Atletica News slide — 17 dicembre 2012

Era nell’aria o meglio nelle intenzioni del Comitato Organizzatore della Placentia Marathon guidato sin dalla sua nascita da Alessandro Confalonieri e Pietro Perotti di non portare più avanti l’evento sulla distanza dei42 kme195 metri. Decisione sofferta ma ponderata, che scaturisce dalla concomitanza conla TrevisoMarathone questo per il secondo anno consecutivo, nonostante i ripetuti appelli che la maratona trevigiana rispettasse un calendario consolidato e approvato in sede di federazione (Fidal) e associazione Maratone Italiane.

Opportuno risalire allo scorso anno e fare un po’ di storia di questa vicenda che contrappone due eventi eguali in zone molto vicine per territorio e quindi con una possibile utenza che si trova obbligata ad una scelta tra i due eventi che sono nella stessa data. Il calendario della maratone italiane nato in Fidal con validità triennale riportava: prima domenica di marzo Piacenza, ultima di marzo Treviso, poi lo scorso anno con una scelta unilaterale senza nessun tipo di avvallo Treviso anticipava la maratona alla prima domenica di marzo, sovrapponendosi a quella di Piacenza in barba agli accordi di calendario Fidal e Maratone Italiane. Ma quello che più lascia perplessi e la quasi totale assenza o latitanza dei due organi preposti al controllo di date e regole, che dovrebbero essere da tutti rispettate e osservate. Non possiamo negare che quando ci fù notizia del cambio di data di Treviso, ci fù un tentativo su sollecitazione da parte di Piacenza perché ci fosse l’osservanza delle regole date da parte della Fidal Nazionale, la quale invio una lettera di diffida a Treviso per il cambio di data, dove si riportavano possibili sanzioni e la non omologazione dell’evento nel caso si fosse passato alla prima domenica di marzo. Ma fù lettera a vuoto, non cambiò la decisione di Treviso e da parte della Fidal alla fine non si ebbe nessun provvedimento in merito. Ancor più grave la totale assenza dell’associazione Maratone Italiane che non prese una posizione come sarebbe stato auspicabile (se non a parole, ma per quello che contano) per tutelare un proprio associato, ancora più grave che la diatriba fosse di due associati. Anche una successiva riunione del calendario Fidal di cui riportiamo testo integrale, non ebbe alcun successo nel far modificare o meglio riportare Treviso alla sua data originale, ripetendosi cosi la sovrapposizione anche per il2013. Intempi non troppo lontani con altro tipo di associazione tra le maratone, vi era un più ampio e reciproco rispetto delle date e degli eventi, non mancavano le problematiche sarebbe assurdo negarlo, ma almeno tra i soci si cercavano soluzioni. Ma la vera assente di allora come oggi,  era ed èla Fidal, allora con uomini e consiglieri diversi, oggi o meglio sino a pochi settimane fa quella successiva, un comportamento che chiaramente evince quantola Federazioneabbia in considerazione la corsa su strada, una disciplina alla quale tiene molto, anzi moltissimo ma solo per i balzelli che deve incassare senza nulla o quasi dare, poi con regole sempre più pragmatiche e spesso controproducenti, insomma la corsa su strada è una bella mucca da mungere. Ma però attenzione, la grande comunità della corsa su strada sembra aver terminato il latte e non ha caso la decisione di Piacenza può avere anche questa ragione, non organizzo più la maratona e almeno si avrà la sia pur magra consolazione di tipo pecuniario, di non dover pagare un balzello per la42 kmche è maggiore rispetto all’inserimento in calendario di una Maratonina.

Poi si legga quanto sta avvenendo in Friuli Venezia Giulia, dove un presidente regionale Fidal si pone tra gli organizzatori di una maratona che viene inserita in calendario solo un mese prima di quella di Trieste (Maratona d’Europa), scatenando a giusta ragione la reazione di quest’ultima. Insomma si cambia manico e squadra ai vertici federali, ma il risultato non cambia, ovvero “ASSENTI INGIUSTIFICATI”, ora inviamo un in bocca al lupo e buon lavoro alla nuova Fidal e attendiamo di vedere e capire cosa farà, anche se le speranze per questo tipo di problematiche che possano cambiare almeno nel rispetto degli accordi da tutti sottoscritti, sono esigue.

 

N.B. Riportiamo sotto al comunicato proposto, anche quello del Comitato Placentia Marathon redatto dopo la conferenza stampa di sabato 15 dicembre 2012, al quale aggiungiamo pure quello della riunione di calendario Fidal del 4 maggio 2012, siamo inoltre in grado se vi fossero richieste in tal senso di produrvi anche la lettera di diffida della Fidal alla maratona di Treviso.

Placentia Marathon for Unceif: dal 2014 si cambia!

Niente più Maratona: l’ultima occasione per correrla è domenica 3 marzo 2013.

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Dal 2014 si cambia! Niente più maratona ma solo gare su distanze medie: sicuramente la mezza maratona e probabilmente la Ultra Half Marathon di 30 chilometri.

E’ quello che è emerso da una recente riunione del comitato organizzatore della Placentia Marathon for Unicef che, a pochi mesi dalla 18° edizione che si correrà a Piacenza domenica 3 marzo, pensa già alle novità da proporre per l’edizione del 2014.

Alessandro Confalonieri e Pietro Perotti, anime della Placentia Marathon for Unicef, sin dal lontano 1995 ci hanno abituato alle novità: il cambio del calendario (dopo le prime edizioni sotto la neve), l’arrivo in Piazza Cavalli, il lungo Po,  l’introduzione della Mezza Maratona e poi dell’Ultra di 30 chilometri, le marce FIASP e la camminata Corri con Armonia, la staffetta di quest’anno, …

Quando le cose vanno male, tutti sono capaci di cercare il cambiamento, l’abilità sta nell’anticipare i tempi e capire in quale direzione muoversi. Questo è il motto degli organizzatori della gara piacentina e per questa ragione è stato annunciato con grande anticipo che dal 2014 non ci sarà più la maratona: chi vuole corre i 42,195 chilometri a Piacenza deve farlo il prossimo 3 marzo 2013!

