Cronaca — 03 settembre 2007

Si avvicinano i mondiali dei 100km


Il mondo delle ultra-maratone è sempre più vicino ad ottenere un sacrosanto riconoscimento che preveda anche il suo inserimento nelle manifestazioni ufficiali dell’atletica. Il primo appuntamento del genere sono i Giochi del Commonwealth del 2009, ma intanto gli ‘ultra’ continuano a celebrare separatamente i loro riti, il che tutto sommato quest’anno è stata una fortuna viste le  condizioni ambientali di Osaka.
Il prossimo fine-settimana si corre dunque a Winschoten, la cittadina olandese che dei 100km è una specie di santuario e che ha ospitato campionati infinite volte sul suo circuito di 10km esatti.
Scorriamo la lista degli iscritti e scopriamo che quella di quest’anno potrebbe essere una delle gare più intense degli ultimi anni, visto il grande numero di forti competitori presenti.
In campo maschile notiamo subito la presenza di tutti i giapponesi emersi nella recente corsa del Lago Saroma: Watanabe (6:29.57), Gouda (6:40.24), Koga (6:48.21) e altri. Sono probabilmente loro la squadra da battere, anche in campo femminile, dove schierano le fortissime  Norimi Sakurai (7:16.23) ed Hiroko Shou (7:23.56)
Forte e compatta come al solito la formazione russa, con i vari Izmailov, Kruglikov, Tyazhkorob eccetera, tutti corridori che conosciamo bene e che hanno partecipato varie volte al Passatore.
Un poco più debole invece la formazione francese, senza il campione uscente Djouadi, ma col recente campione nazionale Bertaud (6:53.02) oltre ai soliti Fetizon e Barcza. Molto forti gli americani, con Greg Crowther e Jim Sweeney e gli spagnoli, mentre buone cose possono venire dagli inglesi, dai polacchi e dal bielorusso Bula.
In campo femminile spiccano l’assenza di Elizabeth Hawker (che però all’ultimo momento potrebbe anche esserci) e invece la presenza della russa Olesya Nurgalyeva. Questa ragazza, dopo un esordio bellissimo sotto le 7:30  nel 2003, insieme alla gemella Yelena si è trasferita negli Usa dove si è data a vivere delle corse, facendo incetta di premi (in maratona ha 2:28!). In campo ultra si è vista ad altissimo livello nelle ricche gare sud-africane. Se sarà davvero presente e correrà ai suoi livelli, possiamo aspettarci da lei una gara di testa su ritmi spacca-gambe per tutte. Insieme alla Nurgalyeva, Karaseva e Anokhina completano una forte squadra russa. Fra le migliori ci saranno anche la tedesca Birgit Schoeherr-Holscher e le francesi Fricotteaux e Maggiolini mentre la sorpresa potrebbe venire da un’altra inglese: Adele Salt, 8:14.39 all’esordio ed un significativo 3:24.27 in un recente 50km
Infine gli azzurri. Abbiamo buone possibilità in tutte e quattro le classifiche: in campo maschile la squadra fa perno su Giorgio Calcaterra (che però ha avuto qualche problema), su Marco D’Innocenti e Marco Boffo, oramai maturi per la grande affermazione internazionale. Completano la squadra corridori di grande esperienza come Ardemagni, Sartori, Malfatti ecc., mentre attendiamo Di Toma ad una conferma dopo la bella prova francese di quest’inverno.
Detto delle avversarie, in campo femminile presentiamo due carte vincenti: Monica Carlin, i cui limiti sono sconosciuti anche a lei stessa, e Paola Sanna, in costante progresso ad altissimi livelli.
Completano la squadra Giovanna Cavalli, la terza regina di Seoul, l’infaticabile Lorena di Vito ed un bel manipolo di nuove, tutte esordienti in un mondiale: Da Forno, Monari, Ceretto, Barchetti. Da qualcuna di loro ci aspettiamo la sorpresa. 


Mont blanc: grande Marco Olmo!


