Cronaca — 08 dicembre 2008

Salerno-Paestum? Gara da dimenticare


Perchè un giudizio così drastico? Perchè con la gara di domenica scorsa si è toccato il fondo in superficialità, disorganizzazione e approssimazione. Dico questo con l’immenso dispiacere di chi, come me, avrebbe voluto salutare e ricordare la maratona di ieri come un’altra bella giornata di sport in Campania, a suggello e conferma della bella esperienza fatta quindici giorni fa a Baia Domitia. Ma, ahimè, ho/abbiamo dovuto constatare che, come anche in altri settori, la continuità nelle azioni positive non contraddistingue la nostra regione.


Certo, le previsioni della vigilia non facevano ben sperare, ma, ottimista come sono, credevo che, dopo l’esperienza maturata nelle due precedeti edizioni, gli organizzatori avrebbero potuto rimediare agli errori del passato. E dare così buona prova di sè ad un territorio che chiede di essere valorizzato anche dal punto di vista sportivo e che, quando in altre occasioni è stato chiamato a collaborare, lo ha sempre fatto in modo splendido, supportando con calore e partecipazione agli atleti ospiti.


Invece la maratona di ieri è sta carente sotto tutti gli aspetti; su segnaletica approssimativa e ristori scarsi si può (ma non si dovrebbe) soprassedere ma sulla gestione del traffico stradale no! Qui veramente ci siamo sentiti abbandonati, senza una efficace azione di controllo e perciò affidati alla sorte ed alla capacità di guida degli automobilisti (numerosi, considerata la giornata di festa e l’importanza dell’arteria) che ci sfioravano ignari e imprecanti. Per me una vera odissea! Correre nel panico di essere investita è l’esperienza più brutta che un maratoneta possa vivere, e la ricorderò per sempre come un incubo anche perchè sono rmasta da solo quasi per tutta la gara.


Mai come ieri giungere al traguardo è stata una liberazione e la personale vittoria  mi ha lasciato per la prima volta insoddisfatta. Anche perchè l’arrivo è stato deludente ancor più della partenza. E non solo per i 400m in meno che molti (non io purtroppo) si sono risparmiati nell’ultimo chilometro, con conseguenti proteste e malumori. Ma per la disattenzione totale agli atleti ed allo sport, soprattutto quando si tratta dell’arrivo di una maratona. E le premiazioni? Un caos totale che ha rasentato il ridicolo, con giudici imprecanti, organizzatori nel pallone, insieme all’incolpevole speaker, e atleti stanchi, disillusi e arrabbiati. Una vera e propria MARATONA FANTOZZIANA.


E come dice il saggio: errare è umano, perseverare è diabolico.     


      

Autore: Anna Maria Caso

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