Anteprima slide — 08 marzo 2017
Il 16 febbraio si sono chiuse le iscrizioni alla RomaOstia del 12 marzo 2017, che ufficialmente sono 12523. Un numero molto importante che conferma il pieno diritto della manifestazione di fregiarsi della IAAF Gold Label, il massimo riconoscimento della Federazione Internazionale assegnato agli eventi più importanti a livello mondiale.
Un numero che però conferma un piccolo calo, che come noi altre grandi maratone e mezze hanno subito e continueranno a subire nel 2017.
 
Purtroppo la nuova regola federale secondo la quale è possibile partecipare a maratone e mezze certificate solo se tesserati Fidal o Runcard ha creato non pochi problemi: gli organizzatori hanno ricevuto centinaia di telefonate di atleti (soprattutto tesserati con Enti di Promozione Sportiva ) che mal vedevano il dover integrare il loro tesseramento con la Runcard e che quindi, in molti, decidevano di boicottare la Romaostia. Stesso discorso anche per gli stranieri e gli italiani residenti all’estero, che corrono in tutto il mondo senza dover presentare alcuna documentazione ma che in Italia debbono sottoscrivere la Runcard e presentare un certificato medico equipollente a quello italiano (cosa per loro inusuale e difficoltosa).
 
Inoltre nonostante le intenzioni di regolamentare il calendario, ci ritroviamo quest’anno non solo con la già nota concomitanza con i Campionati Italiani di Cross di Gubbio ma anche quella con ben 3 mezza maratona: Brescia Art Marathon, Scarpa d’Oro Half Marthon e Stracivitanova.
 
Per quanto riguarda la concomitanza dei Campionati italiani di Cross, la lista degli elite runners partecipanti alla Romaostia palesa che vi sono pochi atleti italiani. Moltissimi infatti sono tenuti a partecipare ai Campionati Federali. A seguito delle proteste del Comitato Organizzatore, la Fidal con una nota a firma del Segretario Generale aveva spiegato dando 4 motivazioni
1 “la pianificazione delle date dei Campionati Federali, non può prescindere dalle prioritarie esigenze del settore tecnico federale. La collocazione dei mondiali di Cross in Uganda il 26 marzo rende impraticabile una data successiva al 12 marzo per ragioni di programmazione dell’attività preparatoria”
2 L’organizzazione di altri Campionati Federali restringe la disponibilità di date per i Campionati di Cross
3 Qualora si fosse potuta evitare la concomitanza, comunque a una settimana di distanza non si sarebbero messi gli atleti nelle condizioni di disputare entrambe le prove
4 le manifestazioni come la Romaostia possono programmare la calendarizzazione con largo anticipo, mentre la Fidal può pianificare i suoi campionati solo a seguito dell’emanazione del calendario dei Campionati Internazionali, cosa che raramente avviene in anticipo.
 
Ci auguriamo che il prossimo anno la situazione del Calendario possa essere risolta e che le più importanti manifestazioni italiane possano godere, come in effetti è stato annunciato, del giusto diritto di essere le sole disputate in Italia per quella domenica, soprattutto nell’ambito di maratone e mezze.

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Peluso

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