Curiosita — 21 dicembre 2010

… E anche quest’anno siamo arrivati alla fine della stagione, è il momento delle riflessioni, si ripercorre con la mente tutte le fatiche affrontate, quelle portate a termine brillantemente e quelle che hanno fatto penare, come si ripensa alle serate inizialmente gelide del periodo invernale… per arrivare a quelle piacevolmente tiepide della primavera, passare x i pomeriggi arroventati dell’estate e poi ritornare gradatamente alle serate via via più fresche  di un autunno seguito inesorabilmente dal freddo inverno… … già, quanti pomeriggi e serate a picchettare le scarpette al suolo, sia asfaltato sia sterrato, ora asciutto ora bagnato, sempre col ritmo regolare dalla falcata, a volte spigliata e veloce delle ripetute, a volte stanca e trascinata tipicamente dei lunedì post-gara… ma comunque sempre precisa, come se un metronomo invisibile dettasse di volta in volta i tempi, ora lenti, ora veloci, ma regolarmante scanditi… Tutto questo volto, mirato, all’obiettivo che il running si prefigge in determinati periodi della stagione: LA GARA DOMENICALE. Ho deciso di scrivere questo sorta di resoconto per narrare le sensazioni, le emozioni raccolte qua e là, in giro per l’Italia di un runner, di chi cioè, non passa le domeniche seduto comodamente in un bar, o ad affollare stadi e cinema vari, ma aspetta il giorno festivo come un appuntamento fisso pe infilare un paio di scarpette e ‘frantumare’ più chilometri possibile, trascinato da una passione che, una volte insinuatasi nell’anima, diventa una regola costante della quale divente impossibile liberarsi :la corsa!. Queste mie esperienze, che sono il risultato finale di un anno di gare, non sono rivolte ad altri Runner che, sicuramente, sono già soddisfatti dai loro stessi risultati ma, principalmente a chi, tende ad affacciarsi solo adesso su questo stupendo mondo, o a chi, con la corsa, non ha nulla da spartire , con la speranza che, leggendo questo mio resoconto, non faccia scoccare in loro la scintilla, la molla che li avvicini a questa fantastica disciplina…. Racconterò quindi di gare, emozioni, sensazioni, esperienze, soddisfazioni ma, anche di dolori e fallimenti… il tutto cementato da un sentimento prezioso e unico… l’amicizia!!! sì, questo sport porta a far conoscere persone stupende… meravigliose…. … a mia stagione comincia con la mezza di San Gaudenzio, è il 24 Gennaio, ricordo un gran freddo, la chiudo in 1.21.09.. in quel periodo mi nasce l’idea malsana di riprovare a fare, in Marzo, la 100 km di Seregno, dove, l’anno prima ho miseramente fallito, con un ritiro bruciante al 65°km… Il ritiro fu dovuto non tanto per mancanza di allenamento o stanchezza fisica, ma ad un’inadeguata preparazione mentale, solo tre giorni prima della gara sfidai me stesso, mutando l’iscrizione, dalla maratona alla 100 km, grave errore… una 100 km, prima che con le gambe, si corre con il cuore e… la testa!!!. Stavolta non deve accadere, metto a punto un programma di allenamento portato alla sopportazione della fatica, alla capacità del recupero, ad abituare la mente e il corpo ai lunghi chilometraggi:ALLA RESISTENZA!!! Tutto questo ha inizio il 21 Febbraio, a Verona… corro la maratona in 2h 50min 56 sec, qui conosco una persona eccezionale… Ilaria Marchesi..il chilometraggio settimanale regge, stò bene e, la sera dopo corro per 2h e 30 min nel mio parchetto Increa… e poi, tutte le sere, mai meno di un’ora…. La domenica dopo, 28 Febbraio sono sotto il gonfiabile della Maratona