PodisteDOC slide — 19 febbraio 2014

rosa ippolitoRosa,siamo di nuovo insieme oggi a San Giuseppe Vesuviano, dopo questa bellissima gara.

Ci vuoi raccontare qualcosa di te? Innanzitutto dove sei nata?

Sono nata a Strasburgo 48 anni fa da genitori di origini italiane emigrati per motivi di lavoro. Qui ho vissuto la mia infanzia e la mia giovinezza, ho studiato e lavorato, poi, all’età di 17 anni ho dovuto seguire la mia famiglia in Italia costretti a rientrare in patria per motivi lavorativi. Qui ho conosciuto mio marito e con lui ho formato la mia bellissima famiglia. Mio figlio maggiore Luigi, ha 25 anni e si sta specializzando in “Filologie moderne” a Strasburgo in Francia.

Sta lì da solo?

No, no, vive con la compagna con la quale si è sposato lo scorso 22 dicembre e … approfitto per salutarlo e mandargli un grosso abbraccio.

Ah, auguroni allora!

Grazie. Adesso sicuramente terminerà gli studi e si stabilirà lì, ed io sono felice per lui.

E’  anche lui sportivo come te? Corre?

No, è un pigrone, però cura molto il fisico, anche se preferisce farlo in altro modo, con altro genere di sacrifici.

Poi c’è Vittorio che ha 21 anni e ad aprile ne compirà 22, lui soffre di una malattia genetica molto rara, la “Sindrome di Prader Willy” (dal nome dei due svizzeri  che l’hanno scoperta), che colpisce il 15° cromosoma e causa una preoccupante obesità infantile. Questo gli porta dei problemi comportamentali e deve essere seguito sia dal punto di vista alimentare che endocrinologo, anche se per fortuna la sua è una forma molto lieve.

La domenica lo porti con te alle gare?

Si, a lui piace perché è un modo per passare la domenica in allegria e conoscere posti nuovi, poi non potrei lasciarlo a casa da solo perché dovrei chiudere la cucina.

Perché saccheggia tutto quello che trova in tua assenza? Quando il gatto non c’è i topi ballano J?

Si, infatti anche la domenica, se lo perdo di vista non mi preoccupo, lo ritrovo di sicuro vicino al ristoro J.

Ma non riesce a rendersi conto che deve limitarsi?

Si, si, come dicevo prima la sua forma è molto lieve e questo è un bene, ma anche un male, perché lui è molto consapevole della sua malattia e dei suoi limiti, ma la tentazione è troppo forte e non riesce a controllarsi. Lo fa, però subito dopo si pente. Purtroppo è questo il lato peggiore della malattia. Appunto per questo si è iscritto ad una palestra.

Si, ricordo che qualche anno fa aveva iniziato con te, ma non era tanto convinto.

No, adesso è convintissimo, la palestra è la sua vita, ci dà dentro e lavora molto, si dà un gran daffare con tutti gli attrezzi proprio per mantenere sotto controllo il peso. Ha provato anche a correre un po’, ma era troppo faticoso ed ha rinunciato.

Come ha influito dal punto di vista comportamentale la corsa come insegnamento di vita su tuo figlio?

In modo molto positivo perché ha imparato che nella vita come nello sport ci sono delle regole da rispettare e, se si ha pazienza nel soffrire e nell’accettare la sofferenza i miglioramenti non si faranno attendere. Credo che la corsa ti aiuta molto, io la vedo proprio come un insegnamento di vita.

Tu quando hai iniziato a correre?

Circa 9 anni fa e mi ha cambiato moltissimo. Ho iniziato per svagarmi un pò. Avendo un ragazzo disabile avevo bisogno di scaricare tutti i problemi, le emozioni e quant’altro. Poi man mano mi ha appassionata e coinvolta sempre di più. Poi grazie ad alcuni amici incontrati durante gli allenamenti mi sono convinta a modificare il mio modo di correre per migliorare i miei tempi.

E ci sei riuscita! Ci siamo trovate più volte a sfidarci in gara e ho avuto modo di constatare sul campo che sei diventata molto forte. Complimenti!

Si, col tempo, allenamenti specifici e tanti sacrifici, ci sono riuscita. Perché si sa, la corsa non ti regala niente, se ci dai dentro ti ricompensa, se no niente.

Io però penso che ti ricompensa comunque, cioè,ti lascia comunque qualcosa, sotto qualsiasi aspetto tu la vivi ; se la vivi per svago ti rasserena, ti tranquillizza, se la vivi per scaricare ti dà benessere, se la vivi per migliorarti ti gratifica, in qualsiasi caso ti dà salute.

