Anteprima — 28 maggio 2013

Questa mattina nel reparto Running del negozio Sportler a Bolzano si è tenuta la presentazione della 14ª edizione della Cortina-Dobbiaco Run.
La gara collega Cortina a Dobbiaco, il Veneto al Trentino-Alto Adige, la Provincia di Belluno a quella di Bolzano, attraverso un percorso immerso nella natura di 30 chilometri all’ombra delle Tre Cime di Lavaredo che poco dopo il Lago di Landro si lasceranno scorgere.
A fare gli onori di casa, è stato un commesso d’eccezione, infatti Mikhail Mamleev ha dato il benvenuto agli ospiti presenti nel suo reparto di competenza. Il campione dell’orientamento e dello skyrunning ha promesso che il prossimo anno sarà al via della Cortina-Dobbiaco Run.
Il sindaco di Bolzano, Luigi Spagnolli, amico da sempre della corsa dolomitica e di Gianni Polli, ha posto l’attenzione su come il successo della competizione sia collegato alla professionalità del Comitato Organizzatore e alla loro voglia di rinnovarsi e di inserire sempre nuovi stimoli e nuovi eventi che accompagnano la Cortina-Dobbiaco Run.
«In questi ultimi anni – ha detto il sindaco di Bolzano – il panorama dell’offerta legata alle manifestazioni podistiche è vastissimo. Per conquistare i runners bisogna dare il meglio del meglio. I 30 chilometri che collegano le nostre due cittadine nel cuore delle Dolomiti Patrimonio Unesco dell’Umanità sono sicuramente l’attrattiva principale, ma il percorso da solo non basta. Il tracciato deve essere mantenuto, sistemato, e deve essere supportato dalle zone di arrivo e di partenza di assoluto rilievo. In questi ultimi tempi, tutti gli aspetti della Cortina-Dobbiaco Run hanno raggiunto una qualità elevata e hanno fatto in modo che il concorrente voglia ritornare a rivivere quelle emozioni».
«La gara è cresciuta in modo esponenziale, – ha detto l’assessore allo sport di Cortina d’Ampezzo Marco Ghedina – ma non ci vogliamo fermare. Con gli organizzatori, abbiamo studiato una tabella di lavoro per le prossime edizioni. La nostra idea è organizzare degli eventi collaterali che vadano a intersecare e a completare l’offerta degli eventi già in programma a Dobbiaco.
L’assessore Marco Ghedina ha lasciato la parola al sindaco di Dobbiaco, Guido Bocher. «La volontà della nostra amministrazione comunale è di insistere sul collegamento Cortina-Dobbiaco. Si stanno creando delle sinergie a livello sportivo e culturale per valorizzare al meglio questa valle incontaminata che collega due realtà importanti, da sempre state sul crinale tra la Mitteleuropa e l’area mediterranea. Due aree di confine, il termine confine ieri voleva dire confronto e distinzione, invece oggi, il confine è fecondazione reciproca. E’ in questa direzione che dobbiamo andare».
Il presidente del comitato altoatesino della Fidal, Bruno Cappello, ha sottolineato la trasformazione dell’esperienza agonistica di Gianni Poli in valore aggiunto nell’organizzazione della Cortina-Dobbiaco Run. Inoltre ha confermato che mentre alcune grandi corse podistiche siano in lieve calo come numero di partecipati, la “corsa delle Dolomiti” è in continua crescita.
Gianni Poli, vincitore della maratona di New York nel 1986, in chiusura della conferenza stampa, ha elencato le novità in programma il prossimo weekend. «La novità principale – ha detto Gianni Poli – è la modalità della partenza da Cortina d’Ampezzo. Insieme all’amministrazione locale, per cercare di diluire il flusso della partenza e soprattutto degli arrivi, abbiamo stabilito che il quartier generale sarà allo Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina, da qui i concorrenti saranno accompagnati sulla linea di partenza. La scelta dello Stadio Olimpico è legata alla storia di Cortina e al significato che la fiaccola olimpica ha per tutti noi».
«Per rendere il più fluide possibili le fasi d’avvio – ha continuato Poli – daremo due partenze, la prima alle ore 9.10 per i pettorali di colore azzurro e rosso, la seconda partenza alle ore 9.18 per i pettorali verdi.».
Gianni Poli ha concluso il suo intervento ricordando l’anima “green” della gara. «Da molti anni la Cortina-Dobbiaco Run è molto sensibile ai temi dell’ecologia, oltre alle campagne sui rifiuti quest’anno l’energia elettrica, circa 20.000kWh di consumo previsti, immessa nella rete elettrica sarà proveniente da fonti rinnovabili. Inoltre all’interno del nostro Green Village, presso lo stand Esosport, sarà creato un centro di raccolta per le scarpe usate. Questo progetto ha la finalità di recuperare e lavorare la gomma delle scarpe per la produzione di pavimenti anticaduta, sottofondi per le piste di atletica e aree sportive».

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Peluso

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