TuttoCampania — 22 gennaio 2010

Alla luce degli avvenimenti delle ultime settimane ho bisogno di scrivere alcune riflessioni, non saprei dire se in veste di atleta praticante o di insegnante, probabilmente in entrambe dal momento che da anni sono sia l’uno che l’altro.
Ormai sono noti i fatti di Acerra dove atleti tesserati per enti di promozione sportiva (eps) sono stati immediatamente esclusi dall’ordine di arrivo (il che è diverso dal dire ‘esclusi dalla classifica FIDAL’) colpevoli di non essere atleti FIDAL in ottemperanza a norme ‘interpretate’ in un certo modo; più in sordina è trascorsa la domenica del 17 gennaio con il campionato di cross FIDAL e una ‘Vietri e dintorni’ (organizzata da un eps) che, per avere offerto un tour panoramico, avrebbe potuto ‘pretendere’ una tassa di iscrizione senza ricevere lamentele.
Domenica 24 gennaio ci sarà la IX Maratonina di S. Antonio Abate ed è organizzata da un eps. Ho ricevuto diverse telefonate, oltre che domande rivolte di persona, da amici di altre società allarmati per le voci ormai dilaganti che gli atleti FIDAL che vi parteciperanno saranno squalificati perché la gara è di un eps. ‘Abbiamo telefonato anche in FIDAL e così hanno detto!’, mi ha riferito un Peppe ma non solo lui.
Mi sono domandato: sarà vero? Ho cercato di documentarmi (qui la veste di insegnante prevale perché lotto contro l’ignoranza) è ho trovato che nell’art. 3.2 dell’allegato sub 1 delle convenzioni tra eps e FIDAL si prevede esplicitamente che atleti FIDAL partecipino a manifestazioni organizzate da società non FIDAL con modalità chiare e definite che prevedono il tesseramento per l’eps organizzatore. Si deduce che il doppio tesseramento è ammesso (altra leggenda metropolitana dura da sradicare), ma non è questo il momento di parlarne.
Nuova domanda: ‘Perché non c’è nulla di scritto che diffidi gli atleti FIDAL dal partecipare a manifestazioni di eps e perché circola questa voce su ipotetiche squalifiche?’.
Questa volta la risposta la trovo senza cercarla tanto, solamente riflettendoci un po’. Non c’è nulla di scritto perché non ci può essere e la FIDAL (amici che avete telefonato in varie segreterie FIDAL leggete e interpretate come volete: comitato provinciale, comitato regionale, comitato nazionale) sta attuando dei metodi di pressione psicologica fondati sull’uso di argomenti intimidatori. Non c’è alcuna norma che preveda squalifiche in questi contesti. Si sfrutta l’ignoranza del popolo podista e degli atleti per governare un movimento che in Campania è cresciuto solo numericamente e che fa gola alla FIDAL stessa per i numeri che muove e non certo per la qualità che esprime. Quanti atleti a livello nazionale o superiore sono venuti fuori nell’ultimo decennio dalle manifestazioni su strada?
Con queste intimidazioni si cerca di frenare il flusso verso gli eps e così diverse società già iscritte alla manifestazione di domenica prossima hanno disdetto.
Riflettete!
Io sono certo che la giornata sarà un successo come negli anni precedenti e chi non ci sarà è già consapevole di quello che perde.


P.S. Qualcuno riderà leggendo queste ultime righe (potevo non scriverle, diciamolo che l’ho fatto per sdrammatizzare la situazione e riderci su): dopo tutto quello che ho scritto, io domenica prossima non sarò presente fisicamente a S. Antonio Abate per altri impegni, lo sarò con il cuore.

Autore: Marco Calderone

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Peluso

  • DOMENICO GAITO STRIANO MARATHON

    LE SPIEGAZIONI SONO CHIARE COME SEMPRE!!!!!

  • Benedetto Scarpellino, RuNaples

    Ciao Marco, sai quanta stima provo nei tuoi confronti ed è proprio per questo che mi rivolgo a te, per invitarti ad una riflessione su una serie di punti.

    1- Il movimento podistico “fa gola” solo alla FIDAL?