Le motivazioni di questa scelta, sicuramente non facile, sono principalmente tre: mantenere alto il livello della competizione e soddisfare le aspettative degli sponsor, gravare sempre meno sul territorio e non ultimo l’atteggiamento censurabile della Federazione Italiana  di Atletica Leggera.

Proprio partendo da quest’ultimo aspetto, Confalonieri e Perotti hanno motivato le loro scelte: “la Maratona di Treviso, in barba ad ogni regolamento, da alcuni anni si sovrappone alla nostra data, portandoci via numerosi maratoneti del nord-est. Dopo ripetute sollecitazioni, la Federazione, nel maggio di quest’anno, ha convocato gli organizzatori a Roma per definire di comune accordo il nuovo calendario triennale. Da allora non abbiamo più saputo nulla, nonostante ripetuti solleciti e , solo in questi giorni guardando casualmente il sito della FIDAL, abbiamo scoperto che anche nel 2013 Piacenza e Treviso si correranno lo stesso giorno.”

Se questo atteggiamento della Federazione è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso, le motivazioni sono più articolate e hanno richiesto considerazioni approfondite: “da 18 anni”, proseguono gli organizzatori, ” abbiamo chiesto ai piacentini di portare un po’ di pazienza accettando la chiusura di alcune strade nell’orario della gara. Tre anni fa abbiamo restituito al traffico la provinciale di Gossolengo e spostato parte del percorso sul lungo PO. Visto il numero ridotti di maratoneti, pensiamo sia ora di ridurre anche il percorso lungo la Valnure, per condizionare ancora meno il traffico.”

Ma il motivo principale resta quello di mantenere un eccellente livello della competizione e soddisfare le aspettative degli sponsor: ” abbiamo ben chiare le nostre responsabilità, “proseguono Confalonieri e Perotti” che consistono nell’organizzare una bella gara che diverta gli sportivi e procuri visibilità e un ritorno economico ai nostri sostenitori. Le dimensioni di un territorio come quello piacentino e la concorrenza, a volte sleale, di altri eventi ci impongono un ridimensionamento. Ovviamente in termini di numero di gare, non sicuramente sotto il profilo qualitativo.”

“Fare meno per farlo meglio”. In estrema sintesi potrebbe essere questo il motto che guiderà nei prossimi anni il comitato organizzatore di Piacenza. E forse è anche una filosofia più in linea con i tempi: in questa congiuntura negativa occorre essere più umili, concentrarsi su quello che si sa fare meglio, tagliare i “rami secchi” per dare nuova linfa alla pianta.

L’augurio è quindi di poter continuare a vivere grandi e rinnovati momenti di aggregazione, di sport e di solidarietà.

 

                                       Roma, 4 maggio 2012

Presieduta dal Vice Presidente della Fidal Nazionale Adriano Rossi, Presidente del CUS Cagliari dal 1970, si è tenuta ieri a Roma la riunione per il Calendario delle Maratone Internazionali Italiane.

Piacenza era presente con Alessandro Confalonieri, Pietro Perotti e Antonio Silva.

Roma, Milano, Venezia, Firenze, Tonino, Napoli, Reggio Emilia, Ferrara, Ravenna, Verona, Padova, Treviso, Carpi, Ascoli Piceno,alcune delle Maratone Internazionali italiane presenti in  sede FIDAL nazionale di via Flaminia Nuova 830, accanto alla palazzina della sede del Comitato Italiano Paralimpico.

Seconda riunione (la prima svoltasi nel 2008,anno in cui fu deciso di organizzare il calendario con valenza triennale). Tutte confermate le date delle storiche maratone italiane, mentre in discussione due date: il 4 marzo (e per altri due anni 2014 e 15 la prima domenica di marzo) che vede sovrapposta a Piacenza (ferma e consolidata da 15 anni) la Treviso Marathon, che in barba ai regolamenti e alle disposizioni si è collocata alla data della prima domenica di marzo. Ferma la decisione di Piacenza di opporsi a questa richiesta che penalizza la nostra manifestazione..

Altra “invasione” Veneta contrappone a Carpi (Maratona d’Italia) la Verona Marathonin ottobre, anche se ad una settimana di distanza e dunque meno “diretta rispetto alla Piacenza – Treviso.

Diverse ore di interventi, senza soluzione per le due situazioni. Placentia Marathon for Unicef, invierà domani una lettera al Comitato Regionale Fidal (Confalonieri ha già anticipato telefonicamente al Presidente Alberto Montanari le intenzioni di Piacenza ad andare fino in fondo alla questione) e al Comitato Italiano.

Quest’ultimo, sarà chiamato a decidere entro il 15 maggio (Consiglio Nazionale) all’eventuale spostamento di data di alcuni eventi. Treviso, ha già raccolto diverse iscrizioni in occasione della 10^ edizione che avverrà nel 2013, dunque ha grandi difficoltà a spostare la data, mentre Verona, ha come unica possibilità di far arrivare la maratona all’interno della Arena la prima domenica di ottobre, in quanto fino all’ultima di settembre l’Arena è di competenza di una Fondazione Teatrale e dal 15 ottobre iniziano come di consueto i cicli di Manutenzione a cura della Sovrintendenza.

Roma dunque ancora una volta chiamata a decidere su  storiche manifestazioni Emiliane contrapposte a giovani  eventi della vicina regione Veneto.

Autore Michele Marescalchi                                      

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