Maratone e altro slide — 22 agosto 2016

Rio de Janeiro 17/08/2016 Olimpiadi Estive Rio2016,Olympics Game Rio 2016 Atletica, Nella foto: Giochi Olimpici di Rio 2016 - Foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo - Vietato uso Pubblicitario

42,195km (FINISH) – Arriva la medaglia più preziosa per Eliud Kipchoge che dopo il bronzo (2004) e l’argento (2008) dei 5000 metri, conquista anche l’oro olimpico di maratona. Per il secondo uomo di sempre sui 42,195km, la vittoria a Rio si materializza con un arrivo sprint in 2h08:44 (1h02:49 nella seconda metà di gara per lui). Argento all’etiope Lilesa (2h09:54) e bronzo allo statunitense Galen Rupp (2h10:05), trentenne di Portland e vicecampione olimpico dei 10000 a Londra 2012. 31enne del distretto Nandi, una delle miniere di talenti del Kenya, Kipchoge per la prima volta aveva fatto parlare di sè nel 2003 ai Mondiali di Parigi quando appena 19enne si prese il lusso di sconfiggere due campionissimi come Hicham El Guerrouj e Kenenisa Bekele sui 5000 metri. Proprio su questa distanza con 12:46.53 è il quarto atleta di sempre. Un atleta che in pista vanta anche 3:33.20 sui 1500, 7:27.66 sui 3000 e 26:49.02 sui 10.000. In maratona ha collezionato una striscia di risultati di grandissimo valore: dall’esordio vincente in 2h05:30 ad Amburgo nel 2013 seguito nello stesso anno dal secondo posto in 2h04:05 a Berlino.

E poi solo vittorie a Rotterdam (2h05:00) e Chicago (2h04:11) nel 2014, Londra (2h04:42) e Berlino (2h04:00) nel 2015 e ancora Londra in un incredibile 2h03:05 a soli 8 secondi dal primato mondiale del connazionale Dennis Kimetto (2014).

Il 42enne Ruggero Pertile arriva 38° in 2h17:30 e dichiara dopo aver portato a termine la terza Olimpiade e la 27esima maratona della sua lunghissima carriera: “Per me la preparazione è stata difficile, ma ho stretto i denti fino alla fine. Negli ultimi giorni avevo trovato un po’ di brillantezza, qui ho cercato di stare il più possibile nella gara, e al ventesimo chilometro ero ancora dietro al primo gruppo, poi la corsa è stata veloce e difficile da interpretare. Ogni maratona ha la sua storia, bisogna essere al massimo per giocarsela, però a 42 anni sono comunque felice di averci provato”. Stefano La Rosa chiude 57° con 2h18:57. Grande amarezza nelle parole di Daniele Meucci che dopo il ritiro fa ancora fatica a camminare: “Ho sentito un dolore improvviso alla parte posteriore della caviglia sinistra (alla borsa del tendine d’Achille in base ai primi accertamenti medici, ndr). Ho provato a proseguire e a sciogliere la scarpa per vedere se migliorava, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare”.

40km – Kipchoge dice bye-bye e si invola, con un altro formidabile parziale (14:44 negli ultimi cinque chilometri) e non c’è niente da fare per tutti gli altri. Infatti il keniano aumenta progressivamente il suo vantaggio sugli avversari: Lilesa passa a 36 secondi, poi Rupp a 48, più dietro Ghebreslassie che recupera qualcosa sui due immediati inseguitori, ma si trova ancora a 1:47 dal leader. Pertile 37esimo (2h09:56), La Rosa 58esimo (2h11:34).

