Cronaca — 09 dicembre 2008

Un organizzatore di maratone dovrebbe astenersi ad esprimere giudizi sul come sono organizzate altre manifestazioni. Dovrebbe prendere ad esempio le cose buone delle altre per arricchire la sua. Dall’organizzazione della Salerno Paestum da prendere non c’è assolutamente niente, al contrario  ci sarebbe molto da dare. Probabilmente, anzi sicuramente i loro organizzatori non né hanno girato molte.
Ho letto l’articolo di Anna Maria Caso ; Alla vigilia già papabile vincitrice della gara. Presumo che, in quanto tale, un po’ di attenzione da parte degli organizzatori nei suoi confronti dovrebbe esserci stata. Se lei  lamenta un totale abbandono,  immaginate a noi miseri tapascioni della domenica che sorte ci è toccata.
A pensare che ero partito con intenzioni bellicose in merito al tempo da impiegare. Da subito mi rendo conto che le intenzioni degli automobilisti sono più bellicose delle mie. Sfrecciano impavidi in tutte le direzioni nella totale indifferenza. ( Ad un ladro non basta dire che non deve rubare, bisogna metterli in condizione di non farlo)
Mi sono domandato se stavo realmente correndo una maratona oppure ero uscito per un lungo sulla superstrada garganica. I conti non tornano, quando decido di fare un lungo la sera prima vado in macchina a posizionare i rifornimenti e a decidere il percorso, qui non trovo né l’uno né l’altro.
Quando parlo di rifornimenti non mi riferisco al misero bicchiere di acqua ( che potrebbe anche starci fino al 20simo Km.). Quando parlo di percorso, specialmente in assenza di addetti, indicarli con segnalazioni adeguate e non che ad ogni incrocio bisognava buttare la monetina in aria affidarsi alla sorte e sperare che la direzione presa sia quella giusta.
Possibile che a questi signori nessuno ha detto che dal 25simo in poi oltre al misero bicchiere di acqua il maratoneta ha bisogno di qualcosa di solido o magari di sali e similari.
Non essendo probabilmente mai stati ad una maratona, perché non hanno fatto qualche telefonata a persone più esperte per informarsi di come funziona la cosa. Eppure non molto tempo fa e non molto lontano da loro è stata organizzata un’altra maratona con traffico blindato e ristori decenti.
La cosa più assurda , qualche pezzo di banana al 40esimo non vorrei essere volgare.
Non entro in merito alle premiazioni perché a noi delle retrovie non interessano . ma a  sentire gli altri, è da stendere un velo pietoso.
Alle nostre dimostranze è stato risposto che al gruppo di Foggia è stato offerto l’iscrizione ed il pernottamento . Che ciazzecca, ..quando io invito ospiti a casa, non gli faccio mangiare .non vorrei essere di nuovo volgare.
Unica nota positiva che in qualche modo non ha reso vano questa trasferta in terra di Campania sono state le bellezze della Città di Salerno che non merita assolutamente una maratona organizzata in modo così superficiale.
Anna Maria Caso parla di maratona da dimenticare. Sarà molto difficile, gli incubi prima o poi ritornano.


 

Autore: Pasquale Giuliani

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