TuttoCampania — 30 ottobre 2008

Pochi hanno risposto all’invito ( e li ringrazio) ma ‘buoni’, esponenti appassionati, polemici ma costruttivi, propositivi nell’analisi emersa sul fenomeno master , una realtà in crescita che è parte integrante della Federazione italiana di Atletica Leggera .


C’è bisogno di confrontarsi per capire e costruire insieme a condizione che vi sia la reale volontà da parte di tutti di affrontare i problemi e di trovare soluzioni reali.


Questi i punti emersi dalla discussione :


·  instaurare un rapporto proficuo tra Fidal Reg. e mondo Master attraverso momenti di confronto non occasionali con tutte le componenti del Settore ( Atleti, Presidenti di Società, Organizzatori)  ;


·  dare dignità al mondo Master  che si sente sfruttato ed emarginato 


·  tutelare gli ATLETI che sono i veri protagonisti della ‘movida domenicale’


·  istituire nuove forme d’incentivazione alle Società e agli Atleti che bilancino le ‘entrate’ provenienti da affiliazione, tesseramenti ecc.. con le ‘uscite’ finalizzate al Settore


·  incentivare la partecipazione a gare in pista anche attraverso   formule semplici ma allettanti


·  stilare un Calendario Regionale condiviso con le Società Organizzatrici di gare su strada allo scopo di limitare le concomitanze,  tutelare le manifestazioni di ‘qualità‘, fissando criteri chiari e trasparenti


·  instaurare un rapporto ‘qualificante’ e ‘qualificato con il Gruppo Giudici Gare, organo tecnico, di supporto e nello stesso tempo di controllo  delle manifestazioni


·  coinvolgere gli Enti di Promozione Sportiva che hanno stipulato Convenzione con la Fidal  Naz


E soprattutto


·    Fare ‘ORDINE’ per uscire dall’ ‘anarchia’ che attualmente vige nelle gare su strada


In che modo ?


In un modo semplice ma difficile allo stesso tempo, se non si ha la forza e non si è determinati   a voler perseguire un risultato che sia soddisfacente per tutti  , ossia utilizzando gli strumenti che esistono ma sono disattesi :


 APPLICARE LE REGOLE ESISTENTI E FARLE RISPETTARE


Queste le linee guida di un Piano Programmatico che dovrà portare avanti  chiunque , dopo l’8 novembre, sarà  scelto alla guida del Comitato Regionale Campano

Autore: Colomba Saccone

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