelli (primo degli Italiani). Enrico (Amatori Vesuvio) è venuto fuori soprattutto nel secondo giro, e con un 3’20” di media mette in fila tutti gli altri, tranne i tre del podio. Quinto all’arrivo Hamid Kadiri, Fiamme Argento.

Gara femminile, gara in rosa che ha visto un bel confronto tra le 3 donne più accreditate prima del via: Marianna Di Dario, Alessandra Insogna e Tina Franzese. Primo giro corso in compagnia, poi la differenza l’ha fatta dapprima la salita della seconda tornata, poi soprattutto la discesa, quando cioè Marianna si è involata (forte della sua velocità e della sua dinamica di corsa) ed ha messo spazio abbondante tra lei e Alessandra Insogna, fino alla discesa vicina alla leader. Al traguardo 39’53” per Marianna di Dario (Enterprice Sport & Service), con la Insogna (Amici del Podismo Maddaloni) a 14”, terzo gradino del podio per Tina Franzese, 40’37” per lei. Subito ai piedi del podio le buone prove di Gioconda di Luca (Amatori Vesuvio, 43’19”) e Rosa Ippolito (I Pini di Crispano, 44’08”).

La classifica a squadre è andata all’Amatori Vesuvio.

Mi piace segnalare, simpaticamente come sempre, l’1h26’15” dello splendido nonnino delle nostre gare su strada, Antonio Visone.

Bravo il team di Santa Maria a Vico. La sinergia tra Sport e messaggio solidale è di straordinaria importanza. La Suessola Runners lo sa e l’ha realizzata anche quest’anno.

Marco Cascone

(foto di Massimo Tosti)

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Cascone

  • agostino rossi

    Ragazzi diamoci una regolata nel rapporto ” costo iscrizione / servizi e premiazione offerti ” agli amatori a coloro che finanziano la gara . non faccio altri commenti ma sono stanco di sovvenzionare con la mia iscrizione i premi in danaro per POCHI .
    SALUTI A TUTTI

  • Marco Cascone

    Dimenticavo di segnalare, ed è una segnalazione ultra importante, l’assegno di 1000 euro che l’organizzazione ha staccato a favore dell’Associazione Carmine Gallo Onlus, finalizzato a dare una mano a chi aiuta i malati e le famiglie dei malati colpiti da tumore. Grazie a tutti per aver contribuito

  • Gianfranco

    Complimenti per la bella giornata di sport fornitaci. Ottime anche le finalità extrasportive dell’evento. Alcuni amici si sono lamentati per l’esiguità del premio “pacco” ricevuto, quasi uguale al pacco gara. La mia risposta è stata cari amici noi veniamo per divertirci e non certo per mettere il piatto a tavola. Saluti e buona corsa a tutti.

  • silvio scotto pagliara

    Cari amici, faccio un invito a tutti : se si organizza una gara a costo zero ( dico senza dare un euro ) e si premia solo i primi tre m e f ( il podio x la gara con una bella Coppa ! …).quanti ti Voi , amanti delle corse ,società podistiche e atleti ………. saranno alla partenza ?????
    il resto ….sono solo …….discussioni tra amici al bar ……….!
    Con grande stima , per i postati degli amici sopra citati ( interventi )

    Ps :mai visto uno sciopero con pettorali bianchi e correre sulle gare ………………avverrà questo ?
    Chi sa’ un giorno …………..
    ad maiora , amici del mondo delle corse .

  • Marco Cascone

    stamane in tv si parlava di prodotto interno lordo quale riferimento evolutivo di un paese. Ebbene, è stato giustamente rilevato che il prodotto interno lordo di un paese non potrà mai essere sintesi della qualità della vita nel paese stesso. La felicità dei cittadini e il piacere di vivere in una terra non è dato da un parametro economico, ma dal sentirsi e stare bene in una terra piuttosto che in un’altra. Ecco…estendendo la cosa al nostro mondo fatto di organizzazioni e gare su strada….non si valutano le stesse per quanto e per quello che danno (questo è praticamente e mediocremente equivalente al prodotto interno lordo) ma per le emozioni che riescono a donare. Ma capisco che in pochi sono sintonizzati su questa frequenza….

  • colantuono raffaele

    scusatemi,ma organizzare una gara,con 3.00 di iscrizione,senza pacco gara ,ma solo busta ristoro,con premiazioni di premi per categoria,dando alle prime societa,200,150,100,50,50,50,(costo totale 2000,2500 euro) è tanto difficile,è stato già fatto.con circa 1000 atleti(incasso iscrizioni 3000 euro)NON CE PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE.

