Cronaca — 08 luglio 2010

Dopo la giornata di sosta, gli atleti provenienti da tutta Italia che stanno prendendo parte alla decima edizione del Giro podistico dell’Isola di Ponza sono pronti a darsi battaglia nel rush finale. Lo stop è servito agli atleti per ricaricare le batterie in vista delle ultime due prove. Il tempo atmosferico ha assistito il gruppo, che ha avuto l’occasione di ammirare la splendida isola di Palmarola in una mattinata di sole, grazie all’iniziativa dell’organizzatore del Giro Rossano Di Loreto, che beneficia della collaborazione dell’Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti della provincia di Latina e del supporto dello staff di Lupo Sport


Ora tutti pronti per le tappe finali: il Cross della Miniera, ospitato nella vecchia cava di bentonite che per lungo tempo ha rappresentato un fondamentale volano economico per l’isola, ed il Giro della Panoramica, che testeranno le residue forze dei concorrenti e stabiliranno la graduatoria finale.


Sul primato nel Giro hanno già posto una seria ipoteca il bergamasco Michele Dall’Ara in campo maschile, e la corese Elisa Cucchiarelli fra le donne: entrambi, infatti, hanno fatto proprie le prime due gare. Nelle singole classifiche per fascia d’età, da segnalare la sfida fra due veterani dell’atletica. Il ligure Benito Salvati, classe 1928, oltre quattrocento maratone nelle gambe insieme a diverse edizioni della 100 chilometri del Passatore, ha trovato quest’anno pane per i propri denti nel coetaneo Rino Lavelli. Quest’ultimo è un big dello sport italiano degli anni ’50: basti pensare che ha vestito la maglia azzurra in otto occasioni, la più importante delle quali fu alle Olimpiadi di Melbourne del ’56, dove prese parte alla maratona. Nello stesso anno conquistò a Roma il suo primo titolo italiano sulla distanza dei 42 chilometri e 195 metri, bissato l’anno successivo sempre nella Capitale, mentre nel 1960 ottenne il tris a Busto Arsizio. Nel 1953, ancora a Roma, si era laureato Campione italiano sui 5000 metri, mentre sulla distanza doppia conquistò il titolo l’anno successivo a Milano. E di nuovo nel capoluogo della Lombardia nel 1955 ottenne due primati nazionali: sull’ora, con la distanza di 18.370 metri, e sui 20 km col tempo di un’ora e cinque minuti.


Nel 1956 Lavelli vinse la Cinque Mulini, una classica del cross internazionale, e nella sua bacheca vanta anche il successo in dieci edizioni della Monza-Resegone, cinque titoli italiani di corsa in montagna, e due primati assoluti nella 24 ore: il primo lo ottenne nel 1970 a Bergamo con 197,899 km, poi riuscì a migliorarsi nel 1976, all’età di 48 anni, quando si riprese il primato italiano sempre sulla pista di Bergamo con un eccezionale risultato di 242,347 km. Fra i suoi più recenti record ricordiamo invece quello di categoria nella 6 ore in pista ottenuto a 76 anni a Alzano Lombardo, dove corse per ben 51,644 km.


«La presenza di atleti dal palmarés così rilevante – sottolinea l’organizzatore Rossano Di Loreto – ci inorgoglisce ed aumenta il prestigio del Giro podistico dell’Isola di Ponza. Tutto ciò premia il nostro lavoro, che anno dopo anno ci porta ad investire tempo e risorse per la piena riuscita della manifestazione».

Autore: Andrea Giansanti

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