TuttoCampania — 08 marzo 2017
formisS. Angelo in Formis, 05/03/2017
Stamane, le speranze coltivate fin dalle prime luci dell’alba, di poter godere di una calda giornata di sole, si sono tristemente spente. Le previsioni meteo, che preannunciavano per tutto il dì il 98% di precipitazioni, purtroppo si sono rivelate veritiere.
Ma la speranza, si sa, è sempre l’ultima a morire, e noi abbiamo sperato fino all’ultimo in un miracolo, che ahimè non è avvenuto.
La giornata è piovosa e dobbiamo purtroppo accontentarci, ma non saranno due gocce a scoraggiare la cavalcata dei quasi 1500 iscritti alla manifestazione.
Alle 8,00 in punto siamo in tantissimi a S Angelo in Formis.
Qualche defezione dell’ultim’ora e comprensibile, fa parte del gioco, specie con condizioni climatiche avverse. Tutto sommato però il numero dei presenti è altissimo.
Ci ritroviamo come ogni anno a S. Angelo in Formis, accolti dal caratteristico profumo di carciofi arrosto.
Ai nostri occhi appare uno scenario desolato, flagellato da una fitta e insistente pioggerellina, che si trasforma però in un attimo grazie ad un coloratissimo fiume di atleti che sfrecciano in ogni direzione, incuranti della pioggia, per riscaldarsi in attesa della partenza.
Lo start, decretato da uno speaker d’eccezione, Marco Cascone, avviene con uno scatto fulmineo.
 Necessita reggere il ritmo per almeno 400/500 metri, per salvaguardare la pelle e dare la possibilità al gruppone di sfilare e non essere travolti dagli oltre 1400 partenti.
Percorriamo così il primo velocissimo tratto, cercando per quanto possibile, di evitare schizzi e pozzanghere, assestandoci poi, ognuno al proprio ritmo.
 Il disagio però è in agguato!
Dopo un primo passaggio per la zona partenza al terzo km, per la gioia di tifosi e accompagnatori, la gara entra nel vivo e ci imbattiamo in un lungo tratto di sterrato…ricco di buche, ciottoli e pozzanghere a tratti anche estese a tutta la carreggiata!
E giù a schizzarci acqua e fango a vicenda! Ci ritroviamo così inzuppati, sporchi, sudati e in procinto di raggiungere il tratto più duro, la lunga salita del 7 km.
Tra sbuffi e fatica si raggiunge la cima e poi giù in picchiata nella ripida e scivolosa discesa, a sorridere delle preoccupazioni e delle raccomandazioni dei volontari piazzati nei punti critici per garantire sicurezza.
Intanto la pioggia battente non ci ha mai abbandonato, non ci ha mai lasciato soli neanche un attimo.
 Il rettilineo finale, impregnato dell’ormai indissolubile odore di carciofi arrosto, ci accompagna verso lo sprint finale.
Gran bella gara nonostante il maltempo, magistralmente gestita dagli organizzatori che hanno gestito al meglio il disagio garantendo sicurezza e assistenza lungo il tracciato.
Un saluto voglio farlo agli amici Lello Santarpia, Villano Gianluca e Giuseppe Caiazzo.
Un abbraccio a tutti e arrivederci al “7 Trofeo Fiamme Azzurre”.
marilisa carrano
Marilisa Carrano per Podistidoc.

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Peluso

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