Si, assolutamente!

Inoltre ti aiuta ad allargare la tua cerchia di amicizie.

Si, si, la corsa mi ha fatto conoscere un sacco di nuovi amici, ai quali mi sono affezionata molto. Ho trovato una grande famiglia! I componenti della tua società con i quali ti alleni,ti senti, viaggi e ti ritrovi tutti i fine settimana diventano una parte importante della tua vita.

Cosa provi  alle gare ad incontrare amici e colleghi?

E’ una cosa che ti cambia proprio la visione della vita, infatti ritrovare sulle gare persone che ti conoscono, che ti sorridono, che ti vengono a salutare, fa molto piacere. Se ad esempio sei un po’ giù, magari ti trovi in un periodo negativo, basta poco per ridarti il buonumore. Un sorriso, un saluto, ti cambiano la giornata e ti scaldano il cuore!

Vedi, quando corro, io non riesco a non sorridere, perché la corsa mi permette di scaricare tutti i miei problemi, le mie ansie e fa riaffiorare il sorriso che magari si perde durante la settimana appresso ai nostri problemi e a tutto quanto. Forse per questo mi chiamano “Il più bel sorriso della Campania”, il più spontaneo, e questo lo devo soltanto alla corsa.

Cosa pensi delle podiste che affollano le gare la domenica?

Penso che siamo tutte una grande famiglia e tra di noi c’è sì competizione, ma non cattiveria e invidia. Ansi, se durante una gara una ragazza mi supera penso “E’ brava, tolgo il cappello di fronte alla sua bravura ed è giusto che i suoi sforzi e il suo impegno vengano premiati.” In gara c’è quel momento di agonismo, ma appena terminata la manifestazione faccio i complimenti sinceri dettati dal cuore a tutte le mie avversarie perché è giusto che venga sempre premiato l’impegno. E’ giusto che sia così.

Concordo, la penso come te e ammiro molto il tuo carattere solare e simpatico.

E’ vero, di solito le donne sono sensibili, dolci, limpide, e le podiste non fanno eccezione, ma alcune sanno essere veramente l’opposto, rigide, inflessibili e poco malleabili, ma noi donne non abbiamo una via di mezzo.

Sono contenta che del nostro mondo facciano parte per la maggior parte donne limpide e solari, segno che lo sport ti dona serenità e tranquillità che ti fa vivere lo sport come la vita con lo spirito giusto.

Quante volte ti alleni a settimana?

Ho iniziato che facevo 4 allenamenti a settimana, un giorno si e uno no, poi la domenica la gara.

Chi ti allenava?

Nessuno, correvo una decina di km così, a sensazione, poi, dopo un paio d’anni ho conosciuto un gruppo di amici podisti che mi hanno invogliato, spronato a migliorarmi fino a convincermi. Di lì mi sono messa in gioco e … ci sono riuscita, devo dire che facendo lavori specifici mi sono migliorata parecchio prendendomi anche belle soddisfazioni.

Io penso che  in genere, una persona che ha sofferto, o tra virgolette, ha delle difficoltà o comunque vive delle situazioni che deve gestire perché poi alla fine è sempre la donna che gestisce le situazioni più grosse, diventa più forte, più sensibile, più decisa nelle sue cose ed è più disposta a soffrire per raggiungere gli obiettivi.

Si, decisamente. La corsa inoltre mi ha aiutato a gestire e dominare la mia fobia degli spazi chiusi, ora riesco a controllare questa paura.

Ti aiuta nella vita quando meno te lo aspetti, ti rinforza.

Tuo marito ti segue, corre con te?

Veramente ha iniziato lui per dimagrire ed ha convinto anche me. Io inizialmente, per fargli compagnia ho cominciato a correre a sensazione, poi …

Si, ma da qui a diventare Presidente de “I Pini Crispano”?

E’ nata 3 anni fa. Prima ero tesserata con gli amici della “Marathon club Frattese”, ma , dato che sul territorio di Crispano  non c’era niente, si aveva voglia di fare qualcosa per il paese, sensibilizzare i ragazzi e le istituzioni, quindi abbiamo creato una piccola squadretta dove siamo tutti amici, e della quale sono il Presidente.

Vi allenate insieme?

Quando è possibile si, perché non sempre gli orari di tutti sono compatibili, ma la domenica ci ritroviamo sempre, o per allenamento o in gara.

Tu riesci sempre a conciliare impegni lavorativi, familiari e sportivi?

