TuttoCampania — 12 aprile 2011

Cari amici podisti,e’ ormai un po’ di anni che assistiamo in Campania a gare(quasi tutte) che si e’ tolto la competivita’ di categoria. Purtroppo,sento molti lamentii a riguardo le classifiche per categoria;si e’ preso l’abitudine di fare sempre lo stesso rituale e cioe’:premiare i primi 5 -10-15 in buoni denaro o altro,per i restanti o se arrivi subito a ridosso dei primi o se arrivi 150° e’ sempre la stessa (zuppa). Forse sara’ piu’ facile fare classifiche e sbarazzarsi di tanti podisti che si allenano e fanno sacrifici e chilometri domenicali. Un tempo ci si aspettava la premiazione di tutte le categorie,ci guardavamo negli occhi;ci stringevamo la mano al nostro diretto avversario……si…c’era piu’ competizione amatoriale. Oggi,magari dici:……sono arrivato 11°!! Buona corsa a tutti!!

Autore: Giovanni Giordano

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Peluso

  • Aloi Vittorio Napoli Nord Marathon

    Sono d’accordo con quello che dici.Io penso che tolti quei 10 o 15 Top Runners lo spettacolo della gara lo fanno le centinasia ed a volte migliaia di amatori . Io sono del parere di premiare in percentuale in base ai numeri di partecipanti le categorie, dando ad ogni categoria un catoncino di diverso colore in modo che subito dopo l’arrivo si puo’ ritirare il premio e non aspettare delle ore per sapere se sei entrato tra i premiati. Evitare di ingaggiare certi atleti cosi’ ci sara’ piu’ possibilita’ per gli amatori. Chi pensa che il mio pensiero e’ giusto ,faccia un intervento e dica qualche altro accorgimento se lo ritiene

  • vittorio savino, fidal campania

    L’omologazione dell’attività amatoriale-master all’attività assoluta non era certamente quello che si voleva creare nell’ambito delle attività della Federazione Italiana di Atletica Leggera, anzi.
    La FIDAL da sempre, per ragioni statutarie collegate alle sue finalità, ha operato nell’ambito dell’agonismo.
    La creazione a suo tempo della categoria amatori prima e master poi voleva solo uniformare le attività per fasce di età avanzate, non certo omolgare il tutto alla sola categoria assoluti.
    Purtorppo la voglia sempre forte di “salire sul carro dei vincitori” ha poi trasformato tutta l’attività della corsa su strada in una forma monotematica, uniforme e talvolta statica di una realtà ben più variegata e complessa.
    Oggi tutti, dalle gare federali a quelle parrocchiali e degli enti di promozione sportiva, cercano il campionismo e sono tutte eguali, piuttosto piatte e talvolta anche copie conformi tra loro e Giovanni Giordano esprime una verità che è tale e che dovrebbe servire da campanello di allarme.
    Le condizioni per essere diversi ci sono tutte, purtroppo però si punta alla consuetudine ed allora bisognerà attendere che le voglie di diversità si riapproprino delle nostre volontà, perchè alla fine solo essendo diversi si può essere unici, ma è una lezione difficile da proporre.

  • raffaele colantuono

    sarebbe ora che cambi qualcosa,penzo che la migliora premiazione sarebbe questa,premiare iprimi 10 con rmborso da150 a 20 euro,poi premiando i primi 5 di gat m/f,senza pacco gara con un contributo organizzativo (iscriz)di 3,00.

  • Sergio Pallini

    l’amico Giovanni ha ragione. La Campania è l’unica regione d’Italia dove le premiazioni sono uniche senza categorie. Non è giusto classificare un M50 allo stesso livello di un M40. Caro Marco, tu che conosci bene il movimento, dai una svolta a questa brutta abitudine e facciamo rigenerare l’ambiente della corsa
    Ciao a tutti

  • elio frescani (Isaura)

    Hai ragione Giovanni, sarebbe bello ritornare ai vecchi tempi: i primi tre e poi solo premi di categoria!

  • silvio scotto pagliara

    scusate , nel nostro piccolo , la gara dell’ora di corsa al lago d’averno , è con le premiazioni di categoria.
    Poi ,io ricordo che una volta c’erano piu’ gare con le premiazioni di catgeoria , ma la fretta e il tornare presto a casa , molti organizztori hanno optato questo sistema a grappolli da 100/200/3oo
    ecc. Il giro dei 4 laghi , noi , le premiazioni erano anche con il sistema a categorie .
    Ma diciamo , la verità , ce una parte che non vuole i, sistma delle categorie .Esempio : nella categoria amatori ci sonio atleti che hanno dei tempi ….buonissimi , ma se si premiano soli i primi 5 o 10. l’undicesimo si lamenta perchè con il suo tempo finale si è piazzato tra i primi 30 della classifica e si vede invece dall’altra parte premiatio un 70 o 75 che hanno tempi lentissimi nei suo confronti , ma ben 5 0 7 di questi signori atleti vanno a premio e lui , che si ritiene piu forte non riesce a prendere niente .Penso che sia un problema , che si è piu’ volte “aperto” ma è come la coperta corta , sempre una parte rimane scoperta .
    ad maiora
    buona discussione a tutti e tutte le tesi sono giuste , ma dipende da come le si vogliono calzare addosso !”

