Cronaca — 17 agosto 2011

Tra le iniziative podistiche del ponte ferragostano, in Sicilia spiccava anche lo svolgimento della 4^ Maratona “Alla Filippide”, la classica 42 Km in terra ragusana, unica nel suo genere, perchè da correre all’antica, in modo molto spartano, e senza il ben che minimo ausilio di orpelli tecnologici, come cronometri, orologi GPS ed affini, cartelloni chilometrici come anche di integratori salini.

All’alba di domenica 14 Agosto si è dato lo start a questa iniziativa sportiva molto “sui generis”,ch’è entrata nel cuore di tanti aficionados del popolo delle lunghe.

In stile Maratona di Honolulu, si è partiti intorno alle 5.10 dal suggestivo sito dell’Antica Stazione di Chiaramonte Gulfi, (uno dei paesini della fascia montana della provincia di Ragusa), col buio ancora pesto, ma mica tanto, perchè nel cielo affiorava una spettacolare Luna piena, che dava quella fascinosa colorazione grigio-chiara a tutto il paesaggio circostante. Dopo un doveroso “Minuto di silenzio”, in ricordo di un operaio locale, morto sul lavoro il giorno prima, e che aveva scosso molto l’opinione pubblica, si è dato il là alle danze nello stile degli emerodromi di 2500 anni fa.

Prima mezz’ora sotto la Luna Piena, e poi le sfumature delle colorazioni rossastre del primo albeggio, hanno accompagnato i podisti in questa avventura da “ritorno alle origini della Maratona”.

Planando verso Ragusa, le colorazioni naturali cambiavano velocemente aspetto, ed anche la corsa, con le senzazioni del “nuovo giorno”, cominciava a delineare le sue linee-guida, per quelli che dovevan essere poi gli esiti finali.

Già dalla veloce discesa verso Ragusa, si formava il quartetto che avrebbe dominato in lungo e in largo la manifestazione.

Il Polacco Przemyslaw Walewski, ( venuto dalla lontana Poznan, per partecipare a questa iniziativa particolare, lui ch’è anche editore del Runner’s World-Polonia), ha cominciato ad incrementare l’andatura, seguito come un’ombra ( e proprio il caso di dirlo, vista l’ambientazione!!) dal Sudafricano di Toscana Timothy Chaplin (per due volte secondo a questa 42 Km da antiche sensazioni), e dal migliore dei podisti siciliani, l’aretuseo Sebastiano Failla, a completare il quartetto, il torinese Roberto Lunardon, un pilota dell’Alitalia, sceso fin nel Sud della Sicilia a provare nuove emozioni. 

All’uscita della periferia di Ragusa, quando il paesaggio si faceva sempre più selvaggio, Walewski dava la stoccata finale e staccava il torinese Lunardon, l’ultimo a provare a tenere il suo passo, e volava verso il traguardo di Punta Secca, che raggiungeva dopo 2 ore  51  minuti e 22 secondi, col tempo che chiaramente veniva comunicato al podista al traguardo, dai giudici della Fed.Cronometristi.

Nella spiaggia del “Commissario Montalbano”, giungeva secondo dopo una decina di minuti il siracusano Failla, mentre a completare il podio era il sudafricano-toscano Timothy Chaplin, che pur di esserci a questa particolare Maratona siciliana, si era sobbarcato il giorno prima un’allucinante viaggio in pulmann di oltre 23 ore. Alla fine per lui un onorevole tempo di 3 ore e 05 minuti, che lo ripaga sportivamente del suo attaccamento alla manifestazione. Mentre anche quest’anno resisteva lo stratosferico record della manifestazione, (viste le caratteristiche!!), il 2h 39 min e 02 secondi del senese di Hong-Kong, Stefano Passarello, trionfatore nel 2008.

Tra le donne, forfait dell’ultimora della “Filippide in gonnella”  del 2010, la savonese Giuseppina Gioseffi, giunta in Sicilia a difendere il suo titolo, assieme al marito Luca Giusto, ma bloccata da un fastidioso attacco influenzale, e rimasta in albergo, mentre il marito onorava la sua trasferta siciliana, chiudendo la fatica in 3 ore e 43 minuti.

La “Filippide-donna” del 2011 dunque era siciliana, con la siracusana Eleonora Suizzo a giungere prima a Punta Secca in 3 ore 46 minuti e 18 secondi, davanti alla “modicana-modenese” Anna Cavallo (4h06’52”) e la lombarda Elena Ripamonti (4h 13′ 34″)

Come da tradizione alla fine corone di ulivo per i primi tre uomini e le prime tre donne, e premi per il primo e la Prima Filippide con coppe dedicate ai campioni olimpici di Kamarina (Parmenide e Psaumide). Riconoscimento anche per il “Filippide più anziano al traguardo”, come da tradizione, che quest’anno toccava al lombardo Vittorio Scanferla (classe 1944) arrivato in 4 h 46′ 01 secondi, a cui veniva dato il Premio Archìà (l’araldo di Hybla, trionfatore in molte Olimpiadi antiche). 

I vincitori han fatto pure da testimonial al Progetto “Meno Velocità Più Vita”, con le magliette offerte dall’Assessorato alla Viabilità della Provincia di Ragusa, Campagna di prevenzione contro gli nicidenti strdali e le stragi del sabato sera. 

 Organizzazione curata del CSAIn di Ragusa in collaborazione con la Pol. “No al doping” di Ibla e gli utili delle iscrizioni saranno devoluti come per l’edizione 2010, in favore del Centro Risvegli Ibleo, la costruenda struttura di Assistenza i malati in stato vegetativo di cui c’è tanto bisogno in Provincia di Ragusa.

Appuntameto ora al 2012, con la 5^ Edizione della Maratona “Alla Filippide” che verrà fatta coincidere con l’apertura dei Giochi Olimpici di Londra, il prossimo 27 Luglio, e con l’arrivo che per quest’altra particolare occasione, si sposterà nuovamente nel vicino Tempio di Athena dell’Antica città greca di Kamarina, come avvenuto già per l’occasione dei “2500 anni di Maratona” lo scorso 12 Agosto 2010.

 

Il C.O.

Autore: cs

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