TuttoCampania — 17 febbraio 2010

L’iniziativa, inopportuna e non rispettosa degli accordi stipulati tra Federazione ed EPS, intrapresa dal Comitato Regionale Campano, presieduto dal Prof. Sandro Del Naia, verso gli Enti di Promozione Sportiva, ha creato disorientamento nel movimento podistico Campano.
Alcune organizzazioni hanno cercato di aggirare l’ostacolo creando formule di classifiche disgiunte, certamente discriminanti, tra tesserati Fidal ed EPS.
Tutto ciò non ha ragion d’essere, perché si riconosce ad una Società regolarmente costituita, la facoltà di organizzare in tutto il territorio nazionale una o più manifestazioni sportive agonistiche e promozionali (da non confondere Agonistica Federale gara riservata e organizzata prettamente dalla Fidal per la categoria Assoluti: Allievi – Juniores – Promesse – Seniores.)
La stessa Società organizzatrice, attraverso il lavoro e la competenza acquisita riesce a costruire l’evento impegnando: tempo, persone, cose e denaro e va ad assumersi giuridicamente tutte le responsabilità che circondano una manifestazione, quindi è anche arbitro di tutto lo svolgimento della stessa. In primis detta un regolamento che ha le modalità di partecipazione conformi alle leggi vigenti dello Stato Italiano, decidendo in piena autonomia di affidarsi ad un Ente, Federazione o Comitato che faccia rispettare la regolamentazione della stessa a vantaggio della buona riuscita dell’evento. L’eventuale premiazione messa in palio è un patto privato fra le due parti, Organizzazione e Partecipante, distribuita in base all’ordine di arrivo generale, in ragione delle posizioni indicate dal regolamento generale. Da questo ordine di arrivo generale l’Ente o Federazione che ha contribuito ( sotto egida ) alla realizzazione con o senza lucro può servirsene per stilare una classifica per i Suoi tesserati, per aggiudicare i Suoi titoli ed elargire Bonus, Medaglie e Coppe.
Nella speranza che a breve tutto sarà chiarito da una verità dettata dai vertici, che metterà tutto e tutti a tacere, invito ad esprimere il il proprio parere contattandomi alla mia mail Peppe.sacco@email.it


 


 


 

Autore: Giuseppe Sacco

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Peluso

  • Lorenzo Rispoli

    L’assurdo è anche altro: mai una comunicazione chierificatrice degli organi Federali sulla questione, così da mettere un punto o un inizio alla questione. Ci sono solo illazioni, comportamenti e comunicati ufficiosi. Io stesso ho chiesto chierimenti più volte (conservo circa 20 mail con notifica) ai vari vertici campani e romani; risposte ottenute: zero! Forse è talmente chiara la questione ed i regolamenti che le risposte non ci sono. Nessuno vuole togliere alla Fidal gli introiti provenienti dal settore Master ma, forse servirebbe una piccola marcia indietro seguita da una fruttuosa collaborazione.

  • raffaele colantuono

    l’atletica leggera,che è un’altra cosa(cross,pista,campionati vari,)ed è la vera atletica e noi siamo tenuti a rispettare le regole,anche se qualquna non ci piace(gareggiare,per le gare regionali solo nella regione tesserati)il resto libertà….

  • raffaele colantuono

    ognuno la domenica deve essere libero di correre o partecipare a manifestazioni,agoniste,amatoriali,parrochiali,camminate ecc,,rispettando le regole che l’organizzatore mette edi conseguente si assume le proprie responsabilità inerente alla manifestazione.

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