Alimentazione slide — 31 agosto 2016

correreIl rapporto con l’ambiente è una delle determinanti fondamentale dello stato di salute di una popolazione. La salute, definita dall’OMS come stato di benessere fisico, psichico e sociale e non la semplice assenza di malattia, è infatti il risultato di una serie di determinanti di tipo sociale, economico, genetico e anche ambientali, e non il semplice prodotto di una buona organizzazione sanitaria. Perciò la prevenzione, finalizzata alla tutela della salute, non può prescindere dalla tutela dell’ambiente.

Molti processi patologici trovano la loro eziopatogenesi in concause ambientali (quali l’accumulo di inquinanti nell’aria, nell’acqua, nel suolo e nei cibi) e ciò deve orientare la promozione della salute anche attraverso scelte di tutela ambientale per garantire alle future generazioni la fruizione di un ambiente vivibile.

L’interazione tra salute e ambiente non è solo dovuta ai tossici chimici capaci d’indurre tumori, ma è molto più complessa. Nell’ambiente circolano agenti patogeni microbici e non, che possono causare malattie negli individui suscettibili come infezioni, allergie, intossicazioni o tumori. L’attenzione maggiore nelle nostre società post-industriali e globalizzate viene però giustamente data ai contaminanti chimici e fisici: sostanze liquide, solide o più frequentemente gassose, in grado di produrre effetti dannosi, temporanei o permanenti, sull’uomo,sugli animali e sulle piante. Una parte rilevante al loro interno, spesso sottovalutata, va data ai farmaci che così massicciamente la moderna società produce, utilizza ed elimina nell’ambiente, per uso agrario, veterinario e umano. Da non trascurare gli agenti fisici come radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, naturali o artificiali. Basti pensare, banalmente, all’attuale abuso tra i giovani di lampade abbronzanti, concausa dello sviluppo di tumori alla pelle ed al ben più rilevante uso terapeutico, diagnostico ed industriale dei raggi x, notoriamente cancerogeni.

Vivendo in un ambiente insalubre le insidie a cui l’uomo si espone sono molte e al contempo molto diverse e vanno dalle malattie acute, come intossicazioni, irritazioni o altre sindromi a decorso breve, alle malattie croniche, come le patologie degenerative, quelle cardiovascolari e quelle neoplastiche.

Una delle azioni di politica sanitaria che più facilmente possono essere poste in essere è quella del controllo della catena alimentare. Ricordiamo che l’inquinamento del suolo e delle acque può ripercuotersi sulla salute umana attraverso la contaminazione degli alimenti da parte di pesticidi, erbicidi e inquinanti atmosferici.

Oggi la globalizzazione ha amplificato terribilmente i problemi ambientali e di salute pubblica, al punto che il rischio dell’uomo di contrarre  una malattia di origine ambientale, sia infettiva che non, può trasferirsi rapidamente  da una parte all’altra del globo terrestre.  Molte industrie si delocalizzano, non solo per mano d’opera a basso prezzo ma anche per i minori controlli sulla qualità del prodotto, sulle immissioni nell’atmosfera, sugli scarichi tossici industriali.

I fattori di rischio ambientali sono molto importanti in genere, ed importantissimi in particolare nei tumori.

Ma le malattie sono in realtà il risultato di una sinergia di variabili: stile di vita, professione e, ovviamente, predisposizione genetica e livello di organizzazione sanitaria.

L’UNICA VERA EREDITA’ PER LE FUTURE GENERAZIONI E’ NON CONTINUARE  A DISTRUGGERE L’AMBIENTE!

L’UOMO E’ L’UNICO ANIMALE CHE DISTRUGGE L’AMBIENTE DOVE VIVE… E’ IL PEGGIOR PARASSITA!

SALVAGUARDIA L’AMBIENTE E SALVERAI TE STESSO!

Dottor GIOVANNI ACAMPORA
mail: giovanni-acampora@virgilio.it
cell: 3392037673

Share

About Author

Peluso

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>