Maratone e altro — 07 luglio 2009

Balaton


Il lago Balaton è il maggiore specchio d’acqua interno dell’Europa Continentale ed ha rappresentato un luogo di grande attrazione fin dai tempi dell’Impero Austro-Ungarico, nel quale era immerso. Nella sua principale cittadina, Balatonfured, è sepolto il grande poeta indiano Rabindranath Tagore e nelle sue vicinanze, a Veszprem, ha sede la “Formia” ungherese. Il giro dell’intero lago è lungo 212km, una distanza che ricorda da vicino quella della mitica Spartathlon, ed era inevitabile che diventasse sede di una ultra-maratona di sicuro fascino. Su queste strade lo scorso anno abbiamo registrato quella che è stata, con ogni probabilità, l’ultima impresa del grande Yiannis Kouros.


Quest’anno la partecipazione è stata un filo meno prestigiosa, ma sempre di grande valore, data la presenza del polacco Piotr Kurylo, da anni uno dei principali protagonisti della corsa greca da Atene a Sparta. Tuttavia il forte corridore polacco si è dovuto accontentare del secondo posto, preceduto dallo svizzero Eusebio Bochons, un altro stagionato ma validissimo corridore. Al terzo posto è poi arrivato l’ungherese Attila Toth, mentre la prima donna è stata Andrea Gal. Per la cronaca, il vincitore ha impiegato 21:23.15 a coprire l’intera distanza.


Un’altra importante corsa su lunghe distanze è la West Highland Way Race che si corre in Scozia, in quel di Milngavie che si inquadra nel tentativo europeo di dare vita ad un circuito di gare che possa collocarsi a metà strada fra la 100km, gara sempre più tecnica, e la 24 ore. In altre parole si cerca di esportare l’esperienza americana delle 100 miglia (161km) che hanno la doppia funzione di fortificare i centisti e di preparare i ventiquattristi. Oltre un centinaio di avventurosi hanno risposto all’invito degli organizzatori scozzesi, dando vita ad una corsa molto combattuta e valida anche sotto il profilo tecnico. Ha vinto Bradley Scott in 16:11.56, davanti a Jan Lantink, olandese, in 16:21.39 e Richard Cunningham in 16:24.00. La prima donna è stata Sharon Law in 19:55.28

Attraverso l’Europa

Nel giorno del solstizio d’estate si è conclusa a Capo Nord, in Norvegia, la corsa a tappe attraverso l’Europa (Transeuropalauf) partita 64 giorni prima dalla Puglia. L’ultima tappa era lunga “appena” 46 chilometri ed ha condotto al limite estremo del continente i 45 avventurosi che hanno portato a termine la lunga impresa. Hanno attraversato di corsa tutta l’Italia, l’Austria, la Germania, la Danimarca, la Finlandia, la Svezia e la Norvegia.


Alla fine il vincitore è stato il tedesco Rainer Koch, che ha impiegato 378 ore, 12 minuti e 44 secondi, per la precisione. Seguono il giapponese Takashi Senoo, il tedesco René Strosny e tutti gli altri, fra cui sei donne, la migliore delle quali è stata Takako Furuyama.


Intanto a New York ha preso l’avvio la gara più lunga della stagione, ovvero quella organizzata dalla sede centrale dello Sri Chinmoy Marathon Team, che prevede una distanza totale di 3100 miglia, pari a 5000 chilometri, in tempo reale, tutti percorsi girando sul piccolo circuito stradale di un miglio prospiciente il Centro. Quando si dice la voglia di correre…!