  • Sandro Paladino Podistica San Giovanni a Piro-G. P

    Noi della Corsalonga Sangiovannese,gara CSI, facciamo in questo modo. Rimborsi ai primi 20, dove sono presenti di solito le categorie Juniores,TM,MM35,MM40;MM45. Prodotti tipici dal 21° al 50°. I primi 3 MM50-MM55-MM60, CADETTI. Le prime 10 donne, tra cui le prime 7 con rimborsi,cesti, mentre le restanti trofeo. Il meno giovane in assoluto, TUTTI I BIMBI che fanno 1 km maglia tecnica e trofeo. In più premi speciali per i locali e un telefonino a sorteggio per chi non rientra in tutto ciò. Abbiamo scelto questa linea per premiare chi percorre 9 km non facili, senza escludere nessuna categoria e dare soddisfazioni a chi ci sceglie. Nel 2010 il più anziano aveva 82 anni, c’erano 110 bimbi e 153 adulti( a premi 66). In più capo tecnico a TUTTI+ pacco gara( 6

  • Francesco Bassano,Aurora Battipaglia.

    Caro Giovanni,sono daccordo con Silvio,durante la settima con il lavoro e gli allenamenti gia’si trascura molto la famiglia,pensa per aspettare alle gare le classifiche di categoria si tornerebbe a casa sempre alle due.Davvero si rischia un divorzio.Poi con i premi di categorie andresti a premiare sempre i piu’forti tralasciando quelli che comunque durante la settimana si sacrificano.
    Invece con la premiazione fino a un tot.e poi le categorie piu veterane andresti a gratificare un maggior numero di atleti.Ma poi tu sei fortissimo!!!Un grosso saluto Francesco.

  • Marco Cascone

    Ciao Sergio. La svolta la sto per dare per davvero. Leggerai nei prossimi giorni….;-) e penso che la cosa sarà gradita anche a Giovanni…

  • raffaele colantuono

    cari amici ed organizzatori ,applicando il mio consiglio,con l’aiuto,di due operatori di classifiche (pizzano ed i daponte ) questi sono in grado di fare tutte le classifiche in meno di un ora quindi se la garaparte alle 9,15 per le 11,15 e tutto pronto ealle12,30 si puo stare a casa il guaio di tutti quesi premi primi 100,150,200 eccc hanno appiattitola competizione,poi ci simette che premi sono di solito tutti uguali meno premi ,meno imbrogli,più sana competizione

  • raffaele colantuono

    sono daccordo su tutto che dice mimmo,pero non facciamo che in una gara si spendono 5000 euro per 2 o3 stranieri e poi si mette 10,00 /15,00 per l’iscrizione non premiando le categorie. abbassiamo i premi,abbassiamo le iscrizioni,togliamo i premi alle società eliminiamo il pacco gara ,corriamo contro noi stessi ci divertiremo di più.

  • marcorusso-nikaios gragnano

    con Mimmo su tutta la linea…come ho spesso detto già levando i premi in denaro alle società non ci si troverebbe con partenze da 1200 persone su gare di 10 km!!! con tutto ciò che ne consegue. Mi fate venire voglia di organizzare una gara!!! mannaggia…