delle terre Verdiane, 2.55.37… faccio la parte finale con una ragazza straordinaria, che mi stacca alla fine e va a vincere… Lara Mustat,,, .. Sette giorni dopo, il 7 marzo, sono a Piacenza, terza maratona in 21 giorni, non sono stanco… 2.51.55…non so cosa si insinua nell’anima di chi insegue un obiettivo… il mio si chiamo 100 km di Seregno e. ormai mancano 14 giorni… Per non far mancare nulla, la domenica dopo, il 14 marzo sono a Brescia, decido di farla tranquillamente, non devo uscirne affaticato, la chiudo in 3.01.36… Seregno… ci siamo… 21 Marzo Seregno quella mattina è avvolta da una luce particolare, o forse sono io che l’ho colorata con la mia attesa, la mia ansia, la mia sfida… qui conosco meglio, cemento due amicizie fondamentali, con la quale ci ritroveremo spesso nell’arco della stagione : Ciro di Palma e Ame Bonfanti…. due ragazzi eccezionali assieme a Paoletti Nerino, e via che si parte!!!… L’allenamento è stato valido, il primo giro di 50 km scivola via tra chiacchiere e risate, sì, un po’ si soffre ma la compagnia, la tenacia e la caparbietà, attenuano il senso di fatica e si ricomincia!! secondo giro!. Tutto fila abbastanza agevolmente fino al 68° km… so che la stanchezza prima o poi si farà sentire ma, stavolta la devo imbavagliare a tutti i costi. Qui imparo che, se nella mezza la crisi arriva al 16° km, nella maratona arriva al 37°… nella 100 arriva al 70-72° km…una volta superato questo ostacolo più mentale che fisico… é fatta!!!! 8.22.09!!! La rivincita è dolce… è mia. Per un paio d’ore fluttuo nell’aria, il senso di appagatezza che non ha eguali… che sensazione stupenda… c’è l’ho fatta!!!!continuo a guardare l’ordine d’arrivo e il mio nome è scritto lì…per davvero!!! Prendo un paio di domeniche di riposo e l’11 Aprile siamo a Milano… cerco di far da lepre ad una carissima amica che vuole ‘abbattere’ il muro delle tre ore: Alice Munafò… qualcosa non fila per il verso giusto, causa le condizioni atmosferiche non proprio buone, e un vento decisamente sfavorevole, chiudiamo in 3.03.35. Mi spiace per Alice, ma si rifarà più avanti… Il 18 Aprile sono a Cernusco Lombardone, dove chiudo la mezza con un tranquillo 1.24.04. Il 25 Aprile a Colico, chiudo un’altra mezza in 1.23.42. Il 1° Maggio a Vercelli, maratona del riso 2.57.28 conosco persone stupende:Bedino Gianfranco, Carlo Costa, Silvia Giraudo, Sabina rossi… il 9 Maggioa Sommacampagna, al quarto tentativo riesco a scendere sotto le tre ore in questa maratona impegnativa, dove l’elevata temperatura la fa sempre da padrona… 2.59.38, per un pelo, ma c’è l’ho fatta… Sì, sono pronto,tutto questo serviva come preparazione per un’altra pazzia:LA 100 KM DEL PASSATORE. L’anno scorso, alla Firenze-Faenza, feci la mia prima esperienza vera sulla 100 km, sfruttai il fallimento di Seregno, che mi servì come lungo e finii la prova in 9h 10min 25sec… Questa trasferta si rivelerà traumatica. Nonostante l’esito finale positivo. Il viaggio tormentato, l’arrivo in ritardo, il mio zig-zagare di corsa dalla stazione S.M.Novella a Piazzale della Signoria, le due turiste Giapponesi ‘abbattute’dal mio borsone tenuto a tracolla, il mio Sorry urlato senza fermarmi sono cose che non dimenticherò mai… sono le 14.50… la partenza è alle 15.00 e sono ancora per strada…corro come un cavallo!!! Finalmente ritiro il pettorale, sono sudato, la ragazza dell’organizzazione mi dice di stare calmo ma non posso stare calmo, gli do la canotta e gli chiedo di attaccarmi il pettorale,cerco di sfilare i