Maratone e altro — 24 agosto 2009

Margrethe: 81.832 in 6 ore


Proprio mentre stavamo per inviare il solito contributo sulle UM, una mail dell’amico Per Lind informava di grandi risultati ottenuti dagli atleti norvegesi nella Sei Ore su strada di Eidsvoll. Il forte maratoneta Helge Hafsas ha realizzato una delle migliori prestazioni dell’anno, totalizzando nel tempo a disposizione ben  84.356km, seguito da Jon Harald Berge (82.856), Gjermund Sorstad (82.722). Henrik Olsson (78.000) e a seguire altri 82.
Ma il risultato più eclatante lo ha messo a segno la 43enne Margrethe Longavlen, che dopo il secondo figlio sembra aver trovato una energia che non aveva da giovane. Nelle Sei ore canoniche la biondissima nordica ha realizzato la misura straordinaria di 81.382!!! Erano anni che non si vedevano prestazioni del genere. Bene anche Rita Nordsveen (74.380). E’ da notare che la gara norvegese aveva tutti i crismi della regolarità, compreso il Label Iau, che invece talvolta manca a gare nostrane, per cui i risultati di cui sopra entrano a pieno titolo in tutte le liste, comprese quelle Iau, e sono omologabili come record nazionali di Norvegia.

Lipzig ed Helsinki 100km


Il giapponese Hirofumi Oka (7:43.21) ha vinto la 100om di Lipsia, che si corre su di un percorso abbondantemente immerso nei boschi ma “pedalabile”. Seguono  Thomas Manke (8:00.41), Dirk Vilzenberg (8:04.56) e Rainer Leyendecker (8:06.48). Prima donna Annett Bahlcke (9:39.05).
In Finlandia si è corsa una 100km piuttosto complicata, la Moskistin Unelma, vinta da Tapio Talvitie in 8:07.15 davanti a Ville Tuominen 8:47.17. Prima donna Susanna Raitamaki (9:10.06)

Grieskirchen 12 ore


Gli austriaci appassionati di UM si sono specializzati da tempo nella organizzazione delle gare a tempo, una modalità che anche da noi sta prendendo sempre più piede. I vantaggi sono evidenti per tutti. Per gli organizzatori si ha un tempo di gara ben definito ed un circuito in genere piuttosto breve da attrezzare e controllare. Per i podisti si ha una occasione di misurarsi con le grandi distanze, in situazione protetta e con l’opportunità di fare delle soste, se occorrono. L’ambiente è quindi sempre festoso e la partecipazione risulta infatti spesso molto buona.
Qui a Grieskirchen si corre una 12 ore, con una 6 ore di contorno, vinta quest’anno da Huber Klemens con la notevole misura di 144.889, PB dell’anno. Seguono Herbert Lehne (130,684) e Gerhard Eggenreich (129.534). C’era anche Mario Pirotta, che ha chiuso con un dignitoso 124.015
La prima donna è stata Sigrid Antoniuk con 105.765
Più modesta la gara sulle 6 ore, vinta da Herbert Hartl e Dominik Pacher (76.924) e da Anna Panholzer (67.503)


Subida Pico Veleta


Il panorama estivo delle corse ultra comprende soprattutto gare trail, per lo più in alta montagna, gare a tappe e qualche corsa in salita. A quest’ultima categoria appartiene la famosa “Subida Pico Veleta” che si corre in Andalusia, con partenza da Cordoba, nei pressi dell’Alhambra, ultima residenza moresca in terra di Spagna, ed arrivo sulla Sierra Nevada, al Pico Veleta, appunto. E’ da tener presente che la Sierra Nevada è una catena montuosa molto seria, le cui vette superano abbondantemente i tremila metri. Benchè situate in un lembo d’Europa molto a sud, su queste montagne si è potuto disputare negli anni ’90 addirittura un Campionato del Mondo di sci alpino!
Il dislivello fra la partenza e l’arrivo è di 2840 metri mentre la quota del valico è di 3.470 metri. La distanza complessiva della corsa è di 50km.
Su queste strade è tornato per la quarta volta il migliore trailer italiano, il ligure Lorenzo Trincheri, 39 anni ma non li dimostra. Dopo i lusinghieri piazzamenti delle passate spedizioni (sempre sul podio) questa volta Lorenzo ha avuto la soddisfazione di tagliare il traguardo per primo e di dedicare la vittoria a  tutti i suoi cari, in particolare al piccolo Ludovico nato da appena due mesi.
Anche il tempo di Lorenzo è di grande significato. Egli ha infatti impiegato 3:53.35, cioè poco più del record della corsa (3:52.13) detenuto da Oscar Alarcon, un argentino che vive da tempo in Spagna, capace di scendere sotto le sette ore nell’unico tentativo da lui fatto sui classici 100km. Anche la seconda prestazione della Pico Veleta appartiene ad un grande, cioè allo spagnolo Jorge Aubeso Martinez, capace nel 2003 di correre i 100km in 6:26.38!
Salutiamo dunque con gioia questa nuova grande prestazione di un italiano.

Kladno 24-48h

Il club Sri Chinmoy è particolarmente attivo nell’Europa centrale, e quindi anche nella Rep.Cecha (e nella confinante Slovacchia). Ne è ulteriore prova la gara di 48 ore con annessa 24 ore che si è disputata a Kladno, con partecipazione di buon livello e discrete presenze internazionali. Nella gara principale ha vinto il tedesco Willfried Rothlingshofer con un totale di 309.886km seguito dallo svizzero Stefan Waschle (293.174) e dallo slovacco Pranab Vladovic (291.730). Prima donna è stata Sylva Stradalovà con 287.768.
Nella 24 ore ha vinto Milan Adamec (208.883) su Petr Dostalek (201.623) mentre fra le donne la tedesca Maria Funk ha percorso 162.183km


 

Autore: Franco Anicihini

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Peluso

  • franco anichini

    Una rimisurazione post-gara dell’intero percorso (obbligatoria in caso di record) permette di precisare che il risultato ufficiale definitivo di Margrethe Logavlen è stato di km. 81.892
    ANCORA MEGLIO!
    Ricordiamo che il primato mondiale su strada della distanza è stato stabilito il 7 luglio 2001 a Kiel dalla tedesca Ricarda Botzon con 82.838

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