Maratone e altro — 25 marzo 2010

Om die Dam


La distanza dei 50 chilometri è particolarmente popolare in Sud Africa, dove viene usata in questo periodo per preparare le successive gare della Two Oceans (56km) e delle successive Comrades (89km). Quasi tutti i maratoneti si cimentano dunque su questa distanza, dando vita a gare spesso molto valide dal punto di vista tecnico, prova ne sia che i primati mondiali maschile e femminile appartengono entrambi ad atleti del Sud Africa.
Fra le 50km la più partecipata e popolare è la corsa denominata “Om die Dam” che si svolge attorno al lago artificiale di Harbteespoort, nella regione di Johannesburg, a circa 1500 metri di quota.
Questa corsa ha condotto al traguardo nella sua edizione 2010 qualcosa come 3613 corridori, e viene quindi terza nel Paese subito dopo la Two Oceans (circa 6000 partecipanti) e le Comrades (numero chiuso a 10.000 iscritti).
Questa gara vale come qualificazione per l’asfittico IAU50Trophy ed espresse lo scorso anno il vincitore del trofeo, Lucas Nonyana, che qui corse in poco più di 2:55, partecipazione difficile da ripetersi quest’anno a causa della quasi coincidenza della finale con le Comrades, ma non è detta l’ultima parola. Invece è più realistico sperare nella partecipazione della squadra sudafricana al mondiale dei 100km, molro meglio collocato nel calendario 2010.
I vincitori di questa edizione sono stati Othaniel Phahlane in un eccellente 2:49.39, record della corsa, e una ragazza dello Zimbabwe, Chiyeza Chokare in 3:29.54. Lucas Nonyana, vincitore dello scorso anno, ha chiuso al sesto posto.

La prima volta in Israele

Per la prima volta in Israele si organizza una 100km, con annessa 50km.
Per l’occasione si è scelto un percorso trail, descritto come molto duro, dal momento che il sito ufficiale avverte che si percorreranno strade “bianche, brutte, sentieri, single-track, e si richiede ai concorrenti di scalare numerose colline molto ripide”.
In queste condizioni ben 34 persone hanno portato a termine l’impresa, tutte precedute da Elon Brachfeld in 10:51.29, seguito da Amit Zeisel in 10:54.04. La prima donna è stata Sari Baschi in 12:27.39, che intanto annotiamo come record nazionale, in attesa di nuovi sviluppi.
Nella 50km si è notato un interessante corridore del 1982, Sela Tal, che ha chiuso in 4:17.15
Benvenuti!


6 e 12 ore


In questo periodo le corse più gettonate sono quelle a tempo, giustamente considerate come le più adatte per introdurre alle impegnative distanze classiche dei 100km e 24 ore.
Purtroppo anche in questo in Italia siamo piuttosto indietro, dato che le corse a tempo sono per lo più collocate in estate. La maggiore gara primaverile era quella di Bergamo, della quale dopo varie vicende si sono perse le tracce.
Intanto si è corso in Svezia, a Skovde, dove l’attività è appena all’inizio. Si registrano i discreti risultati di Jon Harald Berge (83.043) e di Emma Berntsson (65.198).
Sei ore di corsa anche a Brno, in attesa di vedere come andrà lo spostamento a settembre della tradizionale corsa indoor sulle 48 ore. Ha vinto Daniel Oralek, in corridore ben conosciuto anche da noi, che ha percorso 86.716km. Modesta la prima donna, Zdenka Komaukova con 64.657
A Bryansk, in Russia si è corso su di un piccolo anello indoor di 200 metri. Ha vinto Igor Tyazhkorob con 84.015 davanti a Yuriy Slastennikov (80.487) mentre fra le donne Yelena Simutina (71.836) e Svetlana Savoskina (70.600).
Infine 12 ore di corsa a Decatur, negli Stati Uniti, con risultati discreti per Jim O’Brien (122.310) nonchè Liz Bauer (114.163) e Beth McCarthy (112.654)

Seregno 100km

Il percorso davvero molto veloce, le condizioni atmosteriche buone per correre e la compagnia dell’ungherese Attila Vozar, hanno consentito a Giorgio Calcaterra di migliorare piuttosto nettamente il proprio personale sulla distanza, portandolo a 6:28.51. Si tratta naturalmente di un ottimo crono anche in campo internazionale, anzi è la prima prestazione al mondo dell’anno, ed ha buone probabilità di rimanere tale, a meno che in qualche altra gara non si combinino un percorso molto scorrevole e la partecipazione di ottimi atleti.
Alle spalle di Re Giorgio, ritiratosi l’ungherese al 75^, si è piazzata una sfilza di discreti italiani, tutti capaci di sfruttare l’occasione: Silvio Bertone 7:15.14, Leonardo Sestito 7:18.48 (finalmente un buon corridore anche dal Sud!), Daniele Gaido 7:19.28. Insomma, chi non c’era ha perso un’occasione!
Senza storia la vittoria di Monica Casiraghi in campo femminile, come lo scorso anno confortata da un crono di tutto rispetto: 7:56.43 e come lo scorso anno ottenuto con estrema facilità. Lei è proiettata verso il mondiale delle 24 ore, dove l’aspettano avversarie tremende, e queste sue ripetute prove positive incoraggiano rosee speranze.


 


 nella foto Othaniel Phahlane


 

Autore: Franco Anichini

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Peluso

  • Arzenton Adriano – Atletica Vicentina

    Ha notizie sul sito della 100 km in Israele?

  • Franco Anichini

    www-pro-sport.co.il/english.php

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