Allenatore online HOME PAGE — 24 aprile 2012

Autore: Marco Cascone –

Domenica prossima (29 Aprile) a Salerno l’edizione 2012 del Campionato Italiano di Mezza Maratona Master Fidal. Migliaia i partecipanti attesi al via della StraSalerno. In tantissimi saranno protagonisti di una gara che propone da sempre un percorso molto veloce, che prenderà il via dallo splendido Lungomare della Bella città Campana. Ad organizzare l’evento il Team Vis Nova Salerno. Titoli individuali e di società Master, per un confronto ad altissimo livello tra i migliori rappresentanti delle varie categorie (dalla over 35) e tra le società che tesserano atleti Master di grosso calibro, in campo maschile e/o femminile.

Visto il percorso, una grande opportunità per tutti per poter puntare al personale sulla distanza oltre che, naturalmente, classificarsi in una posizione di prestigio (magari sul podio) nella propria categoria di appartenenza.

21.097 metri che in tanti affronteranno al meglio, avendo magari programmato la stagione agonistica primaverile proprio finalizzando la stessa in ragione del Campionato Salernitano. Tanti gli atleti esperti che saranno protagonisti della gara, ma tanti saranno anche quelli che, loro malgrado, spesso e volentieri, hanno gestito male gare come quella che ci attende domenica prossima. Ecco perché mi pregio di dare qualche consiglio in merito, grazie all’esperienza diretta vissuta da  atleta e da tecnico (anche se a Salerno sarò presente nella mia veste preferita, quella di Speaker della gara).

Come affrontare la gara, la mezza Maratona in particolare.

Sapete quale è la più grossa difficoltà che incontro nel fare arrivare il messaggio di “gestione della gara”, nel rapportarmi ai miei atleti, ai tanti che alleno? Fargli capire che una partenza troppo veloce non paga, non paga mai! Infatti, è dura da morire la convinzione che: “Partire forte e mettere da parte del vantaggio in termini cronometrici nei primi km garantisce la possibilità di gestire i secondi di vantaggio nella seconda parte di gara”.

Errore più grosso non si potrebbe!

Per cercare di farvi arrivare il messaggio, “volo” in alto giusto per pochi istanti. ma il “volo” magari vi farà capire ancor più quale dovrebbe essere il “metodo” (se di metodo si può parlare) da seguire se si punta al personale su una certa distanza, soprattutto se quest’ultima è molto corposa. Infatti, tutti i record mondiali (o grandissima parte degli stessi) vengono realizzati gestendo sul ritmo record i primi km, per poi avere un piccolo e fisiologico calo nella parte centrale della gara, e incrementare il ritmo in maniera esponenziale nel finale. La gestione di gara, anche dell’atleta Master, dovrebbe, con le dovute differenze crono naturalmente, seguire la stessa evoluzione, interpretazione gara: partenza sul piede del record personale (2”/3”/4” al max migliore, per ogni km, sostenuti con regolarità), per poi portarsi nella parte centrale della distanza su un ritmo leggermente più tranquillo, e puntare agli ultimi km per fermare il crono sul record. La gestione della prima parte di gara è aiutata dalla freschezza dell’atleta, la parte più dura è invece proprio quella centrale (ecco perché è meglio alleggerire un po’ il ritmo). Più dura questa fase sia perché non si è più “pimpanti” come nei primi km sia, e soprattutto perché, psicologicamente si è in una fase ibrida, di attesa degli ultimi km. Il finale invece, se gestite al meglio le precedenti due fasi, sarà aiutato dall’uso delle energie risparmiate (e ancora disponibili) e dall’aspetto psicologico favorevole, frutto del sapere che si va verso il traguardo e, perché no, del superare gli avversari che, molto più lenti di voi, avranno purtroppo gestito male i km precedenti: molto meglio e stimolante superare che essere superati…!

Per offrirvi un “quadro” del come in genere viene corsa una Mezza Maratona, e quali siano i differenziali che in genere caratterizzano la prima parte di gara rispetto alla seconda (e quindi le risultanze negative di errate interpretazioni cronometriche delle stesse) pubblichiamo nello spazio classifiche del sito le rilevazioni cronometriche di tutti gli atleti che hanno preso parte alla bella e recente Mezza Maratona di Agropoli, del 1° Aprile scorso. Troverete evidenziato il tempo e le medie singole al passaggio al 10° km, il tempo e le medie parziali a km realizzate a partire dal 10° km fino al traguardo e, naturalmente, il tempo totale dell’atleta e la media generale dello stesso. Confrontando tutto questo, e valutando il differenziale delle varie medie (soprattutto quella dei primi 10 km con quella dal 10° km all’arrivo), vi renderete conto facilmente che in tanti, troppi, gestiscono male (alcuni malissimo) la gara. Compromettendo così il risultato finale. Questa speciale classifica, e i suoi interessantissimi rilevamenti parziali, sono stati elaborati grazie alla professionalità di Pasquale Pizzano (che ha rilevato la classifica ad Agropoli e al quale ho chiesto e dal quale ho ottenuto la collaborazione in merito).

Spero che quanto scritto e pubblicato serva per meglio affrontare la Mezza Maratona di Salerno (o qualsiasi altra gara, visto che il principio vale per tutte le distanze, tranne la velocità pura). Spero, magari, che i primi a leggere e approfondire siano proprio gli atleti che alleno..!

In bocca al lupo a tutti!…ci vediamo domenica a Salerno.

Per qualche consiglio tecnico , Vieni intanto sul mio guest: http://www.marcocascone.it/guestbook.htm

 

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Nicola Peluso

(6) Readers Comments

  1. grazie marco….

  2. speriamo solo che il caldo non crei problemi..ciao marco

  3. Ciao Sasà. Hai fatto una grande stagione invernale, mi spiace che non potrai esserci a Salerno. E’ un piacere allenarti!!
    Ciao Francesco. Hai ragione, si prevede il caldo. Mi dai l’assist giusto per invitare tutti a bere sin dal primo ristoro, non attendere mai che sopraggiunga la sete. La disidratazione è grande nemica dello sforzo fisico, della corsa in particolare. In bocca al lupo per la tua gara e a tutti i partecipanti!

  4. Mi auguro soltanto che l’organizzazione sia migliorata rispetto alla precedente…chi ha partecipato alla scorsa edizione ne sa qualcosa.Colgo comunque l’occasione di salutare il mitico speaker Marco e un grande in bocca al lupo a tutti i partecipanti.

    • Ciao Vincenzo. Grazie. Sì, mi auguro anch’io che la StraSalerno sia all’altezza dell’importanza dell’evento chiamto ad organizzare. Un campionato Italiano è un biglietto da visita per tutti gli organizzatori Campani, non solo per chi organizza. Un caro saluto.

  5. Grazie Marco, generoso come sempre di buoni consigli e tattiche giuste per disputare una buona gara, cercherò di farne tesoro. In bocca al lupo a tutti coloro che ci saranno.

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