Le 24 ore

Il campionato nazionale si è svolto a Stadtoldendorf ed ha visto la partecipazione di 115 corridori. Si è trattato di una bella manifestazione, in cui si sono messi in evidenza molti nomi che a Bergamo non c’erano, a conferma che le difficoltà di selezione in queste specialità non colpiscono solo le nostre nazionali. Ha vinto Michael Hilzinger con 244.040, davanti a Michael Irrgang (236.431) e Patrick Hosl (233.481). Molto bene anche le donne, con Marika Heinlein (209.871), Antje Krause (208.667) e Gabriele Grohmann (202.339). A conferma che tutto il mondo è paese, nello stesso giorno del campionato nazionale si è corso anche a Delmenhorst, qui con la presenza di alcuni reduci da Bergamo! Ha vinto Friedmann Hecke con 228.137 davanti a Roland Riedel (213.567) mentre le nazionali Grit Seidel (205.550) e Sabine Strotkamp (200.281) hanno dominato la corsa femminile.


In Australia si è celebrato invece il tradizionale Festival della Corsa, sulla Gold Coast, dove la 24 ore è stata vinta da Jonathan Blake con 224.229 mentre la prima donna è stata Meredith Quinlan con 201.463.


Infine il campionato polacco della distanza, corso a Ruda Slaska, ha visto il successo di  Waldemar Pedzich con 230.420 e Alicja Banasiak (193.558)


Le 100km


Occupiamoci adesso della maggiore 100km del mondo, ovvero quella che si corre in Giappone sulle rive del Lago Saroma. Più propriamente si tratta di una grande laguna costiera, separata dall’Oceano Pacifico solo da due bracci di terra che si protendono fin quasi a toccarsi, lasciando però spazio sufficiente per un buon ricarmbio delle acque. Qui sorge la cittadina di Yubetsu, dove la gara si conclude dopo aver fatto il giro dell’intera laguna. Su questo percorso si sono sempre ottenuti tempi di grande valore, a cominciare dal primato mondiale femminile di Tomoe Abe. All’epoca il suo crono fece parecchio discutere, tanto era buono, e qualcuno ipotizzò che la sua corsa fosse stata favorita oltremodo dal vento, cosa quanto meno improbabile data la natura circolare del percorso. In realtà Tomoe Abe era una maratoneta di grande valore internazionale, del calibro di una nostra Franca Fiacconi, tanto per rendere l’idea, ed in questo risiede la spiegazione della sua grande prestazione. D’altra parte la stessa Fiacconi, nei suoi ultimi anni di carriera, si provò in qualche gara ultra, ottenendo risultati buonissimi alla Marathon des Sables ed a Capo Verde. Se la distratta Iuta fosse riuscita a suo tempo a farle accettare l’idea di prendere parte ad una 100km…


Quest’anno i grandi maratoneti che talvolta frequentano questa corsa non c’erano, ad accezione forse del vincitore, Hideo Zyou, che ha chiuso solitario il 6:36.33, comunque miglior crono dell’anno al mondo. Seguono Hitoshi Yasushi (7:12.58), Hiroshi Takashi (7:20.49) e Takashi Kurogi (7:22.24). La prima donna è stata Emi Yamazaki (8:09.36) davanti a Hiroko Yumasawa (8:19.30) e Atsuko Asano (8:19.53): niente male per dei rincalzi!


Un’altra 100 di buona fama si è corsa in Francia, a St.Augustin des Bois. Si tratta della Loire Beconnais, che in passato è stata anche sede del campionato nazionale. L’edizione di quest’anno è stata più modesta, ed ha visto la vittoria di Albert Vallée in 8:21.11 davanti a Jean-Michel Serisier in 8:56.37


Invece la pioggia battente ha tormentato la 100km du Morvan, combattuta anche quest’anno fra Jean Marc Bordus (8:10.45) ed il nostro Silvio Bertone (8:17.46), giunti sul podio a ruoli invertiti rispetto allo scorso anno,


 


 

Autore: Franco Anichini

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Peluso

  • Arzenton Adriano – Atletica Vicentina

    Nel rinnovarle i miei complimenti per i suoi articoli le chiedo se sa dirmi il sito della 100 km del Lago Saroma in Giappone che non riesco a trovare.
    Grazie.

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