Maratone e altro — 31 marzo 2010

Atene: ultramarathon festival

Le cronache italiane si sono già occupate di questa incredibile competizione, dove si disputava una sorta di campionato del mondo delle 1000 miglia di corsa in tempo reale. Di contorno, per così dire, erano in programma svariate altre manifestazioni su distanze relativamente più brevi, che andavano dalle 24 ore ai 7 giorni.


Diamo adesso il quadro riassuntivo dei vincitori:
















































































 


24 ore


 


 


 


Ryoichi Sekiya


Jpn


250.357


 


Heather Foundling-Hawker


Gbr


179.000


 


48 ore


 


 


 


Carlo Saccani


Ita


308.011


 


Tuula Ahlholm


Fin


301.215


 


72 ore


 


 


 


Miha Oven


Slo


370.000


 


Elvira Janosi


Hun


231.000


 


7 giorni


 


 


 


Pierre-Michel Micaletti


Fra


860.826


 


Dagmar Liszewitz


Ger


671.405


 


1000 miglia


 


 


 


Wolfgang Schwerk


Ger


11d23:18.32


 


Hiroko Okiyama


Jpn


14d20:54.10


Campionato asiatico 100km


Nel tentativo di allargare la base di partecipazione alle ultra-maratone, la Federazione della Corea ha proposto e dato vita ad un Campionato Asiatico, che si è disputato nell’isola coreana di Jeju. La gara di campionato era inclusa in un “festival” che comprendeva anche una 50km, una 200km ed una trail di 148km.
I Paesi che hanno preso parte al campionato sono stati appena cinque: Corea, Giappone, Taiwan, Mongolia e Filippine. A livello individuale erano presenti nella gara open anche alcuni atleti provenienti da Thailandia, Indonesia e Vietnam.
Il percorso prevedeva un giro unico sulle coste dell’isola e la seconda parte era più difficile della prima a causa di alcune lunghe salite. Per fortuna il tempo atmosferico era l’ideale per correre.
Per tutta la prima parte, la corsa è stata guidata dal coreano Moon e dal giapponese Miyazoto, campione del mondo in carica avendo vinto a Torhout 2009 davanti anche al nostro Calcaterra, seguiti dal altri coreani e giapponesi, ma facevano capolino nelle posizioni alte anche un atleta della Mongolia (Dondogdorj) ed un filippino (Bolivar)
Nell’ultimo tratto Miyazato è andato in crisi e si è ritirato, lasciando via libera al coreano, che così è andato a vincere in 7:23.20, primato personale. Seguivano Toru Sakuta (7:26.45), in rimonta,  e Yasutoshi Oshima (7:37.37)
Records nazionali per il filippino Bolivar Alquin (9:03.06) ed il mongolo Dondodgorj Sodnompil (10:12.01).
Senza storia la corsa delle donne, dominata da Mai Fujisawa in 8:01.32 davanti a Takako Asano (8:44.59), ma la prestazione migliore l’ha offerta la primatista mondiale delle 24 ore, Mami Kudo, che ha chiuso la gara open in 7:56.06 (più o meno lo stesso tempo di Monica Casiraghi a Seregno…)


24 ore


Una gara tradizionalmente ben frequentata è la 24 ore di Rennes, che ha laureato un vincitore ben conosciuto, il francese Christian Efflam, che ha percorso 226.420km, davanti a Christophe Laborie con 215.456. la prima donna è stata Christine David con 185.943. Nella stessa sede risultati discreti anche per la 6 ore (Mickael Jeanne 82.154 e Zahia Jory 66.804) e per la 12 ore (Otto Elmgart, Swe,  131.682)
Sulla mezza distanza delle 12 ore discreto è stato anche il tedesco Stefam Daum con 134.076 a Frottstadt, dove la prima donna è stata Antje Muller con 114.941
In proiezione 24 ore è da annotare anche un risultato ottenuto negli Usa in una delle tante 100 miglia del ricchissimo calendario degli States. Nonostante le difficoltà del percorso Jessica Kennedy ha completato la distanza in 17:48.00, crono che la proietta già oltre i 200km. Da notare che la Kennedy è nata alla fine del 1983.


Podgorica


Podgorica è la capitale del Montenegro, regione dei Balcani che ha ottenuto l’indipendenza dalla Serbia nel 2004. Qui da qualche anno si organizza una 100km, che quest’anno è stata ridotta a 50km con l’intento di attirare corridori di tutta l’area. Intenzione confortata dalla partecipazione, non numerosissima ma incoraggiante. Ha vinto il serbo Zdravko Misovic in 3:16.23, seguito dal russo Aleksey Belosludtsev (3:20.46) e da altri corridori di Montenegro, Bosnia, Albania e Macedonia. La prima donna è stata la montenegrina Lidija Miklos in 3:50.50


Umstead


A Raleigh, North Carolina, si disputa questa classica corsa di 100 miglia in natura, che tuttavia è considerata abbastanza “corribile” in quanto non presenta difficoltà particolarmente insormontabili.
Ha vinto Zach Gingerich, classe 1980, che quindi può essere considerato un giovane, con l’eccellente tempo di 13:23.02, seguito da Serge Arbona (14:09.16) e da Glen Redpath (14:27.51).  Fra le donne ha prevalso Jill Perry, che abbiamo visto anche in Europa, in 15:58.16 seguita da Sabrina Moran in 17:21.10, che giovane lo è sul serio in quanto nata nel 1987. Questi risultati sono interessanti soprattutto in proiezione 24 ore. Un semplice calcolo può dare l’idea delle potenzialità di questi atleti sulla distanza classica. La grossa difficoltà per loro è tuttavia rappresentata dallo stress di dover correre sempre sullo stesso breve percorso, essendo abituati invece a spaziare in mezzo ai panorami mozzafiato del loro Paese.


6 ore e 12 ore


Interessanti risultati nel campionato ungherese disputato a Veszprem, nei pressi del lago Balaton. Ha vinto Robert Szaloki (nato nel 1979) con 84.768 seguito da Peter Steib (1980) con 82.100. La prima donna è stata la dottoressa Szilvia Lubics con 74.653. Un grazie ad Edit Berces per aver documentato questo risultato.
Rimanendo in zona, riferiamo di una interessante corsa di 12 ore disputata in Polonia, a Ruda Slaska. Ha vinto il bielorusso Vadzim Budnik (136.086), seguito da Marcin Sieja (132.849), Wojciech Pismenko (130.884) e Valery Kanarski (130.872). Prime donne sono state Alicja Banasiak (177.830) e Aleksandra Niwinska (113.184).


50km


Con ritardo il sito sudafricano pubblica il risultato completo della 50km Om di Dam, una delle classiche di quel Paese. Si conferma che vincitore è stato Othaniel Phahlane con il record della corsa in 2:49.39. Adesso aggiungiamo che i piazzati sono: E.Skosana (2:53.29), F.Mushurwa (2:55.48), Lucas Nonyana (2:56.19) ed M.Mamabolo (2:57.28). Nonyana lo scorso anno ha vinto il Iau50kTrophy. Nove corridori sono scesi sotto le tre ore e 31 sotto le 3h20!
Fra le donne, alle spalle della vincitrice Chokore (3:29.54) sono arrivate Lesley Train (3:39.34) e B.Waghorn (3:41.56).

Autore: Franco Anichini

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