Cronaca — 05 ottobre 2009

E’ stato il lampo di un ventenne keniano ad esaltare la 62ima edizione del Giro Internazionale di Rovereto che come ogni ottobre è tornato ad animare il centro storico della Città della Quercia.

Il giovane Titus Masai ha saputo dare dimostrazione del proprio grande potenziale, sorprendendo i più esperti avversari con un ottavo giro (il penultimo dei 9 previsti sul circuito cittadino di 1070 metri) irresistibile che ha di fatto sgranato il gruppetto che guidava sin dalle prime tornate e comprendente anche i connazionali Chirchir e Bett, l’ugandese della Quercia Wilson Busienei ed il toscano Stefano la Rosa.

Un parziale di 2’52 ha dato il via alla fuga di Masai, transitato sotto lo striscione di arrivo nel tempo di 27’39″6, con 4 secondi di margine su Chirchir e 5 su Busienei. Quarta piazza per l’esperto Bett, seguito da vicino da un pimpante e positivo La Rosa.

L’altro azzurro di giornata, Gabriele De Nard ha completato l’opera in settima posizione, mentre i giovani rampolli di casa Italia Dario Santoro e Federico Viviani (rispettivamente 12imo e 18imo) guadagnavano sotto lo sguardo attento del responsabile nazionale di settore Pierino Endrizzi la convocazione per i prossimi mondiali di corsa su strada.

Restando alla gara maschile, che non ha mancato di entusiasmare un pubblico decisamente folto ed interessato, va segnalato anche il 16imo posto di Manuel Candioli, portacolori della Quercia e autore di un ottimo 30’29.

In precedenza, il pomeriggio del Giro di Rovereto si era aperto con l’acuto della padroncina di casa Federica Dal Rì, autorevole nell’imporsi in una sfida femminile condotta sulla distanza dei 3000 metri con avversarie del calibro della romagnola Margherita Magnani, della ligure Giorgia Robaudo e della giovane etiope Jemila Wortesa.

La trentina dell’Esercito ma appartenente di diritto alla famiglia della Quercia, ha dato un’importante prova di efficenza, completando la fatica in 10’09 lasciandosi alle spalle con notevole margine una convincente Magnani, lesta a sorprendere la Wortesa proprio sul traguardo.

Tra le due prove, spazio agli amatori e master: quasi 80 partecipanti regolati, come ormai di consueto sulle strade regionali, dall’intramontabile Manfred Premstaller.

Con il giro di Rovereto va in archivio un’altra stagione ricca di appuntamenti per l’Unione Sportiva Quercia Trentingrana che ora penserà a ricaricare le batterie per poi riprendere l’attività organizzativa in avvio di stagione invernale, con il classico Cross di Marco.

Autore: Luca Perenzoni

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