Correre per oltre 160 chilometri, con zaino in spalla, salire per oltre 8900 metri di dislivello complessivo, partire con la prospettiva di muoversi senza fine per almeno un giorno ed una notte, ma spesso per due, il tutto al cospetto della montagna più alta d’Europa: questo significa prendere il via all’Ultra Trail du Mont Blanc, dalla cittadina francese di Chamonix, alla quale si tornerà, se tutto va bene, dopo essere transitati anche per Italia e Svizzera.
Chi, se non l’inimitabile Marco Olmo poteva essere lo specialista favorito per una simile prova? Ed infatti il cuneense non si è lasciato sfuggire la vittoria, in 21:31.58 con quasi un’ora di vantaggio sul tedesco Jens Lukas (22:23.55) ed i francesi Nicolas Mermoud (22:30.51) e Samuel Bonaudo (22:48.52). Segue il nepalese di Ginevra Dachhiri Darwa Sherpa (23:00.43) e lo svizzero Christoph Jacquerod (23:40.43) che questa corsa l’ha anche vinta. Fra i piazzati notiamo la bella prova dell’italo-argentinoPablo Barnes, 14° in 24:37.07.
L’americana Nikki Kimball ha invece vinto fra le ragazze in 25.23.45. Lei era la favorita in virtù della sua consuetidine con le durissime 100 miglia americane e la sua conoscenza del percorso. E’ iscritta anche al mondiale dei 100km, dove ha buone possibilità di piazzamento. Al traguardo è stata seguita dalla sorpresa spagnola Monica Aguilera, una specialista delle corse in montagna ma su distanze molto più corte. Seguono Karine Herry, Magalì Juvenal ed una straordinaria Virginia Oliveri, arrivata ottima quinta in 31:32.04.
Fra i favoriti della vigilia si sono invece perse le tracce di Scott Jurek e dell’inglese Elizabeth Hawker, la campionessa uscente dei 100km che non dovrebbe neppure difendere il suo titolo a Winschoten.


Grieskirchen: bravi Accorsi e Barchetti  


Nella località austriaca di Grieskirchen si è corsa una buona gara sulla distanza impegnativa delle 12 ore. Era presente anche Andrea Accorsi, che si è ben comportato finendo eccellente terzo con 127.582 chilometri percorsi. La gara è stata vinta dall’austriaco Gerald Fabianek, con un ottimo
142.085 davanti all’ungherese Mihaly Foldy (130.276). C’era anche Monica Barchetti, che si è saggiamente limitata alla distanza più breve delle 6 ore, corse soprattutto per fare un buon test in vista del prossimo mondiale dei 100km, dove esordirà in maglia azzurra. Esito positivo e bella vittoria della Monica con 65.907 chilometri percorsi.


Eidsvoll: miglior prestazione mondiale 6ore femminili


La maratoneta norvegese Margretha Logavlen (2:39 di primato) ha esordito alla grande in una distanza ultra, vincendo la 6 ore di Eidsvoll, corsa su di un circuito stradale di 3000 metri, cioè l’ideale per questo genere di prove. La podista norvegese ha 42 anni ed è madre di due figli! Alla fine è risultata capace di percorrere 79.090 metri, che è il meglio di quanto fatto quest’anno al mondo, in una distanza per la verità spesso ignorata dalle migliori.
La stessa Paola Sanna usa in inverno la distanza per compiere salutari allenamenti e test molto significativi.
Buono anche il risultato in campo maschile, dove Helge Hafsas ha coperto 85.490 davanti a John Skrupstadt (83.210) e a Per-Olav Boyum (80.920)
Purtroppo nessuno di questi atleti figura iscritto ai prossimi mondiali della 100km a Winschoten
Ecco l’aggiornamento della lista delle 6 ore femminili





















































































































79.090


Margrethe Logavlen


Nor


1


Eidsvoll


25aug2007


road


77.753


Paola Sanna


Ita


1


Ciserano


24mar2007


road


76.200


Paola Sanna 2-


 


1


Seregno


12may2007


road


73.776


Ida Verduin


Ned


1


Tilburg


25mar2007


road


73.555


Birgit Schonherr Holschner


Ger


1


Stein


04mar2007


road


73.320


Roberta Monari


Ita


2


Seregno


12may2007


road


72.827


Manon Wenmekers


Ned


2


Stein


04mar2007


road


72.058


Brigitte Bec


Fra


1


La Gorgue


11mar2007


road


71.600


Lyudmila Kalinina


Rus


+


Madrid


06may2007


track


71.498


Ulrike Steeger


Ger


1


Apeldoorn


19may2007


road


70.689


Marion Braun


Ger


3


Stein


04mar2007


road


70.429


Simone Stoppler


Ger


1


Nurnberg


17mar2007


road


70.152


Evgenia Kulikova


Rus


1


Moskva


27jan2007


indoor


70.007


Brigitte Bec


Fra


+


Montigny


08apr2007


road


 

Autore: Franco Anichini

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