Cronaca — 23 dicembre 2008

Grecia 490 a.C., quando il generale Milziade, vittorioso sui persiani, incaricò Filippide di recare ad Atene la notizia, non immaginava che, ai giorni nostri, avremmo ricordato la leggendaria impresa del messaggero ateniese con una competizione sportiva.
Filippide, che aveva percorso tutti i 40 chilometri che separavano i campi di battaglia dall’acropoli senza mai fermarsi, dopo aver annunciato la vittoria crollò esanime, emuli silvaroli dell’eroico soldato greco, qualche mese or sono,  hanno deciso di affrontare, con esiti meno tragici, la regina dell’atletica leggera, la disciplina che porta il nome della città greca teatro di quell’epico scontro, sua maestà la Maratona.
A giugno, dopo molto rimuginare, Adamo Di Loreto e Luca Costantini con Marco Pietrangelo di Cappelle sul Tavo, hanno rotto gli indugi iscrivendosi alla XXV Firenze Marhaton del 30 Novembre 2008.
I “nostri” pensavano di affrontare  i 42 chilometri e 195 metri che li separavano dal loro traguardo “forti” dell’esperienza maturata nelle brevi distanze affrontate nelle gare del CORRILABRUZZO. Prendere parte ad una competizione che logora profondamente il fisico umano, geneticamente non predisposto per questo tipo di sforzi, senza una guida esperta non è certamente facile e con gli allenamenti faidate a volte si hanno risultati controproducenti. Fato ha voluto che sulle strade d’allenamento di Silvi incrociassimo Alessandro Di Clemente, promessa dell’atletica regionale, che riprendeva gli allenamenti dopo anni di seri infortuni. Con Sandro abbiamo fatto la conoscenza di Francesco Comignani maratoneta silvarolo  con ben cinquantotto esperienze sulla lunga distanza, delle quali ben dodici partecipazioni alla New York City Marhaton.
Negli ultimi anni Francesco si era allontanato dalle competizioni, causa numerosi infortuni, dedicandosi  ad  iniziative di solidarietà come la Passeggiata per il Burkina Faso manifestazione che si tiene da qualche hanno nella nostra cittadina il 25 Aprile. Grazie alla sua instancabile opera, alla collaborazione degli sponsor  e dei generosi concittadini, sono stati raccolti i fondi che hanno permesso all’Opera Missionaria Francescana di realizzare un ospedale pediatrico per i bambini Burkinabé.
A inizio settembre abbiamo iniziato a passare, il programma stilato dal nostro trainer e amico Francesco, dalla carta alle gambe.
Con l’esperta guida di Francesco e il supporto di Alessandro, i mesi di duro allenamento sono trascorsi, il trenta novembre dal piazzale Michelangelo, dal quale si gode una pittoresca vista della città gigliata, sferzati da pioggia e vento, insieme a novemila podisti di tutto il mondo, il sordo colpo di pistola dello starter ci ha annunciato l’inizio della nostra prima esperienza in Maratona.
Metro dopo metro il fatidico muro dei trentadue chilometri si avvicinava, oltre quella distanza senza un buon allentamento le riserve di glicogeno si esauriscono e quella che fino a quel momento era una buona gara può trasformasi in un autentico calvario.
Parco delle Cascine, a cavallo del trentacinquesimo chilometro, la Maratona richiede il suo tributo sportivo, in molti hanno esaurito le energie e procedono, a passo, verso un traguardo che sembra sempre più lontano.
Siamo all’interno del Parco, sulla destra l’Arno, carico dell’incessante pioggia degli ultimi giorni, che scorre tumultuoso, sulla riva il lento incedere dei podisti esausti, i podisti silvaroli invece della temuta crisi, hanno raggiunto la consapevolezza di potercela fare, quelli che dovevano essere i chilometri più duri si sono rivelati i più lievi.
Piazza Santa Croce ultimi cento metri ce l’abbiamo fatta il sogno di concludere la nostra prima Maratona si è realizzato.
La XXV Firenze Marhaton vede al traguardo il nostro amico Alessandro che nonostante i problemi di ipotermia patiti, ferma il cronometro sulle tre ore e due minuti; Francesco, al quale va il merito di averci condotto a questo lusinghiero risultato, ha iscritto il suo nome nell’albo della manifestazione concludendo la sua cinquantanovesima Maratona.
Parafrasando un celebre spot televisivo potremmo dire: correre costa sudore e fatica, concludere la tua prima Maratona non ha prezzo!

Autore: Podisti Silvaroli

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