TuttoCampania — 03 aprile 2011

Oggi 3/04/2011 l’Aequa Running ha organizzato la prima Positano Beach Trail. Alle 7:30 arriviamo a Positano che comincia a svegliarsi, le nubi che impediscono ai raggi del sole di illuminare questa perla dalla bellezza unica e contagiosa non riescono a sminuire il suo fascino. In ogni angolo si respira già il profumo dell’estate. Pian pianino arrivano tutti gli atleti che parteciperanno a questa gara, alcuni di loro non sanno a cosa vanno incontro ma già sono felici di esserci. Il pre-gara è festoso, qualcuno intimorito dal percorso dice “dopo si vedrà“. Che piacere riscaldare i muscoli lungo la famosa spiaggia di Positano! Ci riuniamo sotto l’arco per la partenza , tutti emozionati all’ascolto delle prime note dell’inno di Mameli prima della gara. Si parte senza ansia, il plotone si impossessa delle stradine di Positano. Dopo 2 Km la gara entra nel vivo, ecco davanti ai nostri occhi la lunga scalinata fino a Nocelle che le nostre gambe sono pronte ad affrontare, in cima ci si può finalmente rilassare per un bel tratto quasi in piano, una nuova arrampicata nel bosco, poi finalmente si comincia a scendere. Attraversiamo Montepertuso , ci inoltriamo nel bosco che porta verso Santa Maria del Castello con tratti di sterrato, rivoli d’acqua e rampe di salita…che meraviglia! Arriviamo alle famose “Tese” tratti in discesa molto tecnici per niente facili. Si arriva all’inizio di Montepertuso, piccolo tratto di asfalto e si ricomincia a scendere , ovviamente, per mezzo di altri scalini. Si avverte di nuovo il profumo del mare che avevamo lasciato alla partenza alle nostre spalle, sgroppata sulla sabbia, ultimo tratto in salita (per fortuna!), tratto pianeggiante, leggera discesa e il paradiso di Positano è nostro. Che divertimento! Il vincitore? : tutti quelli che hanno partecipato. Ps.: Molti atleti che avevano detto “poi si vedrà” hanno promesso di esserci alle future gare trail. Grazie all’Aequa Running ed al presidente Volpe per la splendida giornata di sport, natura e divertimento.


 


 

Autore: Giovanni Acampora

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Peluso

  • alessio giugliano “le tartarughe ” San Gennarello

    la gioia di aver visto dei luoghi così belli e affascinanti fanno dimenticare la fatica del percorso .Mi complimento con gli organizzatori perchè per una gara del genere ci sono (mi immagino!!!!!) mille difficoltà.
    P.S scusate mi dite che grado di difficoltà è questo trail? Dimenticavo di dirvi che sono stato l’ultimo tra gli uomini

  • raffaele colantuono

    gran bella avventura,bella, spettacolare,pericolosa,unica,solo un uomo che ama la natura e la fatica la poteva organizzare grazie michele volpe.

  • PASQUALE MAGLIONE PODISTICA VALLE CAUDINA

    Gara stupenda, mi complimento con tutte le persone che hanno partecipato alla gara, un plauso va a tutti quelli che hanno lavorato per la riuscita della gara, a tutti gli organizzatori,fatevi coraggio che questo tipo di gara crescerà.

  • Marco

    percorso spendido… in pieno spirito del trial…. complimenti Michele per la scelta!

  • Maurizio MIRARCHI Napoli_RUN

    E’ stata in assoluto la gara piu’ bella a cui io abbia mai partecipato.

    Tutto fantastico:

    POSITANO che dorme ancora….
    L’accoglienza……
    l’organizzazione….
    POSITANO che si sveglia….
    il MARE……
    la SPIAGGIA…..
    i colori delle botteghe….
    il percorso….
    la natura….
    il bosco……
    il percorso tutto tracciato….
    POSITANO che ti travolge…conn il sole che ti entra dentro e non esce piu….
    l’arrivo sulla spiaggia..che ti cancella qualsiasi segno di sofferenza…
    gli atleti che non si accalcano…
    gli atleti che non vincono buste con denaro…ma week end a POSITANO… (ma che bello !)
    il ristoro finale senza calca….
    gli organizzatori cortesi…

    Ma che bravi, tutto bello, non ho parole x ringraziare POSITANO.
    Non dimenticherò mai più questa gara straordinaria organizzata in maniera perfetta.

  • francesco panucci, asd podistica caserta

    Gare così ti riportano con i piedi per terra nel senso che la velocità a cui ognuno è abituato quando corre su strada qui praticamente non ha più alcun valore; rifletti su come è possibile non essere riusciti ad andare più forte e allo stesso tempo ti senti le gambe molto ma molto più indolenzite della gara più veloce che hai fatto: un misto di sensazioni tra la gioia di aver terminato e un senso di sconfitta che l’architettura della natura e dell’uomo sembra averti impartito…insomma una sfida nella sfida per sole “teste dure” perchè come ha detto nel suo bell’articolo Giovanni qui vincono comunque tutti. Grazie a Michele e alla sua Società per aver organizzato in modo impeccabile questa manifestazione in uno dei luoghi turistici più famosi al mondo, un ristoro finale ottimo e abbondante, un particolare ringraziamento anche al parcheggio Da Gennaro che è andato ben oltre l’orario della convenzione…insomma davvero una gran bella giornata; ci vediamo a Minori, saluti sportivi francesco

  • vincenzo la mura

    Martedì scorso ho donato il sangue come volontario ma questo non mi ha impedito di partecipare con entusiasmo a questa stupenda gara.Purtroppo appena partiti mi sono reso conto di non aver del tutto recuperato. Le forze infatti, quasi ad un terzo delle scale, mi hanno abbandonato, mi sono fermato per un calo di pressione.Voglio ringraziare Cinza Oliva che si è fermata per aiutarmi perdendo molti minuti.Appena mi sono ripreso il mio intento era quello di terminare il percorso per godermi quel panorama mozzafiato che io, pur essendo di Cmare, non avevo mai visto.
    Voglio ringraziare Michele che ci sta dando la possibilità di conoscere posti stupendi.Alla prossima.

  • Francesco Capriglione, CavaPicentiniAmalfi

    Avete proprio ragione! E’ stata proprio una gran bella gara. Originale nel suo percorso fatto dagli scalini e dai sentieri che costituivano l’unica via di comunicazione prima che i Borboni costruissero la rotabile. Dunque riconoscenza agli organizzatori per la loro sensibilità e attenzione nei confronti del genius loci di queste terre, affascinanti e dure allo stesso tempo. Qualcuno ha lamentato che non si è trattato di una gara puramente trail. Può darsi, ma senza dubbio è stato un magnifico compromesso tra l’architettura del luogo, che non può e non deve essere assolutamente alterata, e la volontà dell’organizzazione di promuovere una gara fuori dalle righe e, certamente, di bellezza unica. E’ stata, ripeto, originale, diversa da ogni altra gara e, pertanto, privilegiati siamo stati tutti noi che abbiamo contribuito alla concretizzazione di un bellissimo sogno. Un ringraziamento all’amico Giovanni Acampora che mi ha letteralmente e forzatamente trascinato in questa avventura che, col senno di poi, ritengo deliziosa.

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