jeans ma sono incollati alle gambe sudate, mi sfugge un’imprecazione ma alla fine c’è la faccio, su i calzoncini, su la canotta, ‘pigio’ tutto nelle borsa e la lancio sulla camionetta della raccolta borse, e filo come una saetta in vico de lavandai… manca un minuto alla partenza, sono disidratato, non ho mangiato nulla ed ho lo stomaco attanagliato dal nervoso ma…. CI SONO!!!! alla partenza!!! Una gara così lunga, iniziarla così ad handikapp, non può filare liscia, in compagnia di Ciro frantumo agevolmente i primi 25 km, ma poi. Con l’inasprirsi della salita (io odio la salita) la stanchezza è già alle porte, Ciro mi và via, lui meno muscolare e pesante di me, è agevolato e poco dopo mi sparisce all’orizzonte. Sbuffo e fatico… sgrano i chilometri, sono quasi al Passo della Colla, ma sono a pezzi, stanchissimo, appena provo ad aumentare il passo vado regolarmente in crampi… Basta con questa sofferenza, al ristoro tre km prima della Colla prendo un bicchiere di acqua e mi siedo sul muretto, ho deciso, mi ritiro… Capo chino sul petto, arreso e vinto,stò rimuginando sui miei guai… ‘Clà!! che fai?’ è Gianluca Di Meo, ragazzo stratosferico, ‘ooìì, ciao Gianlù, non c’è la faccio, mi ritiro’… cammina anche lui,stanco come me, ma cammina!!… ‘non farlo!! i rimpianti che avrai domani, saranno immensi’. ..Sono in piedi, ho deciso di arrivare al passo della Colla e poi decidere se ritirarmi o no… è l’imbrunire… Le prime ombre della sera entrano con me a Colla di Casaglia, ho avuto ancora crampi nell’arrampicarmi sin qui, mi appoggio al cofano di una macchina e inizio a staccarmi il pettorale, sgancio il primo spillo,… poi il secondo, e il terzo, mentre stò per sganciare l’ultimo, ricordo che qui. l’anno scorsa iniziò la mia gara, io muscolare e con un discreto peso in discesa ‘rotolo’ via una bellezza… riaggancio uno spillo, poi l’altro e l’altro ancora, bevo un bicchiere di thè e riparto… Le gambe ricominciano a girare, niente più crampi, sparisce anche il mal di schiena che sin qui mi ha tormentato, via via riprendo e supero un buon numero di persone 55…60.. 65° km… Intorno al 70°km la figura minuta di Ciro avvolta nell’immancabile casacca neroazzura mi si avvicina sempre più… la supero… Ciroooo!!!!! è stanchissimo!!! ‘Dai Ciro, ti preparo la doccia’. Vado via nell’oscurità, qui ha piovuto, c’è bagnato per terra, ma adesso le nuvole si stanno man mano diradando , e una luna curiosa fa capolino dietro loro… due scie luminose segnano i bordi della carreggiata, come a volermi indicarmi la via, che belle, le lucciole, erano anni che non ne vedevo…. Mi ripassa Ciro… sarà lui a preparare la doccia a me!!!, poco dopo, le prime luci di Faenza mi urlano che è finita…. Sotto il gonfiabile mi prometto che per quest’anno può bastare con queste lunghe distanze, con queste sofferenze… le lacrime di rabbia versate durante la discesa dal Passo della Colla, probabilmente non si sono ancora asciugate, sorseggio, al ristoro finale, un bicchiere di thè, mentre gli occhi stanchi frugano i volantini esposti sul banchetto di lato… ne prendo due… il volantino dei 50 km della Pistoia-Abetone e quello dalla 100 km della Rimini-Extreme… noi, runner matti, inguaribili, dalla memoria corta… ma, per adesso anche questa sfida, seppur sofferta, è stata vinta. 