  • Mimmo Scognamiglio

    “Purtroppo la rincorsa a mettere un premio in più, più ricco e sempre più bello è diventata l’esca per tutti gli organizzatori avere più atleti alle gare, soprattutto se di società… Sarebbe bello per tutti invece, aver il piacere di gareggiare con campioni in manifestazioni ben organizzate sotto tutti i punti di vista e ritornare a dare valore ad un trofeo, una coppa, una targa o una medaglia che sia. Se la manifestazione è importante anche il ricordo che si porta a casa diventa prestigioso e di valore simbolico. Purtroppo in tanti anni di atletica ho visto troppe gare dove per accontentare il più possibile gli utenti, si distribuivano pacchi di pasta, scatole di pomodoro, cesti natalizi o pasquali in premio. Sicuramente con i tempi che corrono e le carenze di sponsor economici,servono anche quelli, ed anche io, come organizzatore di gare (utilizzando però molto spesso come premio del materiale tecnico), l’ho fatto, ma così si snatura tutto e nessuno può tornarsene contento per aver vinto una scatola di pasta, di pomodoro o di vino in più … Ricordo gli inizi della mia carriera d’atleta nella metà degli anni ’70 fin tutti gli anni ’80 era importante e gratificante per me avere l’onore ed il piacere di essere in gara in una manifestazione importante, di poter correre a fianco di grandi campioni, di poter ammirare da vicino le loro gesta e poter poi dire: ‘ che quel giorno c’ero anch’io…’ Ora è tutto cambiato! Fare ‘mille’ premiazioni per tutte le categorie M/F, premiare i primi 100, 200, 300 etc..atleti classificati, rende tutto più complicato oltre che oneroso per chi organizza e questo può comportare, pur di mettere soldi o un premio in più, un risparmio su servizi necessari agli atleti (soprattutto in gare NON FIDAL) ma che rendono la gara sicuramente di un miglior livello tecnico. In Campania ormai da anni c’è un grosso movimento podistico che tutte le domeniche si sposta su strade diverse alla ricerca di una gara, purtroppo, in tanti anni ho notato che una grossa fetta di questo bellissimo movimento è lontano dalla vera atletica, quell’atletica che si svolge sulla pista, quella atletica dove vedi i campioni sprintare, saltare, lanciare o correre veloce… quell’atletica che ci permette di poter avvicinare di più i giovani a questa nostra amata disciplina. E’ sicuramente una questione di cultura sportiva, sono convinto che se tutti lo vogliamo, qualcosa si può fare Una volta era così, ora purtroppo nonostante gli enormi sforzi economici di alcuni organizzatori che faticosamente cercano di tenere in vita manifestazioni internazionali ‘TOP Level’ il mondo podistico campano della corsa su strada ne sta lontano A volte penso che sia un altro sport!!! Credo davvero invece, che esso ha un’enorme potenzialità nel motivare i giovani ad avvicinarsi alla ‘regina’ degli sport e continuare così a farci vivere i magici momenti della Grande Atletica Italiana. Le soluzioni per i premi di categoria nelle gare Master, cari amici podisti, si trovano tranquillamente, il problema invece, è il livellamento sempre più verso il basso di questa fantastica disciplina dove tutti noi possiamo fare qualcosa ”

  • pasquale auletta asd marathon club frattese

    molte delle considerazioni esposte, per lo piu’ condivisibili, riflettono punti di vista eterogenei, di persone diverse con obiettivi diversi,dall’ organizzatore(obiettivo profitto) all’ex campione (obiettivo alto livello agonistico) e varie altre posizioni,ognuna con la sua parte di ragione. Seguendo spesso varie discussioni su questo sito un punto pero’sembra mettere tutti daccordo: l’eliminazione dei premi di societa’, ovvero il mostro dell’atletica campana. Aggiungo allora anche il mio punto di vista: il premio suddetto ,per le societa’ che vogliono farlo e che sono in grado di farlo ( ma non e’ obbligatorio),e’ uno stimolo, un incentivo ad avvicinare alla corsa e all’attivita’ fisica in genere, quante piu’ persone possibile,anche anziani, sovrappeso,diabetici, con i ben noti effetti benefici su corpo e mente , e questo credo , debba essere il principale scopo dell’attivita’ sportiva amatoriale. L’agonismo, la prestazione di rilievo, hanno altri palcoscenici e contesti su cui potersi esprimere.Quindi ben venga il livellamento verso il basso cosi definito dal buon mimmo scognamiglio, sono quelle le persone che hanno piu’ bisogno di muoversi, e ben vengano i premi di categoria a dare piu’ stimoli agli arzilli ex giovani, e viva i premi di societa’, che in sodalizi sani vengono utilizzati per alleggerire le spese che la fidal e organizzatori vari tendono ad aumentare ogni anno di piu’.

  • raffaele colantuono

    togliere i premi di socità,farebbi si,visto che di solito la cifra totale si aggira su circa 1500/2000 euro,l’iscrizione si puo abbassare di 2/3 euro,togliendo anche il ricco pacco gara ……….cosi viene viene voglia ancora di più di correre.

  • Dentato Gaetano “Marathon Club Stabia”

    Caro Giovanni e cari amici podisti, personalmente credo che la differenza sostaziale da fare è quella fra atleti assoluti e amatori in modo da gratificare anche chi svolge questa attività sottoforma di hobby. Forse in questo modo anche i professionisti si percepiscono come veri atleti alla stregua dei calciatori e di altri sportivi d’elite. Anche stilare solo due classifiche potrebbe risultare una strategia pratica e veloce. Un abbraccio e alla prossima…

  • francesco muollo

    non credo nella nobiltà decadente, né degli amatori agonisti con un futuro glorioso se non nella ricerca del salume della domenica….
    ma certamente nella ricerca del futuro per giovani in una vita sportiva e di relazione da grandissimi campioni…
    facciamone i nostri idoli…
    costruiamoli…
    educhiamoli ad un futuro nel quale lo sport sia modello di vita e lasciamo a loro il giusto premio che il vero sport possa offrire….
    sono un amatore…
    ero un atleta…
    vivo per l’atletica…

