Cronaca — 22 settembre 2008

Ieri 21 settembre insieme a un piccolo drappello di compagni di squadra mi sono recato di buon mattino a partecipare a questa gara di cui avevo sempre sentito parlare in maniera positiva sia per la bellezza del paesaggio sia per l’asperita’ del percorso.La temperatura dell’aria di quest’ultima domenica d’estate non induceva a spogliarsi,ma poi come sempre tolti gli indumenti e fatto il canonico riscaldamento pregara abbiamo preso il via alle 9.00 in punto insieme a tutti gli altri (forse 2 3 cento partenti) anche se mi sarei aspettato una partecipazione piu’ nutrita. La gara prevedeva 2 arrivi di cui quello intermedio a Lizzano Belvedere di 15 km e mezzo che e’ veramente molto semplice e alla portata di tutti, anche di coloro che non sono bravissimi nelle forti salite. I primi 3 km della corsa sono di quasi totale discesa fino al centro di Silla, da qui si attraversa un ponte si gira a sinistra e comincia la salita come gia’ detto piuttosto dolce e con ampi tratti dove la strada spiana e consente di riprendere fiato. tutto questo fino a meta’ corsa; passato Lizzano le pendenze cominciano a farsi impegnative, al 18° km si attraversa Vidiciatico, al 21° si passa per la localita’ di La Ca’, il paesaggio si fa via via piu’ bello con la boscaglia che si infittisce sempre di piu’ attorno ai podisti, ma vi garantisco che non c’e’ la possibilita’ di appagare la vista per la fatica e anche per il passaggio delle macchine (fortunatamente poche). I punti di ristoro sono molto regolari e diventano piu’ numerosi mano a mano che la strada sale anche se secondo me sono piuttosco scarni per quanto riguarda gli alimenti solidi (banane biscotti zollette ecc.). Se fino a questo punto le salite erano impegnative, dal 25° km all’arrivo (30 km) la  strada diventa un autentico muro e vi assicuro che fino all’arrivo non c’e’ la possibilita’ di prendere fiato, quindi se per il 2009 qualcuno avesse intenzione di correre questa gara, se non l’avete mai fatto,il consiglio e’ di arrivare con un po’ di benzina nelle gambe agli ultimi 5 km risparmiandosi nella prima parte anche se verrebbe naturale di correrla senza nessun tipo di freno. all’arrivo situato nel piazzale degli impianti di risalita di Cavone dopo 30 km di corsa e 1100 mt di dislivello totale per contrastare un’arietta non propriamente estiva ci attendeva un ottimo ristoro fatto da focaccine calde con prosciutto e una squisita polenta con ragu’. Da sottolineare infine un bel pacco gara con vari generi alimentari e ricchi premi personali a tantissimi arrivati di tutte le categorie (quindi non solo per “top runner” come avviene in quasi tutte le altre gare). Premi anche per le squadre piu’ numerose (compresa la nostra che eravamo solo in 7) e eccellente servizio autobus per il ritorno a Porretta. Una corsa dura ma da consigliare.


ciao e alla prossima sgambata Gian Marco 

Autore: Gian Marco Celandroni

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