Medicina slide — 08 novembre 2017

correreLa terapia oncologica ha compiuto importanti progressi tuttavia si parla pochissimo di prevenzione. E’ dimostrato che l’esercizio fisico, di lieve-moderata intensità, associato ad un appropriato regime alimentare abbia importanti effetti sulla prevenzione della patologia tumorale e determina ricadute positive su chi ne è già affetto. Il cancro è una patologia a genesi multifattoriale e le componenti della dieta che possono influire sul processo di carcinogenesi sono molteplici,differenti e possono agire con effetto sinergico. Abbiamo fattori dietetici di rischio e fattori dietetici protettivi.

Fattori dietetici di rischio:

  1. peso corporeo eccessivo
  2. additivi chimici
  3. contaminanti(pesticidi e i vari inquinanti ambientali)
  4. micotossine
  5. alcool
  6. alimenti e nutrienti(carne rossa e derivati,latte e derivati,grassi animali)

Fattori protettivi:

un elevato consumo di cibi vegetali e frutta è associato a riduzione del rischio tumorale,soprattutto dell’apparato digerente e respiratorio. Per ottenere risultati importanti non basta la semplice dieta ma è necessario un sano stile di vita. La “dieta” non è tale se non parla di attività fisica,di gestione dello stress,di riposo notturno,di ben-essere e di equilibrio corpo-mente.

Una dieta non si limita ad indicare cosa e quanto mangiare,non è un percorso limitato nel tempo. Una dieta deve insegnare,spiegare,costruire un nuovo stile di vita per sempre,deve aumentare le scelte e le possibilità,non limitarle. Prevenire e curare attraverso lo stile di vita significa ripristinare l’equilibrio biologico e l’omeostasi organica. Uno stile di vita più equilibrato deve,innanzitutto,contrastare l’acidosi metabolica latente,ripristinando l’equilibrio acido-base. Si tratta di una condizione fondamentale. La lieve acidosi che s’instaura a causa della cattiva alimentazione, dell’inattività fisica, dello stress, rappresenta il terreno ideale per l’insorgenza del processo infiammatorio cronico che è alla base di tutte le malattie degenerative.

Occorre ridurre lo stress ossidativo per limitare i danni che le cellule ed i tessuti subiscono ad opera dei radicali liberi ed apportare la giusta quantità di tutti i micronutrienti (vitamine, oligoelementi) che, nella moderna alimentazione, sono progressivamente andati riducendosi se non perdendosi a causa dei metodi intensi di produzione. Un’attività fisica moderata e costante rappresenta un importante fattore di protezione nei confronti della patologia neoplastica. I benefici legati ad essa includono il miglioramento della funzionalità cardiovascolare,polmonare,neuro-muscolare e psico-neuro-endocrino-immunologico. La formula migliore per il miglioramento è rappresentata dagli esercizi prolungati nel tempo e di bassa intensità. L’importanza di un’appropriata idratazione è troppo spesso sottovalutata. Il corpo umano è costituito per circa due terzi da acqua. Si dovrebbe assumere acqua (non bibite o alcool) durante tutta la giornata: poca durante i pasti, in abbondanza lontano dai pasti. Il tipo di acqua da assumere va scelto in base alle caratteristiche personali.  In presenza di una funzione renale normale le acque devono essere mineralizzate (residuo fisso elevato) in modo da poter essere sfruttato come fonte di minerali e di oligoelementi. Per contrastare l’acidosi metabolica latente sono da preferire le acque con ph basico. Chi mangia tanta frutta e verdura ha bisogno di poco acqua.

L’alimentazione dovrebbe contemplare principalmente frutta e verdura, a seguire cereali integrali, pseudo cereali, legumi e talvolta pesce o carne bianca. Gli alimenti vanno conditi con olio extravergine di oliva (eventualmente di semi) biologico. Frutta secca e semi oleaginosi vanno assunti con moderazione. Il sale è da evitare o da limitare fortemente, sostituendolo con le spezie. Per ottenere il massimo risultato dall’introduzione della frutta e verdure andrebbero seguite tre semplici regole:

  1. stagionalità
  2. chilometro zero
  3. biologico.

Frutta e verdura dovrebbero rappresentare il 50-70% della quantità di alimenti assunti nella giornata così garantendo l’idratazione e l’alcalinizzazione. La migliore fonte di carboidrati è rappresentata dai cereali integrali. Le proteine possono essere divise in quelle animali (carne, pesce, uova, latte e derivati) e vegetali (legumi come arachidi, ceci, fagioli, fave, lenticchie, lupini, piselli, soia, azuki oppure derivati dei legumi come latte di soia, tofu, tempeh ma anche semi oleaginosi come anacardi, nocciole, noci, mandorle, pistacchi, sesamo, pinoli). I legumi sono validi sostituti delle proteine animali, la combinazione di cereali integrali, che già contengono proteine fino al 10-12%, con i legumi è un alimento completo e bilanciato da un punto di vista aminoacidico. Il consumo di proteine animali deve essere ridotto drasticamente. Le carni rosse e lavorate fanno aumentare i rischi di tumori al colon. La maggior parte dei grassi animali vanno esclusi dalla dieta, vanno preferiti tra i vegetali l’olio di oliva extravergine (spremuto a freddo e biologico) e gli oli di semi di sesamo, di girasole e di lino (quest’ultimo ricco di omega-3) anche questi spremuti a freddo e biologici.

Riappropriamoci di uno stile di vita che consenta all’organismo di mantenere la sua omeostasi, la sua salute ed il suo ben-essere.

Se non fai niente per la tua salute la perderai velocemente e non ti accompagnerà per tutta la tua vita.

Incomincia a rispettarla prima di perderla!

Dottor Giovanni Acampora

giovanni-acampora@virgilio.it

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