    2-E’ vero oppure no che la FIDAL Campania ha DIMOSTRATO, abolendo la tassa sulle gare regionali, di voler stare dalla parte dei podisti?

    3-Perchè allora addetti ai lavori si sono scagliati, pubblicamente e a più riprese, contro il Comitato regionale?

    4-Se ci sono stati degli equivoci in una gara, non si poteva presentare un reclamo e nei giorni successivi discuterne, tra ADDETTI AI LAVORI, pacatamente?

    5-Non credi che, spesso, si voglia solo far divertire i podisti della domenica e si trascuri completamente l’aspetto promozionale?

    6-Non credi che, talvolta, vengano taciute o, peggio, esaltate le mediocrità (mi riferisco sia alle gare che a certi personaggi), svilendo l’impegno di tutti coloro che, negli anni, HANNO DIMOSTRATO di non essere mediocri?

    Un abbraccio e a presto.

  • Peppe Miranda LA SOLIDARIETA’

    MARCO NOI CI SAREMO… E TI DICO DI PIU’ CERTI ATTEGGIAMENTI DI TIPO INTIMIDATORIO ED ANTISPORTIVO NON FANNO BENE ALLA STESSA FIDAL E X NOI CHE SIAMO PROMOTORI DI SPORT DA ANNI (SAI L’IMPEGNO CHE METTIAMO PER LA NOSTRA GARA) LA COSA LASCIA MOLTO SCONCERTATI A TAL PUNTO DA PRENDERE IN FUTURO IN SERIA CONSIDERAZIONE L’IPOTESI DI UN DOPPIO TESSERAMENTO E DI ALLACCIARE SEMPRE PIU’ RAPPORTI CON ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA… ANCHE PERCHE’ NOI CORRIAMO SOPRATTUTTO PER PER QUESTO PERCHE’ GLI ALTRI VEDANO ED IMITINO.PER QUANTO RIGUARDA LA TUA ASSENZA NON MI DISPIACE MOLTO PERCHE’ AVRESTI SARCASTICAMENTE COMMENTATO UNA MIA SCONFITTA VERSO IL MIO PRESIDENTE/AMICO ARCANGELO ( VISTO LE MIE PRECARIE CONDIZIONI)!! TI ABBRACCIO

  • raffaele colantuono

    caro scarpellino l’elezioni per il prossimo comitato regionale,sono già iniziate ?

  • Benedetto Scarpellino, RuNaples

    Caro Raffaele, ti preferisco nervoso ma concreto, le battute di spirito non ti riescono bene. Se hai voglia e tempo rispondi ai 6 punti che, per la verità, ho sottoposto a Marco Calderone e non a te.
    Nella mia vita, sia sportiva che professionale, ho sempre cercato di analizzare i fatti (e non le chiacchiere!) con razionalità, senza secondi fini.
    Cari saluti.

  • Marco Calderone

    x Benedetto: scusa il ritardo ma sono stato fuori sede per quasi due giorni. Innanzitutto i tuoi 6 punti vanno oltre l’intenzione del mio articolo che era quello di denunciare (in altri termini rispetto a quelli scelti nella stesura definitiva) del fenomeno di “minaccia squalifica” contro i partecipanti a gare di eps. In ogni caso: 1) e 2) tanti podisti fanno gola a tanti movimenti: la FIDAL i suoi li tiene stretti e se non avesse rinunciato all’euro di tassa ne avrebbe persi parecchi (non credo che sia stata una rinuncia per carità verso i podisti, quando un ulteriore calcolo). 3) Chiedilo a chi si è scagliato: io ho fatto le mie riflessioni e mi sono attenuto ai fatti (compresi i fogli di carta apparsi la mattina di Acerra) e alle regole scritte; 4) i singoli episodi sono tali ed assumono valenza maggiore in un contesto più ampio che, in questo caso, è il momento particolare del movimento dell’atletica regionale e nazionale: innegabile che ci sia un malessere di fondo crescente. 5) pienamente d’accordo con te. 6) Non ho capito a cosa ti riferisci.
    Parleremo più in dettaglio di persona come abbiamo fatto in tante altre occasioni: indipendentemente dalle idee reciproche in questa situazione e dai ruoli assunti, sappi che anche tu hai la mia stima.

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