Maratone e altro — 02 settembre 2009

1000km di Francia

In tema di grandi corse su lunghissime distanze, registriamo la Mille Chilometri di Francia, giunta alle seconda edizione. Si tratta di una corsa in tempo reale., in autosufficienza, anche se per la verità ogni concorrente dispone di un camper che lo accompagna per tutta la corsa. Non esistono controlli (visibili) lungo la strada, essendo il tutto affidato alla correttezza dei corridori ed… al loro GPS.
Non ci sono premi per i vincitori: tutti coloro che concludono la corsa in meno di 12 giorni ricevono tuttavia il diritto di aggiungere una “M” al loro nome quando si iscrivono ad una gara, di qualsiasi distanza, per tutta la vita.
La partenza è stata da Saint Malo, in Bretagna, e l’arrivo è avvenuto a Séte, sulle coste del Mediterraneo. Sono partiti in 19 ma solo in 9 hanno finito la corsa.
Il primo al traguardo è stato Alexandre Forestieri, valente ventiquattrista, che ha impiegato 8 giorni, 18 ore, 3 minuti e 30 secondi (per la precisione), record della gara, seguito da Christiam Efflam (8g21:16.00) e da Gilbert Codet (9g09:43.46). Prima ed unica donna è stata Catherine Massif, che ha impiegato 11g13:54,25, sesta assoluta.

100km Theillay

Sempre in Francia, la ripresa… autunnale è già iniziata con la 100km des Etangs de Sologne, che si corre a Theillay, all’interno del nord-ovest fra Bourges ed Orleans. Percorso veloce, in passato spesso sede del campionato nazionale, ma non così quest’anno, fatto questo che ha leggermente abbassato il livello della partecipazione.
Netto vincitore è risultato essere Jacques Hinet, che ha chiuso la prova in un dignitoso 7:01.59, davanti a Jean-Marc Bordus (7:28.41) e Olivier Bergey (7:38.03). Nella gara femminile si è rivista una grande amica di Monica Casiraghi, e cioè Magali Reymonenq Maggiolini, molto pimpante, che ha vinto in solitudine nel tempo di 8:08.03. Niente male! Seguono Eugenie Monteil (9:02.49) e Patricia Rocabert (9:06.01).

Ultra Trail Mont Blanc

La classicissima del trail lungo ed estremo sta aumentando progressivamente la lunghezza del suo percorso, ed è arrivata quest’anno a 166km, con tutte le salite (e le discese!) che gli appassionati ben conoscono. Chi non ha fatto almeno un pensierino di provarci, almeno una volta nella vita?
La corsa di quest’anno aveva un favorito netto, che infatti ha vinto con oltre un’ora di vantaggio. Si tratta, naturalmente, del giovane catalano Kilian Jornet Burgada. La sua gara si è sviluppata in progressione, col ritmo implacabile di un trattorino di quelli buoni, capace cioè di inerpicarsi su per le piatraie terrificanti che caratterizzano questa corsa. Alle sua spalle tanti nomi di rispetto, ma questo è dovuto a tutti coloro che ci hanno anche solo provato.
Le cronache ci dicono che i piazzati sono stati il francese Sebastien Chaigneau, il giapponese Tsuyoshi Kaburaki e il tedesco Uli Culmbach. Da notare la forte presenza giapponese con tre nei primi dieci.  In campo femminile la corsa è stata agonisticamente forse più interessante, con una lunga lotta per il primo posto fra l’americana Krissy Mohl e l’inglesina Elisabeth Hawker. Alla fine ha prevalso l’americana, resa forte e combattiva dalla costante frequentazione delle dure 100 miglia del suo Paese, alcune delle quali nulla hanno da invidiare al Monte Bianco. Per il terzo posto c’è stata una lotta simile fra la catalana Monica Aguilera Viladomiu e la francese Karine Herry, che però si è dovuta fermare attorno al km.120. Il migliore degli italiani sono stati Silvano Fedel, trentesimo, e Giovanna Cerutti, undicesima.
Nella gara di contorno di 98km, denominata CCC, si sono distinti diversi italiani. Hanno vinto lo svizzero Jean-Yves Rey davanti al greco Nikolaos Kalofyris, a Ludovic Pommeret e, quarto, il bravo Daniele Gaido. Fra le donne ha prevalso la padrona di casa Chantal Begue che ha preceduto non di molto due bravissime italiane: Patrizia Pensa e Giuliana Arrigoni.
Da notare infine la vittoria della brasiliana Fernanda Maicel nella corsa di 105km che partiva anche questa da Chamonix (TDS). Nel Paese sud-americano stanno prendendo campo le corse lunghissime in natura, favorite anche dalla geografia straordinariamente ricca del Paese, ed i  loro corridori cominciano a farsi vedere in giro per il mondo

Carmen Fiano 48 ore

Carmen Fiano, classe 1968, da San Severo di Puglia, si è classificata seconda nella 48 ore su pista corsa il 29-30 agosto a Skovde, in Svezia.
La pugliese ha totalizzato 243.205km, e tale risultato costituisce la nuova MPI su pista. Su strada Marina Mocellin ha coperto 253.522 il 01mag2006 a San Vito al Tagliamento.
Donne italiane corrono…


 

Autore: Franco Anichini

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Peluso

  • Adriano Arzenton – Atletica Vicentina

    Buongiorno sig. Anichini e ancora complimenti per la sua rubrica che seguo sempre con passione.
    Vorrei chiederle cortesemente l’indirizzo e-mail della 100 km del Lago Saroma in Giappone di cui ha parlato recentemente.
    Grazie.

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