35km – E’ ora di togliersi il cappello per Eliud Kipchoge. L’ancora 31enne keniano è stato campione mondiale 2003 dei 5000 metri su cui ha collezionato anche un bronzo (2004) e un argento (2008) alle Olimpiadi. Da maratoneta è uno dei pretendenti al record del mondo dopo lo strepitoso 2h03:05 con cui quest’anno ha vinto la London Marathon. Intanto a Rio ha preso il largo al trentacinquesimo (1h47:40) con solo Lilesa e Rupp (1h47:41) insieme a lui, mentre gli inseguitori ormai sono a quasi un minuto, visto che l’etiope Berhanu, il keniano Biwott e l’ugandese Mutai accusano un ritardo di 48 secondi. Occhio al cronometro perchè gli ultimi 5km sono stati corsi dai battistrada in 14:25, media da 2:53 al chilometro e un passo, in questo tratto, da world record. Pertile sempre 45esimo (1h52:21), idem La Rosa (59esimo, 1h53:35).

30km – Si stanno per accendere le polveri. Ritmo in aumento, gli ultimi 5km sono filati via in 15:03: i keniani Kipchoge (il favorito), Biwott e Korir, gli etiopi Berhanu e Lilesa con lo statunitense Rupp transitano in 1h33:15. Si viaggia intorno ai 3 minuti al chilometro, contro i 3:09 nella precedente frazione di 5km.

Pertile guadagna qualche posizione (45esimo), ma perde terreno rispetto ai leader della corsa (1h35:13), La Rosa è 59esimo (1h35:58).

25km – Non cambia nulla in prima fila, pattuglia dei battistrada compatta e ancora numerosa. Passaggio in 1h18:12 con l’etiope Lemi Berhanu, mentre il forte connazionale Tesfaye Abera (PB 2h04:24) si è ritirato poco fa. Di questa compagnia fanno parte anche lo statunitense Galen Rupp e l’eritreo con passaporto svizzero Tadesse Abraham. Pertile cinquantesimo (1h18:56), 58esimo La Rosa (1h19:45).

21,097km (mezza maratona) – Giro di boa con ancora una trentina di atleti nel gruppo di testa. Davanti a pilotare le operazioni ci sono tutti i big (1h05:55): l’ugandese campione uscente Kiprotich, i keniani Kipchoge e Korir e l’iridato eritreo Ghebreslassie. 52esimo Pertile con 21 secondi di ritardo (1h06:16), più indietro La Rosa (1h06:48, 60esimo).

15km – Brutta notizia in casa Italia: dopo nemmeno 13km e quarantuno minuti di gara, Meucci alza bandiera bianca. L’oro europeo si piega per sistemare le stringhe della scarpa sinistra, ma non sembra essere quello il problema dell’azzurro che subito dopo si accosta verso le transenne e lascia la competizione. Nel primo giro del circuito, a Botafogo, il gruppo inizia ad allungarsi con il keniano Eliud Kipchoge al comando (46:53), mentre Ruggero Pertile è 33esimo (46:59) e Stefano La Rosa al 61esimo posto (47:04).

10km – 
Intorno al sesto chilometro Meucci sbuca dalle fitte maglie del gruppo di testa e si fa vedere in prima fila per poi rientrare nella mischia (31:16). Davanti c’è l’eritreo Ghirmay Ghebreslassie, campione del mondo in carica, che passa in 31:08. Pertile 31:15, un paio secondi più avanti di La Rosa (31:17).

5km – E’ il giorno della maratona maschile. L’ultima gara del programma dell’atletica ai XXXI Giochi Olimpici di Rio de Janeiro si apre nel segno della pioggia. 42,195 chilometri di asfalto bagnato sono quelli che attendono i 155 atleti al via dal Sambodromo dove è collocata la finish-line. Il percorso si sviluppa su tre giri da 10km ciascuno, con passaggio nel tratto finale intorno al celebre “Museo del domani”. L’Italia schiera il campione europeo di maratona Daniele Meucci (anche bronzo continentale sulla mezza distanza ad Amsterdam 2016), l’esperto Ruggero Pertile (nel 2015 quarto ai Mondiali di Pechino) e Stefano La Rosa, all’esordio olimpico. Avvio, come da copione, nel segno di un gruppone compatto che transita in 15:31 al quinto chilometro.

nella foto Eliud Kipchoge (Colombo/FIDAL)

Ufficio Stampa FIDAL.
Federazione Italiana di Atletica Leggera

 

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Peluso

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