  • silvio scotto pagliara

    come questi discorso vanno tutti al vento ?
    un amico di un noto team , mi diceva che il suo presidente aveva deciso di cambiare una partecipazioen ad una gara x un’altra .Motivo ?
    si doveva andare per chè il premio di società permetteva a loro di recuperare le spese di iscrizioni e se andava ancora bene …..prendere piu di quello che andavano a spendere .
    Anche se la gara che è stata sostituita era x molti di loro bella e questa che si andava era un po’ ……ma andava bene per il discorso ….Si CORRE PER IL SOLDO !!
    ad maiora !
    PS : alcuni big , poi decidevano di andare su qualche gara dove poteva entrare a premi personali ,a nche se la gara non dava quewll giuste garanzie .
    Altro discorso , non tutti corrono per lo spirito di correre e per la semplice medaglia o altro .
    Ultima , si andava , anche perchè in quella gara , il pacco era conveniente .
    tutto qui ? correre soltanto ?
    basta ?

  • Mimmo Scognamiglio

    Carissimo Pasquale, da come interpreto la tua risposta, mi sembra di capire che: 1) il premio nelle gare è per te un incentivo per avvicinare piu’ persone possibili alla corsa e all’attivita’ fisica in genere, tra cui: anziani, persone in sovrappeso,diabetici, etc perché questo è il principale scopo dell’attivita’ sportiva amatoriale. 2) I premi di società servono ‘giustamente’ ad alleggerire le spese societarie. A tal proposito devo dirti però, che non sono completamente d’accordo e ti spiego perché: 1) i benefici dell’attività motoria e sportiva sono ormai così noti a tutti noi che da soli bastano ad invogliare la gente a fare sport, è solo una questione di cultura sportiva, ed anche se da noi è cresciuta molto negli ultimi 10 anni, siamo ancora lontani da quella esistente in altri popoli . 2) L’utilizzo dei premi per ‘alleggerire’ le spese societarie, è giusto ma, è una cosa che riguarda solo alcune società, in genere le più numerose perché sono quasi sempre le stesse a vincerli . Immagina una classifica con sistema più paritario per tutti, cioè: calcolare solo i punti dei primi 5 atleti di ogni società tu pensi che una manifestazione, seppur ‘TOP Level’ se svolta in contemporanea con qualche altra gara dove all’organizzatore questo discorso non interessa, otterrebbe ugualmente grandi numeri ? Ho forti dubbi Ed ecco allora che si alimenta il ‘povero mercato’ Sai Pasquale, penso che se le società, anziché ‘costringere’ un organizzatore a mettere in palio più soldi nella classifica per società per garantirsi la partecipazione di più atleti e magari di offrire anche un prezzo ‘contrattabile’ del pacco gara (ormai simile in tutte le gare ) ma il cui costo spesso lievita vertiginosamente solo per i km totali di gara che per la qualità dei prodotti in esso contenuti, non credo sia la strada più corretta da seguire, anche se purtroppo è la solita che si fa Il premio per il vincitore e, per i migliori classificati, è sempre un giusto e gradito riconoscimento ma, certamente non è il motivo principale per cui un atleta corre L’atletica è uno sport individuale ed il confronto, oltre che con gli avversari, necessario ovviamente per la vittoria, è molto con se stessi, sia per la conquista di un record, che per l’ottenimento del ‘personale’ Caro Pasquale, conosco la passione e l’impegno di tanti organizzatori campani che per garantire un buon servizio sia tecnico che d’immagine alla gara, spesso ci rimettono qualcosa e con i tempi che corrono, credo che sia opportuno da parte di tutti, di darsi una calmata per evitare che qualche bella gara possa morire Condivido quindi, per ottimizzare i costi i seguenti punti: 1) Prevedere magari, come contributo organizzativo, una quota di partecipazione di 3/4

  • vincenzo risi isaura valle dell’irno

    in ogni commento si potrebbe trovare un fondo di verità o di ragione a secondo dei punti di vista. io buttandola li sarei per togliere i pacchi gara mantenere il classico podio magari allungandolo ai primi 5 per categoria e dare i premi in denaro solo alle società che curano il settore giovanile.per quanto riguarda la competizione sarà perchè partecipo a quasi tutti i campionati provinciali ,regionali e nazionali fidal correndo sempre contro l’avversario di turno per prendere più punti possibili faccio fatica a pensare di correre solo per il premio .anchio sento lamentele sui premi più o meno uguali o miseri ma sento anche tanti atleti commentare miglioramenti cronometrici,di aver battuto un avversario o di puntare a battere qualcuno più forte ecc. per cui penso che anche se forse amatoriale la competizione c’è.

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