Cronaca — 16 novembre 2010

14 NOVEMBRE-GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE, e a Ragusa tale evento ha avuto una particolare appendice sportiva in sintonia con lo spirito della Manifestazione, e soprattutto una valenza di sensibilizzazione su di una patologia che, ai nostri giorni, sta diventando sempre più un problema sociale.


Per l’organizzazione della locale A.I.A.D. ( Assoc. Ital. Assistenza Diabetici), e la collaborazione tecnica della Pol. “No al doping” di Ragusa Ibla, domenica 14 è andata in scena la “100 Km contro il Diabete” una manifestazione podistica “non-competitiva”, che si svolgeva su di un circuito di 1 Km di lunghezza, ricavato “ad hoc” tra i viali della Villa Comunale di Ragusa Ibla.


Tutto all’insegna dello slogan ufficiale 2010 del “CORRIAMO PIU’ VELOCI DEL DIABETE”, e vi erano due opzioni; della 100 Km individuale o un’unica staffetta di “5 Km X 20 podisti”.


Alle 7.30 sono partiti i 4 podisti che han optato per la prova individuale, i quali erano (a sua volta) anche i primi atleti incaricati a portare a rotazione il testimone AIAD della simbolica staffetta.


Alla fine, la giornata (splendida dal punto di vista meteorologico..) è trascorsa tranquilla e gioiosa all’insegna della corsettina e soprattutto del Fit-walking, pratica fisica blanda e adatta a tutti, vero toccasana per una mirata prevenzione del diabete.


Dei 4 stakanovisti sulla prova individuale, in 3 sono arrivati fino in fondo ( Giovanni Giavatto dell’Atl. Petrulli-Ragusa, Inge Hack della Modipa Atl.Club ed Elio Sortino “No al doping” Ibla) col tempo finale di 14 ore 36 min. e 26 sec., mentre Carmela Maggiore dell’Atletica Petrulli Ragusa, ha preferito fermarsi al parziale traguardo di maratona dei 42,195 Km, col tempo di percorrenza di 5h 46′ 04″, ma per lei di sicuro la grande soddisfazione di aver raggiunto un personale traguardo chilometrico mai fatto prima, grazie anche al sostegno dei tre compagni “pace-maker” di giornata.


La staffetta si concludeva invece nel tempo finale di 9h 21′ 53″, con l’ultima frazionista (che era anche la più giovane della pattuglia) Giulia Bennardo di 13 anni, felicissima di aver portato fino al 100° Km il testimone della “Giornata Mondiale del Diabete”.


La “più giovane” come ultima frazionista, mentre il “più anziano” come primo frazionista, l’architetto Giovanni Giavatto ( un Over 65) che alla fine si è fatto coinvolgere nell’iniziativa, corricchiando e camminando velocemente per quasi 15 ore, ottenendo un traguardo personale mai raggiunto prima, per lui che vanta moltissime maratone corse sotto le 4 ore.


Certo, la suggestività e la facilità del circuito di 1 Km ( un “Piattone” immerso tra profumati viali fioriti, chiesette barocche e panorami mozzafiato sulle vallate iblee) ha aiutato moltissimo gli “ultracamminatori”, con anche il tavolino-ristoro sempre costante ogni chilometro.


Che il circuito fosse molto “da sprone” alla corsettina lo ha dimostrato anche il penultimo frazionista, Amalchide Occhipinti della “No al doping” di Ibla, che dopo la sua frazione, ha voluto continuare la sua “corsetta-camminata veloce” arrivando anche lui ai 42195 metri di maratona nel tempo di 5h15’35”. Come sempre ottima la performance della stakanovista teutonica-iblea Inge Hack, che dopo la Maratona- Guinness intorno al tavolo da ping-pong di settembre, si è tuffata in quest’altra avventura, dimostrando ancora una volta di aver tempra ed esser particolarmente portata per prove di grande endurance.


Questa “Giornata mondiale del diabete” ha coinvolto diversi podisti della provincia di Ragusa, che han inteso fare da testimonial per la prevenzione di questa (purtroppo!) “patologia sociale” e tra gli staffettisti non son mancati nel gruppo qualche atleta diabetico.


Ma oltre alle distanze “rotonde” da tre cifre, vi è stato spazio anche per una semplice “Passeggiata di 1 Km”, nel medesimo circuito delle “100 Km”, con molte persone che, indossanti le t-shirt ufficiali della manifestazione, han voluto seguire l’invito del movimento fisico a prevenzione dei cattivi stili di vita, anticamera di malattie come obesità e diabete.


Certo molto c’è da fare in termini di prevenzione, e negli appositi stand dell’AIAD (adiacenti al circuito), tanta gente si è sottoposta ai test glicemici e di controllo dell’emoglobina glicosilata, e statisticamente son venuti fuori valori che confermano il trend degli ultimi tempi, di una patologia che oramai si va sempre più diffondendo tra la popolazione.


Va quindi in archivio anche questa simpatica “100 Km contro il diabete” che rappresenta anche ( seppur in forma simbolica e “non-competitiva”) la prima Ultramaratona fatta in terra iblea, sperando che in futuro vi possano essere altre prove su distanze così affascinanti.


 

Autore: Cs

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