Cronaca — 27 gennaio 2008

Il campione della nazionale Giacomo Leone e la salernitana Annamaria Caso sono i vincitori della Maratona del Salento, disputata con partenza ed arrivo a Parabita, nel leccese. La gara ha visto per buona parte alla prova anche gli azzurri  Stefano Baldini ed Ottavio Andreani, dopo il periodo d’allenamento africano, sulle alture di Wildhoek, capitale della Namibia; per entrambi un test di circa 25 km. ad un buon ritmo.


Ma prima di tutto va ricordato che con questa manifestazione sportiva è stata resa felice una piccola bambina disabile, con una voglia matta per la maratona; ebbene Valentina (questo il suo bel nome) è stata sospinta con la sua carrozzina da un gruppo di volontari lungo l’intero tracciato della gara ed anche per lei c’è stato il traguardo. Un esempio per la voglia di vivere ed a cui molti non hanno fatto mancare il loro supporto.


Sull’affermazione del portacolori delle Fiamme Oro di Padova (2h17’04’ il suo crono) non c’erano dubbi e già alla vigilia in molti lo davano vincente. Al secondo posto è giunto ad oltre sei minuti Francesco Minerva (Cus Bari) in 2h23’41’, distanziando di altri otto minuti il terzo arrivato, Vincenzo Trentadue (Brigata Pinerolo Esercito) in 2h31’32’. Al quarto posto Marco D’Innocenti (Marciatori Simbruni Sub) in 2h33’57’ ed al quinto Antonio Zacheo (Cus Bari, 2h37’15’). Sesta posizione per Luca Scarcia (Pod. Alba Taur) in 2h40’51’. Da segnalare il settimo posto del napoletano Andrea Maresca, portacolori della Napoli Nord Marathon (2h41’11’ il suo crono).


In campo femminile – come detto – vittoria per l’amalfitana Annamaria Caso, già campionessa italiana di maratona F 45 e da poche settimane in forza alla Napoli Nord Marathon; per lei il crono è stato di 3h03’17’ e di circa un minuto ha preceduto Valentina Marzano (At. Casalini, in 3h04’19’). Terza posizione per Cristina Faggiano (At. Casalini) in 3h15’13’ e quarta per Teresa Filanti (At. Salentina Lecce, 3h15’40’). Al quinto posto è poi giunta Ania Panak (Napoli Nord Marathon) in 3h34’36’ ed al sesto Carmen Carella (S. Nicola Runner) in 3h41’35’. Al nono posto poi la campionessa della specialità di ultra e 24 ore, Nunzia Patruno.


Gli organizzatori della maratona  di Parabita, definita del Salento D’Amare, hanno assegnato il pettorale n. 1 alla piccola Valentina, la ragazzina affetta da tetraparesi spastica ed appassionata di atletica: ‘ E proprio per renderla felice nel giorno della competizione leccese – dice il presidente Bove –  un gruppo di volontari, a turno, hanno spinto la carrozzina con a bordo la piccola, per farle vivere la gara lungo l’intero tragitto dei 42 km. Ed oltre a Valentina è stata prevista la prova sportiva anche per altri atleti diversamente abili.’


La partenza è avvenuta dal parco comunale della cittadina leccese; gli atleti hanno attraversato alcuni centri del Salento, tra cui Matino, Casarano e Taviano, prima di giungere quasi alla costa di Gallipoli, toccando Alezio, per poi ritornare verso Parabita, attraverso i piccoli comuni di Sannicola e Tuglie. Un percorso reso meno aspro del passato, solo con piccole altimetrie di dislivello, grazie anche alla consulenza di Ottavio Andreani.



Nella foto Annamaria Caso

Autore: Giovanni Mauriello

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