Maratone e altro — 10 maggio 2009

24 ore di Séné


Forse stenterete a crederci, ma nello stesso giorno in cui la nazionale francese femminile conquistava i titoli mondiali nella gara magnificamente organizzata dai Runners Bergamo, in Francia si è disputato anche il campionato nazionale, ovviamente privo degli atleti impegnati a Bergamo. Ebbene, si è trattato ugualmente di una gara di altissimo livello, con oltre 140 partecipanti. Il vincitore è stato Jacques Hinet (240.229) seguito da Bruno Olivier (239.688) e Christian Efflam (234.883). Bene anche le donne, con la vincirice Francoise Chollet arrivata a 212.827, davanti a Monique Gauthier con 197.786
Per caso, non sarà mica che loro lavorano seriamente, da anni, senza interventi interessati, diffondendo la cultura delle 24 ore (les circadiens, come dicono loro), coinvolgendo Università e medici veri? Chissà….


Sei e Dieci giorni di New York


Completiamo la notizia data in precedenza relazionando sulla conclusione delle tradizionali corse di apertura della stagione della sede centrale del Sri Chinmoy Marathon Team, l’organizzazione che a livello mondiale diffonde la corsa come metodo di meditazione.
Nella corsa dei Sei Giorni un grande risultato tecnico è stato ottenuto dalla cinquantenne australiana (di Melbourne) Dipali Cunningham che ha percorso la bellezza di 825,595 chilometri, pari a 513 miglia, prima assoluta. Gli organizzatori annunciano che si tratta del nuovo primato mondiale della distanza. Stiamo verificando.
Molto bene anche l’americana Pam Reed, nota per avere vinto una Badwater precedendo tutti i maschietti, che ha percorso km. 788.580. Fra le due è stata gara vera.
Nella gara dei Dieci Giorni un’altra bella prestazione l’ha ottenuta il tedesco Wolfgang Schwerk, che ha totalizzato 777 miglia, pari a 1250,462 km. terza prestazione di sempre.
Di passaggio ai sei giorni ha però fatto peggio della Cunningham con 748.346km.
Notevole anche la slovacca Kaneenika Janakova, che ha messo insieme la bellezza di 1137,808km, terza assoluta.
Complessivamente ben 68 corridori hanno portato a termine le due prove.
Quando si dice la voglia di correre!


Transeuropalauf


A proposito di voglia di correre, riferiamo di una corsa a tappe di ben 4485km attraverso l’Europa. La gara, alla sua prima edizione, ha preso il via il 19 aprile con la prima tappa Bari-Barletta di 57 chilometri e si concluderà in piena estate a Capo Nord, in Norvegia. dopo 64 tappe. La tappa più lunga è prevista sulla distanza di 95km e la più breve su 44km (appena!).
I concorrenti che si sono presentati alla partenza sono stati 67, provenienti da 12 nazioni, fra cui ben undici giapponesi, ma nessun italiano.
Attualmente i “pellegrini” sono entrati da pochi giorni in Austria, seguiti dal codazzo di campers allestiti dall’organizzazione e da loro stessi, che per oltre due mesi sono la loro casa.
Attualmente guida la corsa René Strosny, seguito da Taksumi Senoo e da Rainer Koch, mentre fra le donne la migliore è Hiroko Okiyama, seguita da Ria Buiten e da Sakao Furuyama.
La massiccia e qualificata partecipazione giapponese fornisce anche una parziale spiegazione delle difficoltà incontrate da quel Paese nell’allestire una buona squadra per il mondiale di Bergamo delle 24 ore.

Elk Beaver e Miwok

Elk Beaver  è una discreta 100km canadese, che si svolge da diversi anni nella città di Victoria, nella British Columbia. Nonostante la partecipazione piuttosto limitata due uomini hanno fatto segnare un risultato accettabile: Hassan Lofti-Peur (7:50.47) e Darren Froese (7:57.18).
La maggior parte degli iscritti ha preferito fermarsi al trguardo delle 50 miglia, distanza molto più consueta da quelle parti. Qui un buon risultato l’ha registrato Denise McHale che ha fermato il cronometro dopo 6:41.15 di corsa.
Sulla stessa distanza negli Usa si è corsa una gara trail a Sausalito, California, e si tratta della classica Miwok, una gara che prevede oltre 2000 metri di dislivello positivo complessivo (come farsi due volte le salute del Passatore, sui sentieri del bosco). Qui è da notare la facile vittoria di Kami Semick, vice-campione del mondo della 100km.  


 

Autore: Franco Anichini

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