Io non lavoro ma, devo dirti la verità, forse è anche peggio, perché ora che Vittorio ha finito la scuola ed è in casa, devo andare ad allenarmi verso le 6,30 del mattino, per rientrare prima del suo risveglio, per gestirlo con più facilità. Se per qualche fortuita coincidenza dovessi scendere in ritardo sulla tabella di marcia, chiudo la cucina per evitare che faccia il fantasma e saccheggi tutto J.

Ma Vittorio ti segue la domenica?

Si, per lui è un divertimento, un modo come un altro per conoscere posti nuovi e passare una domenica diversa. Inoltre mi chiede che tempo ho impiegato, che premio ho vinto, si interessa molto. La domenica deve lasciarti qualcosa di diverso perché è un giorno di festa e deve darti la carica per ricominciare una nuova settimana.

Quali sono i tuoi personali?

E’ passato un anno dal mio personale, 42,30 fatto a Nocera Inferiore nel 2013. Fui molto soddisfatta, anche perché non me lo aspettavo.

Vuoi parlarci di qualche gara in particolare?

Veramente io sono molto attratta dalle gare Fiasp che si svolgono nel casertano, perché lì si respira aria di festa, come le fiere che si svolgevano tanti anni fa. Tu senti il paese in un odore di festa, non con l’attesa dell’atleta, ma chi arriva arriva. I cittadini, come gli organizzatori aspettano e festeggiano gli atleti dal primo all’ultimo con lo stesso entusiasmo. Tutti hanno lo stesso valore il primo come l’ultimo, e questo rende quelle gare speciali.

Si, hai ragione, lì corri serena perché sai che il paese ti aspetta per festeggiare insieme , tutti, senza distinzione.

Ti senti di salutare qualcuno?

Si, certo! Io saluto tutti, ma proprio tutti gli amici podisti, quelli che conosco, ma anche quelli che non conosco, perché facciamo parte tutti della stessa grande famiglia, ed auguro a tutti di ritrovare sé stessi attraverso la corsa. Perché possano assaporare con le difficoltà e il respiro affannoso quella semplicità che ognuno ha dentro di sé.

Io penso che nello sport come nella vita, se non soffri, non fatichi, non riesci mai a vedere le cose belle, non riesci neanche a gioire di una vittoria, di un risultato, se vinci o perdi è la stessa cosa. Se te lo sei sudato un risultato, così come un voto, un esame, un concorso superato, assume un valore diverso.

Ringrazio Rosa, sempre allegra, solare e simpatica, compagna di tante avventure. Parlare con lei è sempre un piacere. Dotata di una forte personalità, con una forza interiore che le permette di affrontare tutto a testa alta. Le difficoltà che incontriamo noi donne per poter dare spazio alle nostre passioni sono comuni a tutte, ma altrettanto comune è la tenacia che ci contraddistingue nel non mollare mai e rincorrere con determinazione i nostri obiettivi.

Saluto Rosa e le faccio i miei complimenti per la tenacia con la quale affronta tutto quello che fa. Un bacio e un arrivederci alla prossima avventura.

 

 

marilisa carrano

per podistidoc Marilisa Carrano

foto di Massimo Tosti

 

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Peluso

  • Arcangelo Aremani

    Siamo molto fortunati io e i miei figli ad avere in casa una donna e mamma come Rosa, che riesce anche nei momenti poco belli a darci quella carica per andare avanti e lottare per un futuro migliore. Grazie di esistere.

  • Agostino Rossi

    Alla Rosa si possono coniare vari nomignoli, vari appellativi, io gl’è ne ho appiccicati due esattamente un anno fa “La signora della Domenica ” e poi nell’arco di quest’anno “Il sorriso più bello della Campania” .
    Una cosa che mi stupisce e che la domenica con le nostre divise colorate , le nostre canotte, sembriamo tutti uguali e riusciamo a sorridere e vivere quel momento sportivo lontano dalle nostre realtà quotidiane .
    Purtroppo come Rosa , ognuno di noi vive le sue negatività che solo la corsa e gli amici della domenica riescono per mezza giornata a farti dimenticare.
    Saluti a tutti

  • cantiello massimo

    Cara Rosa e una bellissima intervista quella che hai rilasciato e mi associo senza ombra di dubbio alle parole di quel sig. Agostino .Ti chiedo una cortesia se puoi fai una cernita fra gli amici che hai cosi ti troverai meglio .Un caloroso saluto dal tuo e vostro amico Massimo.

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