Cronaca slide — 19 agosto 2015

salento (3)Anche la seconda tappa Palmariggi-Bagnolo del Salento si è svolta in una magica atmosfera tra sport, storia e natura.

 Il numero degli iscritti è notevolmente lievitato rispetto a quelli della prima tappa, tanto che si contavano attorno alle 180 unità.

Il raduno a Palmarggi ci vede compatti e combattivi, pronti ad affrontare questa seconda sfida che per me come per tanti altri rappresenta una vera incognita. La sorpresa che ci attende però, agonisticamente parlando, non è delle più piacevoli, perché si snoda su un tracciato quasi per intero in sterrato. Abbiamo però attraversato dei luoghi incantevoli, immersi nel verde e nella natura. La Puglia è riuscita a stupirci di nuovo con luoghi e paesaggi meravigliosi.

Sono contenta di aver accettato questa sfida che mi porta giorno per giorno a scoprire le bellezze di

questa terra.

Ma andiamo con ordine : fin dalla partenza lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi è semplicemente divino … una piazza intrinseca di storia, che ha vissuto epoche lontane, dominazioni, guerre e ci sembra di tornare indietro nel tempo, fino al XV secolo al tempo della dominazione Bizantina.

La linea di partenza infatti è posta tra la chiesa Madre e il castello Aragonese che risale l480.

Dalla storia ci tuffiamo direttamente nella natura attraverso sentieri di sterrato e terra battuta che ci portano fin sul santuario della Madonna di Montevergine costruito nel 1700 sulla grotta Bizantina in seguito all’apparizione della Vergine a un pastorello.

Seguendo il sentiero ci delizia una rigogliosa pineta, circondata da macchia mediterranea e distese di piante di Ulivo e Timo. Viaggiamo a stretto contatto con la natura. Una fatica terribile per me, considerato l’impegno non troppo dolce di ieri e la temperatura decisamente alta!

Ma nessuno sforzo è paragonato allo spettacolare azzurro del mar Ionio che appare ai nostri occhi poco dopo, arricchito da un tramonto di fuoco, che ci accompagna dolcemente  tra distese di alberi di ulivo. Davvero qualcosa che non ha paragoni.

A completare il tutto la cortesia e la disponibilità ei volontari e degli addetti ai lavori.

Non c’è che da dire semplicemente GRAZIE! E arrivederci alla terza tappa.

Marilisa Carrano

marilisa carrano

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