  • agostino rossi

    MARCO ! Se ci riferiamo alle emozioni che ci può regalare questa o quella gara , posso confermare che oggi in Campania tranne che per qualche gara particolare, quelle che stiamo correndo negli ultimi anni sono fatte con lo stampo “TUTTE UGUALI” le uniche emozioni che percepisco, me la danno gli scostumati della domenica tutti coloro che non hanno rispetto per l’altrui per il prossimo. vogliamo illuderci che la domenica siamo un gruppo di amici pronti a sacrificarci gli uni per gli altri, NON E’ VERO ! anche ieri abbiamo assistito a scene di malaeducazione da parte dei podisti e tanto pressapochismo da parte degli organizzatori, vedi i pacchi gara per i primi …… e le prime ……. Dopo esser giunto al traguardo mi sono fermato alla fine del banco ristoro, (premetto che non faccio ristoro) e mi sono divertito e schifato nel vedere i miei colleghi della domenica, fare la spesa a volo e riempirsi la bocca di 2/3 mozzarelle 2/3 buste di latte e piatti con tutto ciò che potevano raccattare. Una scena che si ripete ogni domenica.
    Io ed il buon Colantuono stiamo cercando di dare consigli per ritornare a correre ed a sorridere : un pacco ristoro all’arrivo, costo 70 cent basta per tutta la fatica fatta, niente rimborsi alle società e premi in natura per gli amatori.
    Poi che vuole i top runner si regola di conseguenza.
    SALUTI A TUTTI

  • Marco Cascone

    Agostino, l’emozione è un sentimento…uno stato d’animo che è esclusività di chi lo prova, è vissuta dentro e riguarda gli animi eletti. Non è merce per tutti. Non è questione di stampino: è saper vivere al meglio quanto stai vivendo in quel momento, è la fortuna di viverlo. Le mozzarelle, il pacco gara e le buste di latte e l’arraffa arraffa conseguenziale non appartengono di certo agli animi eletti di cui sopra. No, non mi illudo che sia tutto un romanesco “vogliamose bene” sulle gare, tanto è vero che chi ha collaborato con me a San Giuseppe Vesuviano è stato invitato ad operare come se tutti fossero in mala fede e non abbassare mai la guardia. Purtroppo ne fanno le spese anche i buoni (che ci sono, per fortuna) ma è così che si fa. Per quanto riguarda il vostro essere paladini…la cosa l’accetto da te, non da colantuono: quando aveva una squadra competitiva, quando lottava per il primo posto, non faceva gli stessi discorsi di oggi in merito ai premi a squadre…proprio non li faceva!! Ti auguro una buona serata

  • colantuono raffaele

    caro marco ,io sono stato quel che tu dici e non solo perche quando l’erco sport era una delle squadre più forte ,vincendo molti premi(300/400MILA LIRE) con un iscrizione che andava da 3000/5000 lire,avendo solo una maglietta, con un ristoro fatto di acqua e teè ai primi c’erano100000 fino al 10000 mila lire e noi correvamo solo per le coppe(le catg),la maggior parte correvamo per correre forte,sopratutto contro il tempo,e l’erco sport correva sopratutto i campionati,cross ,km10,k21,maratone,riuscendo a mettere insieme un gruppo forte ,tanto da vincere innumerevoli titoli regionali di società ed individuali,ma sopratutto vincendo ben 10 titoli nazionali di società master,che ancora oggi fa dell’erco sport la società più titolata d’italia.oggi è cambiato tutto,perchè tutto si fa in funzione dei soldi ,non dello sport ,è l’erco sport da alcuni anni ha mollato questo modo di fare,non perchè non abbiamo una squadra competitiva ,nella vita si cambia ,si fanno scelte nuove,non per questo io do dei consigli che molte persone vorrebero che si attuassero,certo io ho il coraggio di dire come la penso ,ma ti assicuro che alla domenica moltissimi pensano quello che dico, poi a me che corro tutte le domeniche stando in mezzo agli atleti ,essendo anche un presidente che vive il parere degli atleti ,la gente è stanca di questo modo di fare degli organizzatori(certamente non di tutti)se poi si vuole portare le iscrizioni a 10,00,si vogliono dare alle prime società 600,500,400,300,200,(che insieme portano a correre circa 500atleti)mentre ci sono altre società con altri 600/700 atleti che pur partecipano se tu tutto questo lo ritieni equo ,io la penso diverso da te ,capisco che fai parte della giostra ,io continuo a correre e tu a fare lo spiker .

  • Marco Cascone

    Ciao Raffaele. Ecco…tu hai cambiato modo di intendere nel tempo ma tempo fa valutavi le cose così come altri presidenti le valutano oggi. Ho sempre riconosciuto il valore di ciò che hai fatto con il tuo team negli anni (i meriti sono meriti, nessuno li ha mai messi in discussione) ma non era di questo che si parlava. La “giostra” alla quale tu fai in modo dispregiativo riferimento, per quanto mi riguarda, non è solo fare lo speaker (cosa che penso di saper fare) ma allenare oltre 100 master, seguire dei giovani a distanza (con la collaborazione di tecnici del posto), vivere l’atletica a 360°…anzi, qualche grado in meno visto che, come hai precisato, non corro (ma solo perchè un ginocchio da 22 anni me lo impedisce…e non immagini come vorrei corricchiare almeno un pò). Non so quale sia la soluzione migliore in materia regolamenti e premi…ma so che abbiamo la fortuna di ottime organizzazioni e penso sia giusto che ogni organizzatore decida secondo il suo modo di intendere….del resto una gara è figlia di chi la realizza

  • Agostino Rossi

    Un altro peccato delle nostre domeniche podistiche e che i nuovi presidenti di società a cui fa riferimento Marco fanno anche carte false (IN PRIMIS SCAMBI DI PETTORALI, ) la tattica è questa : iscrivere tutta la squadra per poi presentarsi solo l’ 80 % e pagare i soli presenti i restanti pettorali vanno . . . . . . . . ! Diciamo che per il dio denaro si è perso lo spirito sportivo/amatoriale della corsa.
    ORA DOBBIAMO LAVORARE Buona giornata

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