Cronaca — 04 agosto 2011

Mancano 10 giorni alla disputa della 4^ edizione la Maratona “Alla Filippide”, la 42 Km più “pazza d’Italia”, (o forse sarebbe meglio dire la più “sui generis”, di tutte quelle in calendario); una maratona da correre “all’antica”, in modo rigidamente spartano, senza ausilio di orpelli tecnologici vari , per emulare al meglio il gesto del famoso emedromo Filippide (O Fidippide che dir si voglia), quando nella lontana estate del 490 A.C., corse da Maratona ad Atene, per annunziare al popolo l’epica vittoria contro l’invansore persiano, episodio dal quale il buon Barone De Coubertin prese spunto per inventare la Maratona olimpica del 1896, oggigiorno la prova podistica più famosa e partecipata al mondo.


Dopo la parentesi del 12 Agosto 2010 (giornata esatta del 2500° anniversario l’epica battaglia), con l’arrivo pieno di fascino e sacralità al tempio di Athena dell’antica colonia greca di Kamarina, per l’edizione 2011 la Maratona “Alla Filippide” rispolvera il tracciato originale, che dall’Antica Stazione di Chiaramonte Gulfi porta  alla Casa del Commissario Montalbano nella splendida spiaggia di Punta Secca.Due località simbolo della Provincia di Ragusa, che ne focalizzano  a pieno le peculiarità paesaggigistiche della zona montana come anche di quella costiera, con passaggi intermedi tra le campagne dell’Altopiano ragusano, il feudo di Donnafugata, e le zone limitrofe a S.Croce Camerina.


Come da tradizione, divieto d’uso di cronometri-orologi, GPS, cellulari e tutti gli altri affarini del 21° Secolo, ristori a casaccio, e solo di acqua e frutta, nessun rilevamento chilometrico lungo il tracciato, tranne le normali frecce direzionali.


Partenza in prossimità dell’alba del 14 Agosto, anticipata alle 5.00 del mattino, (approfittando anche del Pleniliunio di Ferragosto), che darà la possibilità ai podisti di godersi le variazioni di colorazioni naturali tra la luna Piena e il rossore del primo albeggio, in uno dei punti più alti di tutto il tavolato dei Monti Iblei, e dando pure la possibilita ai “più lenti” di giungere in spiaggia ad orari ancora accettabili dal punto di vista dell’afa estiva. Quindi una bella partenza, quasi nello stile della celeberrima Maratona di Honolulu, nelle Hawaii, dove tradizionalmente lo start Ã¨ dato prima dell’alba.


 Prevista la presenza di numerosi podisti-turisti da gran parte della Penisola, qualcuno anche d’oltralpe (l’anno scorso la vittoria arrise allo stanutitense Mike Hewitt di Denver/ Colorado in poco più di 2 ore e 45 minuti,  tempo comunicato al podista all’arrivo, ovviamente!), e secondo le ultime indiscrezioni dovrebbere essere pure della partita Pio Malfatti, l’ultramaratoneta trentino a caccia dell’iscrizione nel Guinness dei Primati con le sue TRENTA maratone da correre in un anno sotto le tre ore di percorrenza, e in tutto il territorio della Penisola, il progetto MARATRENTA, per festeggiare al meglio i 150 anni dell’Unità d’Italia.


Per Malfatti sarebbe un ritorno in terra iblea, visto che ha già corso la Hybla-Marathon di Gennaio, ove è giunto 2° col crono di 2 ore e 56 minuti, e soprattutto sarebbe un’occasione per misurarsi con una Maratona atipica nelle sue caratteristiche, che per le sue caratteristiche di sacralità, ben si confà alla collezione di 42 Km, da completare nel 2011 per l’agognato Guinness.


Maggiori iNFO sulla Maratona “Alla Filippide” visibili nel sito ufficilae http://www.hyblamarathon.it/


Intanto in preparazione dell’evento, domenica 31 luglio, nel ragusano si è corsa la 2^ edizione della “Ragusa-Modica-Scicli”, una ultra-podistica di 24 Km, attraverso le tre città d’arte del ragusano, (iscritte dal 2002 come Patrimoni Mondiali dell’Umanità-Unesco).


Una sorta di Prova generale, vista l’assonanza altimetrica, con il percorso della Filippide.


Ed è stato proprio il Barocco del Val di Noto, unito alle bellezze paesaggistiche delle Vallate dell’Irminio e la Fiumara di Modica, a far da cornice scenografica, a questa podistica unica in Sicilia (che tocca contemporaneamente tre città vicine tra di loro), in uno dei tracciati tra i più facili e suggestivi di tutta l’isola.


Dominio dei podisti locali, con vittoria tra gli uomini di Maurizio La Carrubba (Barocco Running Ragusa) col tempo record di 1h34’07”, davnti a Lorenzo Sanzone della No al doping di Ibla e Emanuele Assenza de Il Castello Città di Modica.


Tra le donne bis per Fernanda Mirone (sempre della Barocco Running, vincitrice pure nel 2010) col crono di 1h 50’33”, mentre completavano il podio Elena Ripamonti del CSI Morbegno(SO) e la teutonica-modicana Inge Hack della Modipa Atletic club, queste ultime giunte al traguardo di Scicli quasi al fotofinish.

Autore: cs

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