10H 8min 4sec. Due persone speciali conosciute anche qui.. Sabrina Tricarico ‘Triky’ e il suo compagno Marco Stracciari. Sei giorni di riposo e il 6 Giugno, corro la mezza di Cantù 1.24.02, conosco Barbara Ferrari… Il 19 Giugno è la volta di un appuntamento imperdibile, io e i miei compagni di squadra Matteo Galbiati e Iacopetta Maurizio portiamo a termine per il settimo anno di fila la Monza-Resegone, 3h 45 min… La Monza-Resegone , per chi non la conoscesse è una gara unica, nel suo genere, come distanza viene considerata una maratona, 42.195, ma sono il percorso e il regolamento a renderla unica, nel suo genere. Si parte dal centro di Monza, e si attraversano vari centri abitati della Brianza, il percorso abbastanza pianeggiante sino al 30°km subisce una prima impennata tra Calolziocorte e Erve, piccolo centro montanaro, ma ancora su asfalto, da lì a Capanna Monzesi, il rifugio sul Monte Resegone, è un vero e proprio sentiero di montagna, con tratti anche abbastanza impegnativi, dove, per poter continuare ad avanzare, a tratti bisogna ricorrere anche all’ausilio delle mani, per issarsi su, il regolamento impone alle squadre, la partenza, il tragitto-gara e l’arrivo, categoricamente in tre, sono ammessi solo pochi metri di distanza tra un compagno e l’altro, altrimenti scatta la squalifica, Di questa gara stupenda ricordo la pioggia incessante, se a questo si somma il fatto che si svolge in notturna, lo scenario diventa surreale, arriviamo in cima verso le 2 di notte, ci cambiamo, ci riposiamo un po’ e, sempre sotto una pioggia incessante ricominciamo la discesa,… già, dal Resegone si scende solo a piedi, non c’è alternativa, come si suol dire… oltre il danno, LA BEFFA!!! Una settimana dopo il 27 Giugno parto alla volta di Pistoia, la 50 km della Pistoia-Abetone mi attende, la porto a termine in 4.50.57… e altra persona stupenda conosciuta,,, Piattella Marina. Con la forte atleta romana facciamo quasi tutto il percorso assieme, la stacco nel finale e arriverà qualche minuto dopo, ci rifilano un cosciotto di maiale e ripartiamo, io alla volta di Milano, lei di Roma… Ok, posso tirare un po’ il fiato…. manca poco più di un mese al prossimo impegno: LA 100KM DELLA RIMINI EXTREME. 24 LUGLIO….Con Ciro ci ritroviamo alla stazione di Rimini, qualche passo a piedi e arriviamo al ritrovo. C’è anche Ame Bonfanti, si cazzeggia un po’, si mangia un po’ di pasta, ci si cambia e ci si avvia alla partenza e.. si Và!!! Di questa gara ricordo le luci di San Marino, nella notte, stagliate sul cocuzzolo dove è posto, anche qui, come al Passatore la gara è divisa in due, la prima parte in salita, (maledizione, io ODIO la salita), la seconda in discesa (io AMO la discesa)…prendo la prima parte con cautela, so che arrivato a metà gara, una volta finita la salita, per me sarà fatta… così è… non dimenticherò mai il sorgere del sole, le ‘cose’ sbucare pian piano dall’oscurità e prendere forme, via via sempre più definite… attorno all’85° km, fa caldissimo, è luglio inoltrato e, alle 9 di mattina, il sole picchia, stacco il pettorale dalla canotta e lo attacco al calzoncino, tolgo la canotta e continuo a torso nudo,… si, và decisamente meglio, mentre rientro in Rimini, ancora qualche km e vedo l’arrivo. Ciro ha fatto la maratona ma non è andato via, è rimasto ad aspettarmi, passo sotto il gonfiabile, E’ fatta!!! 9.22.26… mi prendo l’abbraccio e i complimenti di Ciro. Anche questa è andata, come la prima parte della stagione…. qui conosco personalmente altre due persone eccezionali Laura Vicari e Massimo Bignotti. Passato il periodo estivo si riparte, in settembre con una Mezza… tanto per ricominciare Il 5 Settembre a Castel Rozzone chiudo la mezza in 1.22.56 e altro contatto fb conosciuto personalmente, la simpaticissima Roberta Nagni ma, il periodo di riposo estivo anziché giovarmi deve avermi arrugginito, ne esco malconcio il Fisio mi diagnostica una lombosciatalgia, con infiammazione del nervo sciatico, mi consiglia riposo bici e piscina. Faccio bici e piscina ma, anche corsa!!! 