Cronaca — 18 novembre 2010

Padova 18.11.10) E’ un Ruggero Pertile particolarmente disteso, quello che riceve l’abbraccio di Francesco Canella, presidente di Alì Spa, e di Federico de’ Stefani, numero uno di Assindustria Sport Padova. Lo è perché ha alle spalle la splendida vittoria colta alla Turin Marathon di domenica e perché, come racconta lui stesso, «non mi sono mai sentito così bene dopo una maratona. In altre occasioni il recupero è stato difficile, stavolta no, segno che la condizione era buona, come dimostra il finale in rimonta»
L’atleta di Villanova di Camposampiero è stato festeggiato nella sede dell’azienda che lo affianca dal 2001 e nella quale ha anche lavorato prima di diventare atleta a tempo pieno. «Rero» ha raccontato le sue impressioni legate alla gara (chiusa in 2 ore 10’58’, miglior prestazione italiana dell’anno) e alla sicurezza che non l’ha mai abbandonato, anche quando, a sette chilometri dal traguardo, aveva quasi un minuto di ritardo dalla testa della corsa. «Conoscevo bene questa maratona per averci corso già l’anno scorso e sapevo che, arrivati in Corso Francia, avrei potuto fare la differenza. A chi, prima della gara, mi chiedeva un pronostico, ho risposto che avevo 98 possibilità su cento di vincere. Non l’ho detto per sbruffoneria, ma perché sapevo di essere in grandi condizioni, decisamente migliori rispetto a quelle dei campionati europei di Barcellona che, per me, sono arrivati troppo presto dopo l’operazione al tallone dello scorso dicembre. A Torino non c’erano i presupposti per il grande risultato cronometrico, ma so di valere un tempo sotto alle due ore e 9′. Vorrà dire che ci riproverò, perché conto di arrivare alle Olimpiadi di Londra 2012»
Francesco Canella ha scherzato più volte con Ruggero, promettendogli che un posto per lui all’Alì ci sarà sempre. «Alì è orgogliosa di avere in casa un vero e proprio campione, come Pertile – ha ricordato il presidente della catena di supermercati – che ha portato il nostro nome fino alle Olimpiadi di Pechino e ora conquista il primo posto del podio alla Maratona di Torino: a lui va tutto il nostro sostegno e riconoscimento». Parole a cui si è associato anche Federico de’ Stefani: «Ruggero è un esempio di quello che può voler dire l’atletica. Il suo impegno, la sua costanza, la sua forza di volontà dovrebbero essere presi a modello». L’incontro, una piacevole chiacchierata, si è chiuso nel più classico dei modi: un brindisi in onore del campione azzurro che sa anche di augurio per le sue prossime prove.


 

Autore: Assindustria Sport Padova

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