Cronaca slide — 03 marzo 2013
romaostiaIn una mattinata illuminata dal sole, con il lungomare animato come se fosse ferragosto, Il keniota Wilson Kiprop si è aggiudicato, stabilendo il nuovo primato della gara e uguagliando il suo primato personale di 59’15’’, ha nobilitato la 39^ edizione della RomaOstia IAAF Gold Label, dietro di lui a pochissimi secondi i connazionali Robert Chemosin e Simon Cheprot, rispettivamente con 59’19’’ e con 59’20’’, un risultato straordinario che vede l’intero podio concludere la prova  sotto l’ora di gara.
I tre africani hanno impostato su ritmi eccellenti tutta la gara collaborando tra di loro fino a 300 metri dall’arrivo. Il cronometro segnava 14’06’’ alla rilevazione dei 5000 metri, poi un successivo e regolarissimo passaggio in 28’14’’ ai 10000 metri. A questo passaggio la testa della corsa si è presentata ancora molto compatta (8 atleti) e con in testa al gruppo il vincitore dello scorso anno Philemon Limo, che iniziava ad accusare il ritmo sostenutissimo.
 A ridosso del quindicesimo chilometro arriva lo strappo del terzetto contro il quale nulla ha potuto Limo, uno dei favoriti, costretto addirittura al ritiro. Primo degli italiani il Carabiniere Stefano La Rosa che ha concluso in 1h 02’32”.
 “Correre su questo percorso mi ha veramente entusiasmato- ha dichiarato il vincitore e nuovo recordman della gara Wilson Kiprop- abbiamo fatto un grande lavoro di squadra con i miei compagni di corsa, Robert e Simon sono stati veramente bravi”.
 
La Gara femminile
 
Anche in campo femminile la prestazione complessiva della gara elite è eccellente: sono ben 4 le atlete che hanno corso sotto i 67 minuti.
Vince Flomena Cheyech con 1h’07’39’’ al termine di un grandissimo chilometro finale nel quale è riuscita ad imporsi su Agnese Kiprop, ancora seconda per il secondo anno consecutivo, in 1h07’46’’. Al terzo posto Debele Degefa che conclude la sua prima mezza al livello del mare in 1h07’49’’ mostrando chiaramente tutte le sue potenzialità. Quarta, l’atleta con il terzo miglior tempo di accredito, Hilda Kibet che ha chiuso in 1h07’59’’.
 
Per quanto riguarda gli atleti italiani in gara è da registrare l’ottimo riscontro ottenuto dal carabiniere Stefano La Rosa. Il campione d’Italia 2012 di mezza maratona ha chiuso in
1h02’32’’, dietro di lui il poliziotto Simone Gariboldi (1h02’54’’). Sul terzo gradino, l’altro carabiniere Denis Curzi (1h03’17’’).
Prima delle italiane è stata la portacolori delle Fiamme Gialle Rosalba Console, vincitrice della RomaOstia 2005, in 1h12’07’’ seguita da Claudia Pinna (CUS Cagliari) in 1h14’48’’ e da Chaterine Bertone (Atl. Sandro Calvesi) in 1h15’36’’.
Handbike.
Si è aggiudicato la gara riservata agli atleti in handbike Mauro Cratassa del Circolo Canottieri Aniene, in 42’52’’ seguito da Cruezi Fatmir della ViterSport Viterbo in 46’11’’ e da Massimo Milani della Paraplegici Roma e Lazio in 47’36’’.
 
La non competitiva con Annalisa Minetti
 
È stata una grandissima mattinata di sport animata anche dalla gara non competitiva di 5 chilometri con il suo traguardo dentro il centro commerciale Euroma2. Ha gareggiato anche la cantante non vedente e medaglia di bronzo sui 1500 metri alle paralimpiadi di Londra Annalisa Minetti: ”è stata veramente una piacevole esperienza-ha dichiarato la Minetti- “La RomaOstia è una gara fantastica e soprattutto, l’euforia della partenza è travolgente. Io l’ho vissuta e me la sono goduta partecipando alla gara non competitiva”.
 
Il Delegato allo Sport Alessandro Cochi chiude in 3h 20
 
Ha corso la gara agonistica di 21 chilometri e 97 metri il Delegato allo Sport di Roma Capitale Alessandro Cochi, conclusa in 3h20 ma il tempo non era davvero importante: “E’ stata una RomaOstia bellissima. Con questo clima e con tutta questa gente è stato splendido correre la strada che unisce la città al mare” ha dichiarato Cochi, che poi ha rivolto il suo complimento agli organizzatori: “complimenti alla famiglia Duchi e a tutti gli straordinari collaboratori che ogni anno lavorano per questa che è proprio una grande passione”.
Alle ore 13:00 sono 9690 gli atleti che hanno tagliato il traguardo sulla Rotonda di Ostia.

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Peluso

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