19 Settembre, Mezza di Monza… 1.21.48, con la bravissima Alice Munafò che mi raggiunge e supera all’ultimo km e va a vincere la categoria femminile…. fantastica… Il 3 Ottobre, a Milano corro la gara di Linus, la DJ Ten, la riduzione del chilometraggio settimanale, le mezze più veloci, la bici e piscina rendono bene e, per la prima volta riesco a correre un10.000 sotto i 37, tempo finale 36.57. Due settimane dopo, il 17 Ottobre sono a Cremona, altra giornata piovosa la Mezza di Cremona viene chiusa in 1.21.43 Sette giorni dopo, il 24 Ottobre corro i 10.000 del trofeo Montestella con il tempo di 37.18. Un’altra settimana e altro 10.000 Il 31 Ottobre si corre all’Arena di Milano il The Running Challenge 37.46 come tempo e faccio conoscenza di Michela Drago, eccezionale ragazza… 7 Novembre, Mezza di Carpenedolo 1.20.49 accidenti, proprio non riesco ad andare sotto l’1.20… che rabbia!!!! 14 Novembre. Ho deciso di fare la maratone di Torino, penultimo impegno stagionale come ‘lungo’in preparazione della Reggio Emilia, dove cercherò, per l’ultima volta, quest’anno di scendere sotto le 2 ore e 50 min… La giornata è buona, buono il percorso e chiudo in 2.54.35… 12 Dicembre, ci siamo per l’epilogo stagionale, ultimo impegno e finalmente una giornata ideale per correre, c’è il sole e la temperatura è giusta, mi sono prefissato di tenere una velocità costante di 4” al mille, per riuscire a chiudere sotto le 2 ore e 50… e tutto fila liscio fino al 35 Km dove passo in 2.20.46, ma da li all’arrivo in quei 7 km restanti cedo qualche secondo a km…saranno cruciali, chiuderò la Reggio in 2.50. 58… elenco gare: 3 10.000 metri 8 mezze maratone 10 maratone….. (Monza- Resegone compresa) 1 50 km. 3 100 km Per il prossimo anno, ho già perfezionato le iscrizioni alla maratona del Brembo il 6Gennaio, e quella di Verona in febbraio, poi chissà… l’appetito vien mangiando… Ed eccomi al varco, al traguardo, alla fine di questo riepilogo di fine stagione, ancora una volta voglio dire un grazie, a questo fantastica disciplina sportiva per le molteplici emozioni che sa dare , a volte piacevoli e gradite, altre dolorose, a volte fallimentari, ma anche i fallimenti altro non sono che uno sprono a riprovare, e quando infine si raggiunge l’obiettivo prefissato… doppia è la soddisfazione… Un altro grazie a questa annata sportiva , lo devo per le persone stupende conosciute, e che grazie ad esso sono diventate amicizie vere, sincere…. A volte, qualcuno mi chiede a cosa penso mentre corro, sorridendo rispondo ‘a niente, anzi, corro per non pensare’, ma non è vero, è proprio mentre si corre che si riesce a raggiungere quella parte interiore che altrimenti sarebbe difficile far affiorare, come in una sorta di meditazione profonda, lo stato che ne sussegue è di benessere profondo… di pace…. di quiete. Per tutte queste cose corro e continuerò a correre finché le gambe mi sorreggeranno, i polmoni mi daranno fiato e il cuore continuerà a battere, perché correre è gioia e dolore, rabbia e felicità, a volte disperazione, altre soddisfazione…. ma correre è semplicemente… AMORE!. Caforio Claudio

Autore: Claudio Caforio

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